Tirocinio e numerosi dubbi

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Melissa89
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Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da Melissa89 » 21/11/2017, 17:04

Buonasera a tutti,
come già specificato in sede di presentazione, sono una studentessa di Infermieristica all'inizio del secondo anno.
A ciò aggiungo il non essere né giovanissima né alla prima esperienza di studio o lavoro: ho già un'altra laurea alla quale sono seguiti tre anni di lavoro in tutt'altro campo.

Non mi dilungo sui motivi che mi hanno folgorato lungo la via di Damasco e convinto ad intraprendere questo percorso, vi basti sapere che l'ho voluto fortemente inimicandomi i miei genitori in primis.

Ora, per quanto concerne il versante della preparazione degli esami, non ho problema alcuno dato che la mia precedente esperienza includeva un consistente lavoro di ricerca ed una propensione spiccata allo studio in generale. Ciò che veramente mi cruccia al punto da portarmi a far ricredere su quanto ho fatto sinora tra mille privazioni, economiche e non, è il tirocinio. Non mi cruccia ciò che purtroppo succede in queste realtà e cioè l'essere alla fine relegati a tappare le carenze dell'organico facendo un po' l'oss, un po' l'ota, un po' il commesso viaggiatore con le provette ed in farmaci in mano, dal laboratorio alla farmacia. Non dovrebbe esser così, lo sappiamo tutti fin troppo bene, è deleterio ed umiliante ma è ciò che vedo con somma mestizia accadere. Il problema è che in virtù di ciò si è molto abbandonati a se stessi, nei reparti, con infermieri che si aspettano che si trotti velocemente sin da subito e ci si sappia muovere molto presto. Io purtroppo non riesco assolutamente a lavorare in questa maniera, non riesco a far le cose costantemente di corsa, non riesco in un paio di giorni a capire dove si trovano tutti i materiali, mi trovo a dover chiedere finché in un periodo di tempo di almeno una settimana non ho fissato bene tutto ciò che invece i miei colleghi sembrano riuscir a padroneggiare in un paio di giorni.

La diretta conseguenza di ciò è che prendendomi per "quella rincoglionita", testuali parole, coloro che dovrebbero farmi da tutor mi lasciano un po' da parte rivolgendosi ad insegnare ai "più svegli", che capiscono le cose al volo. Ciò mi ha portato ad esser arrivata a metà del mio percorso senza aver mai preso una vena, inserito un catetere, eseguito un prelievo o somministrato terapia, ciò sempre perché sono sempre rimasta indietro ed in disparte. A ciò si aggiunge un pizzico di timidezza e riservatezza che purtroppo fanno inalienabilmente parte della mia persona e che tuttavia contribuiscono a qualificarmi negativamente. Al termine dello scorso mese di tirocinio mi sono addirittura sentita dire testuale frase: "abbiamo perso qualsiasi speranza di poterti insegnare qualcosa".

Sebbene abbia avuto modo di confrontarmi con studenti di altri sedi ed ascoltare le esperienze più disparate, nonostante mi si dica che ognuno ha i suoi tempi e che la responsabilità del non far progressi non è solo e soltanto la mia, mi sta venendo voglia di lasciar stare poiché mi sento totalmente inadeguata.

Ho perso anch'io qualsiasi speranza di poter apprendere qualcosa ed anzi, temo di completare il percorso senza aver messo da parte nulla di nulla per poi ritrovarmi in un mondo del lavoro -ormai ricco di concorrenza agguerrita- non più ventenne e senza granché di spendibile in mano visto che non saprò lavorare.

D'altro canto mi trovo ad aver rinunciato ad un lavoro e ad una differente carriera per finir catapultata nel bel mezzo di un limbo, con la più genuina volontà di portare a termine un percorso cui sono appassionata nonostante l'inconciliabilità dello stesso con la mia scarsa manualità ed il mio esser poco sveglia nel contesto.

Credo sia più uno sfogo che altro, ma tant'è, non credo possa farmi male conoscere opinioni differenti.

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zaffo
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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da zaffo » 22/11/2017, 17:26

Ciao, sono un tuo coetaneo e come te mi sono iscritto ad infermieristica qualche anno dopo la maturità.

Non sei la prima che esprime sensazioni simili in questo forum, ci sono alcune discussioni al riguardo che ti conisglio di leggere per capire che non sei sola e che purtroppo la situazione che vivi è propria di non pochi studenti ed attuali infermieri indipendentemente dalla provenienza e dall'ateneo. Vi rientro pure io.

