Le IA hanno come obiettivo la creatività, la ricerca di informazioni in ambito sanitario la creatività per alcuni contesti va in conflitto con la necessità di conoscenza da applicare ad un caso specifico.

Ovviamente dobbiamo avere da un lato un grading sul tipo di pubblicazioni che l'IA genera.

Le pubblicazioni come ad esempio "Gli errori di comunicazione tra équipe medica e infermieristica: modelli disfunzionali, rischio clinico e strategie di mitigazione" che puoi leggere su InfermieriAttivi, è si dedicata ad un ambito sanitario ed è si un argomento importante, ma la sua utilità è far conoscere che c'è qualcosa di nuovo.

Oppure un approfondimento scientifico che spiega qualcosa che si è visto, come l'articolo su Analisi fisiopatologica e clinica del materiale biancastro nelle flittene da pressione al tallone (Stadio II): diagnosi differenziale tra fibrina e pus, l'articolo offre una spiegazione rigorosa di cosa si può osservare. In questo caso serve una capacità tecnico scientifica a livello alto e per una questione che offre una motivazione su cosa non fare, che in fondo anche se sbagliata è meglio che niente.

Questo articolo "Trattato sulle Lesioni da Pressione non stadiabili nel paziente anziano: aspetti morfologici, istopatologici e progressione clinico-temporale " invece è molto interessante perchè mi spiega che in fondo la flittena lasciata seccare è un'escara atipica.

Nel mio caso interrogo l'IA solo su argomenti infermieristici e seguo la regola che davanti ad un errore la domanda è da rifare.

Come trovare l'errore è il problema perchè da lato le conoscenze a cui può attingere un IA sono superiori a quelle che potremmo sperare di vedere in qualche decina di vite, quindi come fare?

Avere tanta conoscenza a volte può essere la prima fonte di errore, io faccio una domanda pensando ad una cosa, risponde di altro, devo migliorare la domanda. Oppure confonde dei termini, anche se confonde è sbagliato dato che anche in questo caso potrebbe essere la definizione del termine che nel tempo è cambiata.

Il riferimento alla bibliografia, le informazioni prese da abstract e studi è un andare a vedere se quegli studi hanno un senso, teniamo presente che è necessario avere prompt specifici per indagare studi di frontiera e conoscenze nuove rispetto alle linee guida condivise e riproposte da molte pubblicazioni.

Il percorso logico, nel prompt generale chiedo il ragionamento, se ci sono parole fuori contesto, chiedo chiarimenti se quel termine è appropriato per quel contesto.

Le risorse a disposizione, Gemini pro fa degli scherzi quando il prompt è troppo complesso, Claude invece essendo una versione free si ferma, il giorni successivo gli scrivo completa e termina il testo.

La lettura critica era necessaria anche quando si leggeva un libro scritto da una persona che per anni aveva cercato approfondimenti specifici, oggi invece con l'IA il tempo di creazione di un libro scientifico, anche grazie alla enorme disponibilità di materiale open source è di mesi e se prima era aggiornato alla bibliografia di anni prima con l'IA è aggiornato a pochi mesi prima.

Il problema non è l'IA creativa, ma la nostra volontà di trovare l'errore dando importanza alle parole lette, trovando la giusta velocità di lettura e unendo i ragionamenti che ci vengono proposti se da un lato potremmo trovare pubblicazioni errate, dall'altro potremmo scoprire che il nostro sapere infermieristico ha ancora delle aree da approfondire o delle zone inesplorate.

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Autore sito Franco Ognibene

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