Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

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Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da Bona » 20/10/2017, 19:14

Ciao a tutti!

Sto iniziando in questi giorni a sviluppare la mia tesi di laurea (triennale) e mi piacerebbe che mi aiutaste a chiare le idee su alcuni punti.

La mia idea è quella di prendere in considerazione le principali patologie professionali che colpiscono la categoria degli infermieri, condurre uno studio osservazionale descrittivo (descrivendo quindi le varie patologie in relazione al contesto e alla popolazione in cui si presentano, i fattori di rischio correlati, eccetera) e poi cercare di elaborare delle strategie di prevenzione per tali patologie. Mi piacerebbe basare lo studio non sui dati di prevalenza contenuti nei testi e nella letteratura scientifica, ma su quelli registrati dal servizio di Prevenzione e Medicina del lavoro dell'Azienda Ospedaliera in cui ho fatto tirocinio e a cui è legato il mio corso di laurea.

Attualmente la tesi si trova in fase embrionale, nel senso che c'è l'idea, ci sono un po' di articoli scientifici, c'è un'abbozzo di pianificazione del lavoro, ma non c'è ancora stata un'approvazione ufficiale da parte della docente referente, e inoltre non è ancora stato scelto il relatore (sarà appunto la docente referente a suggerirmi il papabile relatore una volta che le avrò mostrato come intendo procedere).

Quello che mi rende incerto e che mi spinge a rivolgermi a voi è:

Giustamente, agli studenti che si trovano nella mia fase, la docente referente pone sempre la domanda "quale sarebbe il valore aggiunto che la tua tesi porterebbe alla professione?". E mi sembra chiaro che il valore aggiunto della mia tesi sarebbe quello di fornire idee utili per la riduzione dell'incidenza di alcune patologie lavoro-correlate fra gli infermieri. Secondo la suddetta docente, però, nonostante la mia idea sia accettabile, c'è rischio di uscire dall'ambito di competenza dell'infermiere e di sconfinare in quello del Medico Competente (medico del lavoro) o di figure infermieristiche specializzate (es. coordinatore, dirigente).

Dovrò pertanto prestare molta attenzione a come sviluppo l'idea. La via che più di tutte vorrei percorrere sarebbe quella di (dopo aver individuato le patologie professionali maggiormente rappresentate nell'Azienda e i i reparti dove la prevalenza di tali patologie è maggiore) elaborare un questionario di autovalutazione da distribuire poi nei reparti, dove ogni infermiere potrà compilarlo e interpretarlo (grazie a una scheda allegata, un po' come nei test di personalità che si trovano sulle riviste) individualmente e privatamente per scoprire il suo livello di rischio per le patologie in questione.

Mi scuso per la poca sintesi e vi ringrazio anticipatamente per le risposte!

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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da franco » 23/10/2017, 7:18

Cambia tesi, sei troppo avanti.
Mi spiego, il tema che proponi potrebbe essere utile in una tesi di coordinamento.

Adesso resta nell'assistenza infermieristica, il rischio di fare una tesi in medicina del lavoro è alto.
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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da Bona » 23/10/2017, 11:36

Grazie per la rispota!

Mi preme però aggiungere tre punti per completare il quadro:
- Ho già profuso parecchi sforzi per dare il via allo sviluppo di questa idea.
- Sono molto "affezionato" a questa idea (l'ho avuto fin dal primo anno di corso, quando studiammo il modulo di Epidemiologia e Igiene).
- La referente per lo sviluppo delle tesi non si è opposta in maniera netta quando le ho presentato l'idea, per cui credo ci sia qualche possibilità di sviluppare in maniera corretta (per una triennale intendo) un tema del genere.

Per cui vi chiederei qualche dritta su come potrei correggere il tiro e produrre una tesi basandomi su questa idea, senza rischiare di sconfinare in altri ambiti di competenza.

Grazie di nuovo.

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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da Bona » 23/10/2017, 12:01

La mia idea di riserva invece mi sembra meno equivocabile e riguarda la corretta misurazione della temperatura corporea.