Credo inoltre che la differenza anagrafica coi colleghi di corso e le precedenti esperienze contribuiscano con un peso maggiore a farti percepire le criticità del tuo percorso e più in generale dello stato in cui versa il CdL in infermieristica. Aspettative deluse e sentirsi come presi per i fondelli.
Melissa89 ha scritto:
21/11/2017, 17:04
Ciò mi ha portato ad esser arrivata a metà del mio percorso senza aver mai preso una vena, inserito un catetere, eseguito un prelievo o somministrato terapia
Tutte queste cose sono preveiste nel piano del tirocinio del primo anno appena concluso o in qulle del secondo? In quest'ultimo caso abbi pazienza, avrai modo di cimentarti in queste manovre, il secondo anno è appena cominciato.
Melissa89 ha scritto:
21/11/2017, 17:04
A ciò si aggiunge un pizzico di timidezza e riservatezza che purtroppo fanno inalienabilmente parte della mia persona e che tuttavia contribuiscono a qualificarmi negativamente.
Questo perché è come ti percepiscono gli altri in base a come ti muovi, a come ti poni, ma se dimostri di saper fare e di avere testa credo che chi ti qualifica in questo modo si ricrederà.
I contesti in cui ci muoviamo credo inoltre che siano un valido aiuto per lavorare sulla timidezza, coi pazienti e con i famigliari ti dovrai pur relazionare, no? : Wink :
Melissa89 ha scritto:
21/11/2017, 17:04
D'altro canto mi trovo ad aver rinunciato ad un lavoro e ad una differente carriera
Non so perché, ma mi è facile pensare che avresti potuto ottenere più gratificazioni personali, economiche e di salute con la tua precedente occupazione.
per finir catapultata nel bel mezzo di un limbo, con la più genuina volontà di portare a termine un percorso cui sono appassionata nonostante l'inconciliabilità dello stesso con la mia scarsa manualità ed il mio esser poco sveglia nel contesto.
La manualità si acquisice col tempo, appena si esce dall'università si hanno le basi per poter lavorare, il resto viene dopo col tempo.
Se invece proprio la manualità ti manca di base sappi che ci sono contesti lavorativi in cui non è richiesta o lo è in minima parte, il che non significa essere meno infermieri degli altri.
L'essere poco svegli a volte dipende proprio dal contesto: se questo appassiona si è belli pimpanti, desiderosi di fare e di imparare, al contrario se si sente che un ambito non è quello più congeniale si sarà distaccatti. Magari devi trovare il tuo habitat che potrà essere la sala operatoria o una medicina o il pronto soccorso o il territorio o la salute mentale o una terapia intensiva, chi lo sa.

Ora sei al secondo anno, stringi i denti e prosegui, puoi sempre cambiare dopo : Thumbup :

Melissa89
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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da Melissa89 » 23/11/2017, 5:56

Anzitutto grazie per la risposta molto articolata e ben argomentata!
zaffo ha scritto:
22/11/2017, 17:26
Credo inoltre che la differenza anagrafica coi colleghi di corso e le precedenti esperienze contribuiscano con un peso maggiore a farti percepire le criticità del tuo percorso e più in generale dello stato in cui versa il CdL in infermieristica. Aspettative deluse e sentirsi come presi per i fondelli.
Avendo entrambi gli zii di primo grado infermieri ed avendo alcuni miei amici già affrontato il corso e riportato esperienze negative le mie aspettative erano comunque poco rosee tuttavia come si suol dire, la realtà sorprende sempre. La differenza anagrafica rispetto ai colleghi effettivamente incide tanto, anzitutto a partire dalla maniera in cui si prendono lo studio e i tirocini -loro hanno ancora una mentalità da scuola media in merito- cosa che mi porta anche ad essere alienata e un pochino emarginata visto che per la mia forma mentis tendo ad approfondire molto le materie a carattere più prettamente anatomico, fisiologico e medico ed a seguire il tirocinio con "poca leggerezza", diciamo.

Spero effettivamente che sia come dici circa la pratica e le manovre da apprendere poiché purtroppo sono stata in un reparto peggio dell'altro, più di somministrare qualche terapia per OS e rifare letti occupati e vuoti ho fatto veramente ben poco.
Non so perché, ma mi è facile pensare che avresti potuto ottenere più gratificazioni personali, economiche e di salute con la tua precedente occupazione.
Questo no, insomma, le mie soddisfazioni erano molto intellettuali e in scarsa misura economiche e salutari, avevo un reddito al limite della sussistenza e comunque dipendevo in parte dal mio compagno.

