Stipendio orario in libera professione

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arcobaleno76
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Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da arcobaleno76 » 04/02/2012, 21:30

Ciao a tutti,
ho le idee un po' confuse sulla libera professione e visto che mi è stato proposto di aprire la partita iva per lavorare come LP, vorrei avere alcuni consigli.
Vi spiego. Da circa un anno lavoro presso un'industria farmaceutica occupandomi dell'infermeria aziendale con un contratto interinale. Per scelte aziendali, l'infermeria ed altri servizi interni stanno per essere esternalizzati; una ditta esterna ha vinto la gara d'appalto ma essendo una ditta che non ha dipendenti, darà ciascun servizio in sub-appalto a ditte specializzare. L'azienda vuole che io continui a lavorare con loro passando alla ditta esterna. Il titolare di questa ditta principale (chiamiamolo Sig. X) mi ha contattata per vedere con che tipo di contratto farmi lavorare con loro. Il sig. X ha chiamato l'agenzia interinale per farsi fare un preventivo ma non l'ha accettato, quindi il Sig. X mi ha ricontattata per chiedermi se ho la partita Iva (gli ho detto di no) e se eventualmente, lavorando direttamente con loro 8 ore al giorno (come adesso), posso garantire la presenza di una sostituta in caso mi dovessi assentare. Ho ripsosto di no, quindi il Sig. X ha dato il mio nominativo ad una cooperativa di infermieri con cui ha già rapporti di lavoro presso altre sedi e mi ha fatto contattare. La cooperativa, che nel caso in cui io accettassi le loro condizioni diventerabbe una ditta sub-appaltatrice, che ora chiamerò Sig. Y mi ha proposto di lavorare 4 ore al giorno (e non più 8) per poi affiancarmi un'altra infermiera che lavorerà le successive 4 ore, aprendo la partita iva, per un compenso orario lordo di 15 euro che poi, con la ritenuta d'acconto diventeranno 12 euro l'ora. Io sono subito andata da un commercialista che mi ha detto che lo stipendio di 15 euro l'ora è buono (abito nel Lazio) ma che, con l'entrata in vigore della nuova legge, non va più tolta la ritenuta d'acconto del 20% perchè non è più la cooperativa a doverla pagare. Quindi, in pratica, potrei aprire la partita iva come contribuente minimo (non arrivando a fatturare 30.000 euro l'anno lordi), dal lordo di 15 euro io dovrei detrarre solo il 4% che verserò a fine anno, arrivando ad un netto di 14,42 euro l'ora. Naturalmente poi devo considerare il contributo soggettivo obbligatorio dell'Enpapi ecc.... Alla fine dovrei avere come spese fisse dell'Enpapi circa 3000 euro l'anno, cioò 250 euro al mese.
Fatti questi conti, ho alcune domande da fare:
1) E' adeguata la cifra di 15 euro lordi cha fatturerò alla cooperativa?
2) Se invece contatto il Sig. X senza passare attraverso la cooperativa posso alzare la cifra? A quanto potrei arrivare? Al sig. X dovrebbe convenire perchè trattando direttamente con me non deve pagare la cooperativa.
3) Se contatto il Sig. X e gli propongo di avere un rapporto di lavoro direttamente con lui senza la cooperativa, devo garantirgli anche la presenza di una mia sostituta incaso di necessità. Questa sostituta potrei trovarla, magari tra le mie amiche infermiere oppure rivolgendomi ad un'altra cooperativa. Questa persona avrà in tal caso un rapporto di prestazione occasionale e, se non ha la partita iva, non avrà nemmeno necessità di aprirla e potrà fatturare a me o al Sig. X con il codice fiscale (questo è quanto mi è stato detto dal commercialista). Secondo voi è fattibile questo discorso?
Io non voglio perdere le 8 ore ma non voglio neppure essere sottopagata anche perchè, come libera professionista, non avrò più tutti i vantaggi di un contratto da dipendente (ferie, permessi, assegni familiari, tredicesima, quattordicesima, tfr..).
Cosa mi consigliate?
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Ginevra
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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da Ginevra » 06/02/2012, 17:09

[quote="arcobaleno76"]Ciao a tutti,
ho le idee un po' confuse sulla libera professione e visto che mi è stato proposto di aprire la partita iva per lavorare come LP, vorrei avere alcuni consigli.

