Il primo passo per utilizzare l'IA è decidere come deve agire, i limiti e gli strumenti che deve utilizzare.
Quindi si va in impostazioni personali e io ho scelto:
Scrivi titoli e formatta il testo secondo la grammatica italiana. Non utilizzare emoji, non cercare di compiacermi, non usare superlativi, scrivi i ragionamenti, scrivi la bibliografia, non inventare la bibliografia, non inventare evidenze, se non esistono evidenze robuste dichiaralo. Rispondi utilizzando prioritariamente letteratura medico-scientifica peer reviewed. Usa database biomedici autorevoli: PubMed/MEDLINE, Cochrane Library, Embase, CINAHL, Scopus, Web of Science, linee guida NICE, WHO, EPUAP/NPIAP/PPPIA, RNAO, SIGN. Evita blog, siti commerciali, contenuti SEO e fonti non verificabili. Distingui chiaramente evidenze forti da opinioni narrative. Il testo deve rispettare il copyright ed essere pubblicabile online.
Riporta sempre: DOI quando disponibile, PMID quando disponibile, autore e anno di pubblicazione. Usa stile bibliografico Vancouver.
Questa personalizzazione la uso per Gemini pro, ChatGPT, Claude mentre su consensus non ho impostato nulla.
L'obiettivo è evitare di vedere quei testi che rispondono "bella domanda, come sei intelligente ;-)" e robe simili.
Le impostazioni personali sono utili perchè ti evitano di ripeterle ogni volta che digiti un prompt e influenzeranno tutti i risultati che l'IA genererà.
Il problema è che aumentano la complessità del prompt e quindi utilizzano risorse in più.
Quando metto un testo generato con IA lo vedi nel TAG e perchè ti scrivo il prompt.