Quale professione sanitaria?

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Dearg-Due
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 16/01/2018, 21:24

Podologia.
Prestigio, libera professione (clienti a frotte), lavoro pulito, ottimi guadagni, ambulatorio Lu-Ven, festivi a casa.
Un tipo che conoscevo aveva un amb che occupava mattina e sera per cinque giorni al mese, prendeva 30 euro a visita e aveva una trentina di clienti al giorno.
Ma di che si parla?
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Kairos
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Kairos » 17/01/2018, 11:38

Dearg-Due ha scritto:
16/01/2018, 21:24
Podologia.
Prestigio, libera professione (clienti a frotte), lavoro pulito, ottimi guadagni, ambulatorio Lu-Ven, festivi a casa.
Un tipo che conoscevo aveva un amb che occupava mattina e sera per cinque giorni al mese, prendeva 30 euro a visita e aveva una trentina di clienti al giorno.
Ma di che si parla?
Sì podologia è intrigante, ma che ne dici di ortottica?

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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 17/01/2018, 18:39

Kairos ha scritto:
17/01/2018, 11:38
Sì podologia è intrigante, ma che ne dici di ortottica?
Prestigiosa, interessante, autonoma, ma meno spendibile in libera professione.
Ci sono alcuni che la fanno, però primariamente la gente va dall'oculista.
Pensa che a me l'oculista prescrisse gli occhiali e l'ortottista (da cui mi mandò proprio l'oculista stesso) me li tolse... prova da Infermiere a togliere un farmaco ad un paziente di tua iniziativa... uhauhauhuahauhuhauhauhaua... ti fanno pelo e contropelo a secco.
Poi dipende da cosa ti attira di più, non scegliere nè solo in base ai guadagni nè solo in base all'interesse, cerca di mediare un giusto equilibrio se possibile.
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Kairos
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Kairos » 17/01/2018, 19:38

Dearg-Due ha scritto:
17/01/2018, 18:39
Kairos ha scritto:
17/01/2018, 11:38
Sì podologia è intrigante, ma che ne dici di ortottica?
Prestigiosa, interessante, autonoma, ma meno spendibile in libera professione.
Ci sono alcuni che la fanno, però primariamente la gente va dall'oculista.
Pensa che a me l'oculista prescrisse gli occhiali e l'ortottista (da cui mi mandò proprio l'oculista stesso) me li tolse... prova da Infermiere a togliere un farmaco ad un paziente di tua iniziativa... uhauhauhuahauhuhauhauhaua... ti fanno pelo e contropelo a secco.
Poi dipende da cosa ti attira di più, non scegliere nè solo in base ai guadagni nè solo in base all'interesse, cerca di mediare un giusto equilibrio se possibile.
Il guaio è che il "giusto mezzo" è proprio la tanto vituperata infermieristica: in quanto a formazione è tuttologa (correggetemi se sbaglio) ma in questo sta la sua forza, pur formando una figura che non potrà mai agire in libera professione. Le altre professioni sanitarie sono interessanti, potenzialmente prestigiose e libere, ma decisamente settoriali e specifiche. In questo sta la loro forza ma anche la loro debolezza credo.

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Dearg-Due
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 18/01/2018, 17:03

Gli Infermieri sono al gradino più basso di tutte le professioni sanitarie.
Ogni altro Professionista Sanitario ti guarderà sempre con sufficienza, e non solo, dovrai fare quello che dice lui, e se ciò sarà complicato nella realizzazione, sarà compito tuo sbrogliare la matassa per arrivare al risultato, ergo lui si prende il merito e te ti fai il mazzo.
Infermieristica ha valore se ti piace l'ambito e la tipologia di lavoro, ma ricordati che saprai un po' di tutto, di tutto un po' ma mai abbastanza per avere un'autonomia professionale.
Personalmente preferisco avere un ambito specifico che posso approfondire e conoscere in tutti i suoi aspetti, almeno posso dire di sapere qualcosa fino in fondo.
Con Infermieristica non succede, avrai un'infarinatura generale ma se parlerete di Morbo di Chron un Dietista manco ti vede, in Ortopedia non ne saprai mai quanto un Fisioterapista, in Oculistica mai quanto un Ortottista.
L'Infermiere è una figura tenuta volutamente nel limbo, vaga, in modo da poter essere utilizzata come pedina da spostare come meglio vogliono le dirigenze.
Nei paesi civili non accade, addirittura in Spagna (che era un paese del terzo mondo quasi) gli Infermieri sono al vertice della gerarchia sanitaria non medica, sopra di loro c'è solo il medico, tutte le altre figure stanno al di sotto e fanno anche la riverenza davanti ad un Infermiere.
Poi ripeto, è questione di gusti e interessi, ma ora, in questo preciso momento, non si può dire che Infermieristica sia il giusto mezzo fra interesse personale (che c'è) e guadagno, che invece non c'è.
Se per ipotesi fai podologia, appena laureato ti prendi un ambulatorio e inizi, con Infermieristica ti capiterà di essere chiamato a lavorare per meno di dieci euro l'ora.
La chiami "professione"?
A te la scelta.
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xazz
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da xazz » 25/01/2018, 12:03