hai provato a consultare la CNA? la p.iva a tetto max di 30.mila lordi che togliendo il 4% di ritenuta d'acconto ti restano 28800:12 fa 2400. Dammi retta è una miseria per 8 ore di lavoro. Calcola che dai 2400 devi togliere altre spese obbligatorie come l'Enpapi, la quota per il commercialista (circa 900 euro annui)l'assicurazione per la responsabilità civile, quella per l'infortunio (carissima), le giornate di non guadagno quando non lavori.
Secondo me faresti meglio a lavorare in coop qualche ora, bada bene in un luogo di lavoro dove hai modo di farti conoscere dalla gente, come per esempio l'assistenza domiciliare o in un reparto a degenza breve in modo tale che ti fai pubblicità con i pazienti in modo "discreto" la persona prende confidenza e fiducia con te e quando avrà bisogno vedrai che ti chiama, così potrai fare prestazioni anche senza ricevuta e il tuo guadagno sarà diverso.

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Luca Cec
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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da Luca Cec » 06/02/2012, 20:56

Ginevra ha scritto:
arcobaleno76 ha scritto:Ciao a tutti,
ho le idee un po' confuse sulla libera professione e visto che mi è stato proposto di aprire la partita iva per lavorare come LP, vorrei avere alcuni consigli.

hai provato a consultare la CNA? la p.iva a tetto max di 30.mila lordi che togliendo il 4% di ritenuta d'acconto ti restano 28800:12 fa 2400. Dammi retta è una miseria per 8 ore di lavoro. Calcola che dai 2400 devi togliere altre spese obbligatorie come l'Enpapi, la quota per il commercialista (circa 900 euro annui)l'assicurazione per la responsabilità civile, quella per l'infortunio (carissima), le giornate di non guadagno quando non lavori.
Secondo me faresti meglio a lavorare in coop qualche ora, bada bene in un luogo di lavoro dove hai modo di farti conoscere dalla gente, come per esempio l'assistenza domiciliare o in un reparto a degenza breve in modo tale che ti fai pubblicità con i pazienti in modo "discreto" la persona prende confidenza e fiducia con te e quando avrà bisogno vedrai che ti chiama, così potrai fare prestazioni anche senza ricevuta e il tuo guadagno sarà diverso.
La CNA non fa consulenza a infermieri liberi professionisti. La cifra di euro 15 lordi con il regime dei minimi è un po' bassa ma sicuramente è sempre un buon prendere al di là dell'Enpapi. Aprendo la partita IVA si possono prospettare altre attività. Non sono assolutamente d'accordo quello che dice Ginevra ... cosa significa "fare prestazioni anche senza ricevuta e il tuo guadagno sarà diverso".... significa a casa mia lavorare in maniera sommersa... in nero e questo non va bene non voglio fare le paternali ma è ora di finirla lavorare con questa modalità, non fa bene alla professione e soprattutto non sviluppa la nostra identità professionale!!! Dobbiamo crescere in visibilità, in professionalità e come tutti i professionisti seri dobbiamo lavorare alla luce del sole ! se possibile evitare agenzie interinali (il lavoro somministrato non rientra nelle professioni intellettuali) e cooperative. Lavorare con partita iva direttamente con il cliente oppure associandosi ad uno studio tra professionisti : : Wink :
Luca Cecchetto

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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da Luca Cec » 06/02/2012, 21:08