Mi spiego meglio:

durante i vari tirocini formativi che ho frequentato negli anni, mi sono reso conto che spesso ci si approccia alla misurazione dei parametri vitali, e in particolare della temperatura corporea, in maniera poco precisa. Alcuni dei comportamenti più rilevanti che ho osservato in questo ambito sono:
- inserire in termometro timpanico meno a fondo del dovuto nel canale auricolare (con una conseguente sottostima del valore).
- quando si ottengono parametri poco inferiori ai 36°C (così poco da non essere preoccupanti e da non richiedere interventi contro l'ipotermia), si tende ad approssimare per eccesso a 36°C e a registrare proprio il 36 (quando magari era stato rilevato un 35.5°C).
- pur nutrendo seri dubbi sul probabile malfunzionamento di un termometro, continuare a usarlo per svariati giorni prima di decidere che è giunto il momento di mandarlo in manutenzione.
- ricorrere molto raramente alla doppia misurazione in caso di dubbi sul primo valore rilevato.

Mi piacerebbe somministrare un questionario nei reparti per cercare di comprendere convizioni e pratiche comuni fra gli infermieri in materia di misurazione della temperatura corporea.

Le mie domande in merito a questa idea sono:
- In questo caso si tratterebbe di una tesi prettamente infermieristica e coerente col profilo della laurea triennale?
- Come potrei sviluppare l'idea? Dopo la raccolta dei dati mediante il questionario, dove potrei andare a parare?
- Non vorrei che un'idea del genere venisse interpretata come un "mettere in dubbio la buona pratica dei professionisti" (mi è capitato qualche volta, durante il tirocinio, di fare domande per pura curiosità e di sentirmi rispondere con tono offeso).

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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da Bona » 23/10/2017, 15:57

Infine, scusate l'insistenza, un'ulteriore idea sarebbe quella di scrivere una tesi sulla qualità del sonno dei pazienti ospedalizzati. Penso che valutare e promuovere la qualità del sonno sia uno dei compiti/competenze con cui l'infermiere si misura più frequentemente, quindi non dovrebbero esserci problemi nello sviluppare una tesi del genere, no?

Niente di troppo specialistico, niente sconfinamenti in altri ambiti di competenza (medici, infermieri specializzati, altri professionisti sanitari), direi che con questa vado sul sicuro.

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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da franco » 23/10/2017, 16:32

I parametri vitali sono spesso soggetti ad errori di rilevazione e come dici tu, la scelta più semplice è ignorare che ci possa essere e approssimare.
In teoria è più semplice, dal lato pratico dipende da quanti parametri prendi in considerazione.
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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da Bona » 23/10/2017, 18:43

Grazie mille Franco per la disponibilità!

Se potesse darmi un parere sulla fattibilità/pertinenza delle altre due idee che ho proposto arriveremmo al sodo del discorso e potremmo considerare la discussione soddisfacentemente conclusa.

Buona serata.

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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da franco » 23/10/2017, 19:59

Guarda
tu sei un genio di creatività, hai pensato ad argomenti molto diversi fra loro tutti belli.

Però nel primo entri in un ambito dove analizzi l'infermiere e il rischio di derive è alto e non ti darebbe un punteggio adeguato al lavoro.

Una tesi sui parametri vitali è interessante se entri negli aspetti tecnici senza scordare le difficoltà pratiche, ne puoi evidenziare i conflitti e magari ti scopri che non sono solo gli infermieri ad usarli male ma a volte gli stessi strumenti non sono friendly user.

Il sonno è fondamentale per un recupero psicofisico, l'ambiente ospedaliero è nuovo e non favorisce il sonno, spesso la stessa organizzazione richiede di svegliare i pazienti all'alba. Poi ci sono pazienti abituati a prendere sedativi che devono sospendere per interventi o altro, situazioni complesse che puoi schematizzare. Come rilevarlo, un sondaggio ai pazienti e caregiver, devi cercare se ci sono test o sondaggi validati. Un aiuto te lo potrebbe dare anche l'Ufficio relazioni con il pubblico, dato che entri nel merito della qualità percepita.
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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da Bona » 27/10/2017, 10:00

Ancora grazie tante, alla fine ho imboccato la strada della tesi sulla promozione del sonno in ospedale e negli ultimi giorni sono stato completamente assorbito dalla ricerca bibliografica che sta dando ottimi frutti!

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Re: Tesi in ambito di prevenzione / epidemiologia

Messaggio da leggere da franco » 27/10/2017, 19:43

Buon lavoro
La mia bimba da piccolina era stata 3 giorni in UTI in osservazione, nulla di grave, ma quando era a casa mi sono accorto subito che il rumore della carta stropicciata la faceva sobbalzare, ed il pensiero è andato a tutte quelle buste di materiale sterile che si aprono, noi non ci facciamo più caso è il nostro quotidiano, ma il loro rumore è andato oltre la loro funzione.

Buon lavoro.
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