Io proverei a fare un altro tipo di suddivisione, parlare di professioni sanitarie è davvero molto ampio, quindi secondo me occorre farsi bene un'idea, alcune sono molto a contatto con le persone ( ad esempio infermiere, fisioterapista, logopedista, podologo), altre molto meno ( tecnico di radiologia, tecnico di laboratorio, perfusionista). Alcune sono più a contatto con persone che stanno male. Alcune sono più indicate per lavorare da libero professionista altre per lavoro da dipendente (anche qui non tutti hanno la stessa inclinazione). Alcune quasi obbligatoriamente ti impongono di lavorare su turni. Nessuna di queste ti permetterà di diventare ricco o di fare gran carriere (correggetemi se sbaglio). Alcune ti consentono accesso immediato al mondo del lavoro (infermiere, fisioterapista, tecnico radiologo), altre meno o con contratti atipici.
Quindi fatti bene un'idea, ma immagino che se sei in un forum per infermieri una propensione per questa professione ce l'hai.

Come sedi universitarie penso che in linea di massima in Emilia Romagna siano buone, anche in bassa Lombardia, poi alcune professioni puoi farle solo in alcuni posti (podologia mi sembra sia solo a Bologna per dire) altre in tutti i capoluoghi di provincia li trovi (infermieristica anche in sedi molto più secondarie...)

Infine, parere mio visto che hai una laurea in economia : andare a lavorare in comune ad esempio come polizia locale , con la laurea che hai ti si propetterebbe il passaggio a dirigente in tempi tutto sommato brevi, li concorsi ce ne sono abbastanza spesso e il lavoro è pratico (mettere autovelox , fare multe : Chessygrin : )

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Kairos
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Kairos » 25/01/2018, 18:32

xazz ha scritto:
25/01/2018, 12:03
Io proverei a fare un altro tipo di suddivisione, parlare di professioni sanitarie è davvero molto ampio, quindi secondo me occorre farsi bene un'idea, alcune sono molto a contatto con le persone ( ad esempio infermiere, fisioterapista, logopedista, podologo), altre molto meno ( tecnico di radiologia, tecnico di laboratorio, perfusionista). Alcune sono più a contatto con persone che stanno male. Alcune sono più indicate per lavorare da libero professionista altre per lavoro da dipendente (anche qui non tutti hanno la stessa inclinazione). Alcune quasi obbligatoriamente ti impongono di lavorare su turni. Nessuna di queste ti permetterà di diventare ricco o di fare gran carriere (correggetemi se sbaglio). Alcune ti consentono accesso immediato al mondo del lavoro (infermiere, fisioterapista, tecnico radiologo), altre meno o con contratti atipici.
Quindi fatti bene un'idea, ma immagino che se sei in un forum per infermieri una propensione per questa professione ce l'hai.

Come sedi universitarie penso che in linea di massima in Emilia Romagna siano buone, anche in bassa Lombardia, poi alcune professioni puoi farle solo in alcuni posti (podologia mi sembra sia solo a Bologna per dire) altre in tutti i capoluoghi di provincia li trovi (infermieristica anche in sedi molto più secondarie...)

Infine, parere mio visto che hai una laurea in economia : andare a lavorare in comune ad esempio come polizia locale , con la laurea che hai ti si propetterebbe il passaggio a dirigente in tempi tutto sommato brevi, li concorsi ce ne sono abbastanza spesso e il lavoro è pratico (mettere autovelox , fare multe : Chessygrin : )
Sì, la suddivisione che fai è corretta direi. L'idea me la sono fatta, il contatto con le persone non mi reca fastidio, il lavorare su turni nemmeno e non aspiro a diventare miliardario - mi accontento del vivere "bene", dignitosamente : Chessygrin : - la libera professione non è il mio obiettivo di vita e che altro dire? Al liceo mi piaceva molto la biologia (ma vuol dire tutto e niente perchè nelle prof. sanitarie non è presente se non sotto forma di un esame?

E' una via che ho già tentato, i concorsi per la municipale sono dei vespai: 1/2 posti (quando va benone una decina) per 5mila candidati, molti dei quali laureati in giurisprudenza che in quanto a conoscenze politico amministrative divorano tutti, inoltre ogni comune gestisce la procedura a modo suo e non tutti sono così limpidi. Insomma vincere un concorso nelle forze di polizia/armate è abbastanza utopistico per la gente "normale". Voglio sperare che in ambito sanitario la situazione sia un pò meno tragica (anche se avendo parlato con amici nel settore mi è stato detto il contrario) (?)
Ultima modifica di Kairos il 25/01/2018, 18:41, modificato 1 volta in totale.