arcobaleno76 ha scritto:Ciao a tutti,
ho le idee un po' confuse sulla libera professione e visto che mi è stato proposto di aprire la partita iva per lavorare come LP, vorrei avere alcuni consigli.
Vi spiego. Da circa un anno lavoro presso un'industria farmaceutica occupandomi dell'infermeria aziendale con un contratto interinale. Per scelte aziendali, l'infermeria ed altri servizi interni stanno per essere esternalizzati; una ditta esterna ha vinto la gara d'appalto ma essendo una ditta che non ha dipendenti, darà ciascun servizio in sub-appalto a ditte specializzare. L'azienda vuole che io continui a lavorare con loro passando alla ditta esterna. Il titolare di questa ditta principale (chiamiamolo Sig. X) mi ha contattata per vedere con che tipo di contratto farmi lavorare con loro. Il sig. X ha chiamato l'agenzia interinale per farsi fare un preventivo ma non l'ha accettato, quindi il Sig. X mi ha ricontattata per chiedermi se ho la partita Iva (gli ho detto di no) e se eventualmente, lavorando direttamente con loro 8 ore al giorno (come adesso), posso garantire la presenza di una sostituta in caso mi dovessi assentare. Ho ripsosto di no, quindi il Sig. X ha dato il mio nominativo ad una cooperativa di infermieri con cui ha già rapporti di lavoro presso altre sedi e mi ha fatto contattare. La cooperativa, che nel caso in cui io accettassi le loro condizioni diventerabbe una ditta sub-appaltatrice, che ora chiamerò Sig. Y mi ha proposto di lavorare 4 ore al giorno (e non più 8) per poi affiancarmi un'altra infermiera che lavorerà le successive 4 ore, aprendo la partita iva, per un compenso orario lordo di 15 euro che poi, con la ritenuta d'acconto diventeranno 12 euro l'ora. Io sono subito andata da un commercialista che mi ha detto che lo stipendio di 15 euro l'ora è buono (abito nel Lazio) ma che, con l'entrata in vigore della nuova legge, non va più tolta la ritenuta d'acconto del 20% perchè non è più la cooperativa a doverla pagare. Quindi, in pratica, potrei aprire la partita iva come contribuente minimo (non arrivando a fatturare 30.000 euro l'anno lordi), dal lordo di 15 euro io dovrei detrarre solo il 4% che verserò a fine anno, arrivando ad un netto di 14,42 euro l'ora. Naturalmente poi devo considerare il contributo soggettivo obbligatorio dell'Enpapi ecc.... Alla fine dovrei avere come spese fisse dell'Enpapi circa 3000 euro l'anno, cioò 250 euro al mese.
Fatti questi conti, ho alcune domande da fare:
1) E' adeguata la cifra di 15 euro lordi cha fatturerò alla cooperativa?
2) Se invece contatto il Sig. X senza passare attraverso la cooperativa posso alzare la cifra? A quanto potrei arrivare? Al sig. X dovrebbe convenire perchè trattando direttamente con me non deve pagare la cooperativa.
3) Se contatto il Sig. X e gli propongo di avere un rapporto di lavoro direttamente con lui senza la cooperativa, devo garantirgli anche la presenza di una mia sostituta incaso di necessità. Questa sostituta potrei trovarla, magari tra le mie amiche infermiere oppure rivolgendomi ad un'altra cooperativa. Questa persona avrà in tal caso un rapporto di prestazione occasionale e, se non ha la partita iva, non avrà nemmeno necessità di aprirla e potrà fatturare a me o al Sig. X con il codice fiscale (questo è quanto mi è stato detto dal commercialista). Secondo voi è fattibile questo discorso?
Io non voglio perdere le 8 ore ma non voglio neppure essere sottopagata anche perchè, come libera professionista, non avrò più tutti i vantaggi di un contratto da dipendente (ferie, permessi, assegni familiari, tredicesima, quattordicesima, tfr..).
Cosa mi consigliate?
Grazie in anticipo e vi chiedo scusa per essermi dilungata troppo!
Ciao
cerco di risponderti passo per passo:
1) ti consiglio vivamente di aprire la partita IVA e lavorare direttamente tramite la ditta appaltante del signor X, credo che potresti avere margini di contrattazione e chiedere qualcosina in più, prova a 18 euro / lordi ora. Lascia perdere intermediari e/o cooperative. Certo hai la responsabilità di trovarti un sostituto in caso di tua assenza, ma questo lo puoi valutare successivamente, non credo sia un problema. Concordo quanto dici il tuo commercialista.
2) 15 euro lordi non sono tanti ma in linea con il mercato delle cooperative del centro Itala. Credo che potresti come dicevo prima chiedere di più al Signor X. e contrattare direttamente con lui. In questo caso hai un rapporto basato sull'intuitus personae e rischi di non essere un numero che la cooperativa ti può sostituire quando le pare....
3) forza e coraggio !!! la libera professione è una strada che ti darà ricche soddisfazioni. Ho partita iva o associata ad uno studio professionale. Questa è libera professione. Evita contratti di somministrazione con agenzie interinali (quelle si che ti sottopagano) e ricordati che il lavoro somministrato non è un contratto genuino per noi professionisti intellettuali. Evita di fare lavoro sommerso come qualcuno ti consiglierà di fare. Se oggi lavoriamo a tariffe basse è colpa di questi colleghi che per "arrotondare" o guadagnare qualcosina in più del lavoro dipendente fanno prestazioni a basso prezzo senza ricevuta !!! Comunque se hai bisogno di ulteriori consigli mandami un MP e ti lascerò il cell così potrò spiegarti alcuni dettagli fiscali. : Wink :
Luca Cecchetto

