congedo straordinario retribuito max 2 anni.......

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dario62
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congedo straordinario retribuito max 2 anni.......

Messaggio da leggere da dario62 » 05/08/2009, 18:33

Carissimi Colleghi,
con la presente, vi rendo noto, sentenza Corte Costituzionale, ove si riconosce il diritto del dipendente, a poter usufruire del congedo straordinario massimo 2 anni, per tutto il decorso lavorativo, per gravi motivi familiari,di cui:

Congedo straordinario retribuito sino a 2 anni anche per il figlio che assiste il genitore con handicap grave


Sentenza storica

La Corte Costituzionale , per effetto del proprio provvedimento n .19/2009, ha riconosciuto , per
i figli conviventi con genitori afflitti da handicap grave , la possibilità di usufruire dei due anni di
congedo retribuito per l’assistenza .

Al fine di fornire una compiuta informazione , anche in funzione degli interessi sottesi e delle
numerose richieste di chiarimenti che pervengono alla scrivente Sede Nazionale , si forniscono
alcuni importanti chiarimenti interpretativi inerenti la problematica:

Preliminarmente bisogna sottolineare la particolare complessità della materia , per questa ragione si
rammenta che :

- l’articolo 42, comma 5 del Decreto Legislativo n. 151/2001 integrando quanto disposto dalla
Legge 53/2000 ha innovato la previdente disciplina prevedendo “ la possibilità, per i genitori di
persone con handicap grave, di beneficiare di due anni “ di congedo retribuito nell’arco della vita
lavorativa “ , a condizione che l’assistito non sia ricoverato in un istituto specializzato a tempo
pieno e che non presti attività lavorativa.
Nel tempo, dapprima nell’anno 2005 con sentenza n 233 , la Suprema Corte Costituzionale ha
previsto l’applicabilità di tale diritto anche a fratelli e sorelle conviventi , nel caso in cui i genitori
fossero impossibilitati a provvedere all'assistenza del figlio con handicap perché totalmente inabili,
estendendola ai coniugi , con sentenza n. 158/2007 e , da ultimo - con sentenza n 19/2009 , “ ai
figli conviventi nei casi in cui non vi fossero altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in
situazione di handicap grave” .



--------------------------------------- 2

Oggi pertanto il diritto è riconosciuto ai genitori, ai fratelli e sorelle ed ai figli in ogni caso in cui
siano presenti i requisiti dalla Corte Costituzionale previsti che al seguito ricordiamo :
1- handicap grave riconosciuto
2- convivenza con il soggetto che chiede di usufruire del congedo in assenza di altra persona
idonea.
Non è più previsto, ormai da tempo, il vincolo dei cinque anni di riconoscimento della situazione di
gravità del soggetto con handicap, decorrenti dalla data del rilascio della prevista certificazione.
Il trattamento economico spettante durante il periodo di assenza consta in un’ indennità
corrispondente all'ultima retribuzione percepita, cioè riferita all'ultimo mese di lavoro che precede il
congedo .
Trattamento economico:
E’ prevista la corresponsione di un'indennità pari all'ultima retribuzione mensile percepita dal lavoratore
comprensiva dei ratei di 13° mensilità, altre eventuali gratifiche e premi o indennità non legati alla
presenza entro il limite massimo di euro 38.969,64 per l'anno 2004 (importo rivalutato in base alla
variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo - per gli importi attuali contattare il competente
numero verde INPADAP : 800 10 5000 ( si legga l’ allegata circolare INPDAP n. 2 del 10 gennaio
2002).
I periodi di congedo sono utili ai fini del trattamento di quiescenza ed il datore di lavoro è tenuto al
versamento dei contributi ma non sono utili né ai fini del trattamento di fine servizio né del TFR .
Il congedo dura due anni , può essere utilizzato nella modalità continuativa e/o a giorni , purtroppo
al momento non sembra utilizzabile in frazioni orarie , inoltre , durante i periodi in cui si beneficia
di tale assenza dal lavoro non possono essere utilizzati i permessi ( tre giorni) ex-articolo 33 della
Legge 104/92 .
La tipologia di congedo di cui si parla non incide negativamente sulla tredicesima ma interviene
negativamente sulle ferie , alla maturazione delle quali non concorrono i periodi di assenza dal
lavoro a tale titolo , sono salve le eccezioni previste dai contratti nazionali (Circolare INPDAP n.
31/2004).
Saluti cordiali DARIO.

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