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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Kairos » 25/01/2018, 18:38

Dearg-Due ha scritto:
18/01/2018, 17:03
Gli Infermieri sono al gradino più basso di tutte le professioni sanitarie.
Ogni altro Professionista Sanitario ti guarderà sempre con sufficienza, e non solo, dovrai fare quello che dice lui, e se ciò sarà complicato nella realizzazione, sarà compito tuo sbrogliare la matassa per arrivare al risultato, ergo lui si prende il merito e te ti fai il mazzo.
Infermieristica ha valore se ti piace l'ambito e la tipologia di lavoro, ma ricordati che saprai un po' di tutto, di tutto un po' ma mai abbastanza per avere un'autonomia professionale.
Personalmente preferisco avere un ambito specifico che posso approfondire e conoscere in tutti i suoi aspetti, almeno posso dire di sapere qualcosa fino in fondo.
Con Infermieristica non succede, avrai un'infarinatura generale ma se parlerete di Morbo di Chron un Dietista manco ti vede, in Ortopedia non ne saprai mai quanto un Fisioterapista, in Oculistica mai quanto un Ortottista.
L'Infermiere è una figura tenuta volutamente nel limbo, vaga, in modo da poter essere utilizzata come pedina da spostare come meglio vogliono le dirigenze.
Nei paesi civili non accade, addirittura in Spagna (che era un paese del terzo mondo quasi) gli Infermieri sono al vertice della gerarchia sanitaria non medica, sopra di loro c'è solo il medico, tutte le altre figure stanno al di sotto e fanno anche la riverenza davanti ad un Infermiere.
Poi ripeto, è questione di gusti e interessi, ma ora, in questo preciso momento, non si può dire che Infermieristica sia il giusto mezzo fra interesse personale (che c'è) e guadagno, che invece non c'è.
Se per ipotesi fai podologia, appena laureato ti prendi un ambulatorio e inizi, con Infermieristica ti capiterà di essere chiamato a lavorare per meno di dieci euro l'ora.
La chiami "professione"?
A te la scelta.
Capito. Beh devo valutare bene, comunque direi che - indipendentemente dalle altre opzioni - come 3a scelta al test metterò Infermieristica, in modo da avere un salvagente. Dopotutto entrare a Fisioterapia o Dietistica è decisamente arduo, Podologia forse un pò meno.

xazz
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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da xazz » 26/01/2018, 12:39

Confermo che biologia è un esame, probabilmente accorpato ad altri se non è ambiato qualcosa nel frattempo.

Per la polizia locale ( ti dico per esperienza), bisogna ovviamente prepararsi, magari cercando di farsi dare delle lezioni da chi già lavora soprattutto sulla parte pratica (compilazione verbali), anche lì provare gli avvisi a tempo determinato e poi cercare di entrare nelle graduatorie (chiaro che magari ci riesci in un concorso su 7-8 che fai), quando sei in graduatoria, facilmente prima o poi ti chiamano (anche dopo anni).

Per i concorsi da infermiere idem, non spaventarsi se il concorso è da 1 posto, una volta che si entra in graduatoria questa scorre e prima o dopo ti chiamano, adesso vedo che a volte fanno chiamate attingendo da graduatorie fatte anche da altri enti/ospedali pur di non organizzare concorsi.

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Re: Quale professione sanitaria?

Messaggio da leggere da Kairos » 30/01/2018, 17:10

xazz ha scritto:
26/01/2018, 12:39
Confermo che biologia è un esame, probabilmente accorpato ad altri se non è ambiato qualcosa nel frattempo.

Per la polizia locale ( ti dico per esperienza), bisogna ovviamente prepararsi, magari cercando di farsi dare delle lezioni da chi già lavora soprattutto sulla parte pratica (compilazione verbali), anche lì provare gli avvisi a tempo determinato e poi cercare di entrare nelle graduatorie (chiaro che magari ci riesci in un concorso su 7-8 che fai), quando sei in graduatoria, facilmente prima o poi ti chiamano (anche dopo anni).

Per i concorsi da infermiere idem, non spaventarsi se il concorso è da 1 posto, una volta che si entra in graduatoria questa scorre e prima o dopo ti chiamano, adesso vedo che a volte fanno chiamate attingendo da graduatorie fatte anche da altri enti/ospedali pur di non organizzare concorsi.
Grazie del consiglio, vedrò poi il da farsi su quel fronte.

Domanda: le graduatorie concorsuali vengono fatte scorrere anche nei concorsi delle altre professioni sanitarie, in genere? Perchè, sbirciando in giro, non è che siano messe meglio, ad esempio per tecnico di laboratorio ho visto di bandi da 1 posto proprio come infermieristica.

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