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arcobaleno76
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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da arcobaleno76 » 06/02/2012, 22:13

LUCA, credo che l'importante sia per me capire quali spese andrò effettivamente a sostenere.
Con l'apertura della partita Iva in regime di minimo andrei a pagare, se ho capito bene, il 4% di contributo integrativo (che naturalmente addebito in fattura) + il 12% del contributo soggettivo obbligatorio che andranno all'Enpapi. E poi basta, giusto?
Se supero i 30000 euro l'anno mi troverò in regimo ordinario, quindi, oltre alle percentuali del 4% e del 12%, mi troverò a pagare anche il 20% di ritenuta d'acconto, giusto? Per compensare questa ulteriore spesa del 20% devo alzare la tariffa oraria a 18 euro (ma solo dal prossimo anno, perchè per quest'anno il tetto è di 25000 uero perchè parto dal 1° marzo), oppure a 25 euro orari. L'importo di 20 euro orari, invece, mi farebbe guadagnare come i 15 euro orari (parlo di netto medio mensile).
L'ideale sarebbe proporre 20 euro quest'anno e 18 euro il prossimo anno. Tanto se la cooperativa mi ha offerto 15 euro, il Sig. X dovrà pagare alla cooperativa un bel po' di più, quindi credo che i 20 euro al Sig. X possano andare bene.
Inoltre, approfittando della tua competenza, vorrei sapere quali vantaggi ci sono usufruendo delle detrazioni per un figlio a mio carico.

Grazie di nuovo, penso che questa che mi si sta prospettando sia una buona opportunità di lavoro e di crescita professionale.

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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da gazza1976 » 07/02/2012, 9:20

scusate leggevo il post e non mi tornano i conti

tu arcobaleno chiedi 18 euro

vuoi togliere
l'enpapi 12% + 4% (al committente)
ma dimentichi di togliere
spese commercialista, responsabilità civile, e le tasse (nei tuoi conteggi non vedo le tasse, se fai anche la p.iva dei minimi avrai le tasse, anche se agevolate i primi 3 anni) o no????
poi calcola che il mese che sei in ferie non hai retribuzione

comunque secondo me, 20 euro considerando il mercato non riesci a prenderle, chiedine 18 al signor x, apri tu la p.iva, come scritto da altri se vai in coop poi rischi che un domani perdi anche le 4 ore che ti danno, x la sostituzione trovi facilmente un collega che ti aiuta, al max cerchi nell'elenco dei liberi profes del tuo collegio

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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da Ginevra » 07/02/2012, 11:47

Luca Cec ha scritto:
Ginevra ha scritto:
arcobaleno76 ha scritto:Ciao a tutti,
ho le idee un po' confuse sulla libera professione e visto che mi è stato proposto di aprire la partita iva per lavorare come LP, vorrei avere alcuni consigli.

hai provato a consultare la CNA? la p.iva a tetto max di 30.mila lordi che togliendo il 4% di ritenuta d'acconto ti restano 28800:12 fa 2400. Dammi retta è una miseria per 8 ore di lavoro. Calcola che dai 2400 devi togliere altre spese obbligatorie come l'Enpapi, la quota per il commercialista (circa 900 euro annui)l'assicurazione per la responsabilità civile, quella per l'infortunio (carissima), le giornate di non guadagno quando non lavori.
Secondo me faresti meglio a lavorare in coop qualche ora, bada bene in un luogo di lavoro dove hai modo di farti conoscere dalla gente, come per esempio l'assistenza domiciliare o in un reparto a degenza breve in modo tale che ti fai pubblicità con i pazienti in modo "discreto" la persona prende confidenza e fiducia con te e quando avrà bisogno vedrai che ti chiama, così potrai fare prestazioni anche senza ricevuta e il tuo guadagno sarà diverso.
Non sono assolutamente d'accordo quello che dice Ginevra ... cosa significa "fare prestazioni anche senza ricevuta e il tuo guadagno sarà diverso".... significa a casa mia lavorare in maniera sommersa... in nero e questo non va bene

e TU come lo chiami il Sig. x onesto? Va la che lui li sa fare bene i suoi conti. Secondo me non aumenta neppure di un centesimo e ALLORA CHI è IL LADRO?

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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da arcobaleno76 » 07/02/2012, 17:49

gazza1976 ha scritto:scusate leggevo il post e non mi tornano i conti

tu arcobaleno chiedi 18 euro

vuoi togliere
l'enpapi 12% + 4% (al committente)
ma dimentichi di togliere
spese commercialista, responsabilità civile, e le tasse (nei tuoi conteggi non vedo le tasse, se fai anche la p.iva dei minimi avrai le tasse, anche se agevolate i primi 3 anni) o no????
poi calcola che il mese che sei in ferie non hai retribuzione

comunque secondo me, 20 euro considerando il mercato non riesci a prenderle, chiedine 18 al signor x, apri tu la p.iva, come scritto da altri se vai in coop poi rischi che un domani perdi anche le 4 ore che ti danno, x la sostituzione trovi facilmente un collega che ti aiuta, al max cerchi nell'elenco dei liberi profes del tuo collegio
Gazza1976, certo, ho considerato le spese per il commercialista e per l'assicurazione, ma non ne ho parlato perchè sono spese che devo sostenere comunque, sia se apro la P.I. in regime di minimo, sia se apro la P.I. ordinaria, quindi non influenzano la mia scelta tra i due regimi. Sono comunque spese che porterò in detrazione.
Per quanto riguarda la tasse, non so a quali tasse ti riferisci perchè il commercialista non me ne ha parlato. La ritenuta d'acconto ce l'ho solo se apro la P.I. ordinaria, mentre l'IVA non c'è. Almeno questo mi è stato detto, poi se è sbagliato non so e per questo chiedo informazioni anche a voi

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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da gazza1976 » 12/02/2012, 16:54

riassumendo tu ritieni di guadagnare nell'anno meno di 30000 euro, facciamo esempio 25000 euro
da queste devi togliere:
1000 euro commercialista circa
12% volume affari x enpapi
r.c. 250 euro

quindi affermi di guadagnare nette circa 20000 euro
secondo me ti mancano ancora da togliere le tasse (se non erro x i primi 3 anni sono il 10%) poi passano al (20%)
magari mi sbaglio....
ripeto i conti non mi tornano

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Re: Stipendio orario in libera professione

Messaggio da leggere da arcobaleno76 » 13/02/2012, 18:57

Gazza scusami, forse non riesco a spiegarmi bene perchè questo settore per me è nuovo e sinceramente ci ho capito poco.
Allora: si può aprire la P.I. come contribuente minimo (se non supero i 30000 euro lordi l'anno) e come contribuente normale (se guadagno più di 30000 euro lordi l'anno).
In qualità di contribuente minimo devo pagare il 12% annuo di contributo soggettivo obbligatorio per l'Enpapi, il 4% come contributo integrativo sempre per l'Enpapi, 75 euro per quest'anno come contributo di maternità che va sempre all'Enpapi. In più dovrebbe esserci un 5% di Irpef come contribuente minimo.
Se apro la P.I. ordinaria, devo pagare il 12% + il 4% + 75 euro per l'Enpapi (e fin qui è uguale al contribuente minimo) e in più devo pagare la ritenuta d'acconto del 20% e un'aliquota molto maggiore di Irpef.
Durante l'anno, in quanto professionista con P.I. devo pagare 600 euro per il mio commercialista e 48 euro annuali per la R.C.
Questo è quanto.

Dal 1° marzo al 31 dicembre 2012 lavorerò 1624 ore e, siccome l'anno è già iniziato, il mio limite di reddito non sarà più 30000 euro ma 25000 euro l'anno. Se applico una tariffa di 15 euro l'ora, dichiarerò un reddito lordo di 24360. A questo reddito dovrò togliere:
- il 12% di contr. sogg. obbl. : 2923 euro;
- il 4% di contr. integr, obbl.: 974 euro;
- 75 euro di contr. maternità;
- il 5% di Irpef;
- 500 euro commercialista;
- 48 euro R.C.;
Rimangono 18666 euro netti l'anno che, suddivisi per i 10 mesi lavorativi, danno un netto medio mensile di 1866 euro.

Ora, se aumento il compenso orario a 18 euro, sforo il tetto dei 25000 euro e oltre a quanto detto sopra, devo pagare il 20% di ritenuta d'acconto e un'aliquota Irpef maggiore, quindi, pur dichiarando un lordo annuo di 29232 euro, la tasse mi portano via una quota maggiore e il netto medio mensile si abbassa. Con un compenso di 20 euro l'ora avrò un netto medio mensile molto simile a quello che avrei con 15 euro orari. Per guadagnare di più mensilmente, dovrei arrivare a 25 euro l'ora....

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