Per quanto riguarda il contesto, sto facendo adesso un tirocinio in una camera operatoria di trapianti d'organo, e credo che quello sia l'ambiente a me più congeniale dal momento che mi sento un po' meno un pesce fuor d'acqua e riesco ad apprendere molto facilmente -tant'è che riesco già dopo una settimana a fare più o meno da infermiera di sala, o quantomeno ad aiutare senza essere di intralcio : Chessygrin :.

Il tutto ciò mentre le mie colleghe si lamentano moltissimo poiché a loro avviso sarebbe meglio fare il giro letti che "stare ferme a guardare i chirurghi" annoiandosi durante gli interventi.

Decatron
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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da Decatron » 28/11/2017, 22:50

FUGGITE, SCIOCCHI.

MimiNurse
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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da MimiNurse » 30/11/2017, 0:45

Ciao Melissa89,
può succedere che tu ti senta come descrivi.

Il mio primo consiglio è quello di esporti, di proporti di fare le cose e di vivere in prima linea. Questo non vuol dire prendere l'iniziativa di fare come si vuole all'interno di un reparto ma per esempio se l'infermiere chiede in presenza di più tirocinanti chi fra loro vuole provare a fare una manovra ecc. allora proponiti di farla. Ricorda: prima ti trovi a gestire una situazione e le sue difficoltà prima imparerai a gestirla e a saperla affrontare. A volte la timidezza o quel freno dettato dal fare qualcosa di nuovo sembra difficile da superare ma poniti degli obiettivi o perlomeno prova a superare quella sensazione e poi non sarà più difficile perchè nel vedere che riesci in qualcosa salirà anche la tua autostima.

Secondo consiglio: hai mai pensato al perchè non riesci a memorizzare dove sono le cose? Si memorizza meglio ciò che si conosce dunque se conosci i dispositivi o come in genere è organizzato un reparto memorizzerai meglio.Oppure usa le memotecniche- basta associare ciò che devi ricordare a qualcosa per te importante e lo ricorderai, anche se serve allenamento per far diventare automatico questo meccanismo.

Terzo consiglio: per la velocità eh si è vero si va sempre di corsa dunque dovresti esercitarti sulla valutazione della priorità delle cose. Fare tutto alla perfezione a volte non si può mentre usare il giusto tempo per ciò che ha priorità maggiore rispetto a ciò che ha priorità minore si può. Poi tutto viene con l'esperienza prima devi perdere il tempo in una procedura poi capire come non perderlo man mano che ti velocizzi anche perchè impari a fare le cose.

Quarto consiglio : timidezza e riservatezza non sono qualità negative. Non abbiamo tutti lo stesso carattere ma non è questo a essere un ostacolo.
Credi che chi abbia un carattere non timido o non riservato possa realizzarsi meglio di te? Per esempio c'è chi crede di aver capito tutto e con sicurezza si lancia a fare le cose ma è la stessa persona che è sempre così sicura da essere sicura anche di nozioni errate e per esempio nella sua mente non si crea il dubbio che lo porta a migliorarsi. Lavora sulla tua persona, impara a gestire emozioni e situazioni ma soprattutto individua i tuoi punti di forza e non ti scoraggiare.

Melissa89
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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da Melissa89 » 30/11/2017, 21:37

MimiNurse ha scritto:
30/11/2017, 0:45


Il mio primo consiglio è quello di esporti, di proporti di fare le cose e di vivere in prima linea. Questo non vuol dire prendere l'iniziativa di fare come si vuole all'interno di un reparto ma per esempio se l'infermiere chiede in presenza di più tirocinanti chi fra loro vuole provare a fare una manovra ecc. allora proponiti di farla. Ricorda: prima ti trovi a gestire una situazione e le sue difficoltà prima imparerai a gestirla e a saperla affrontare. A volte la timidezza o quel freno dettato dal fare qualcosa di nuovo sembra difficile da superare ma poniti degli obiettivi o perlomeno prova a superare quella sensazione e poi non sarà più difficile perchè nel vedere che riesci in qualcosa salirà anche la tua autostima.
Io quello lo faccio bene o male, il problema è che loro pretendono proprio che io prenda iniziativa e mandi avanti la routine del reparto senza che mi si diano istruzioni laddove la paura di sbagliare mi inchioda e mi blocca. Soprattutto perché a loro avviso basta che le abbia viste mezza volta le cose per averle apprese.
Secondo consiglio: hai mai pensato al perchè non riesci a memorizzare dove sono le cose? Si memorizza meglio ciò che si conosce dunque se conosci i dispositivi o come in genere è organizzato un reparto memorizzerai meglio.Oppure usa le memotecniche- basta associare ciò che devi ricordare a qualcosa per te importante e lo ricorderai, anche se serve allenamento per far diventare automatico questo meccanismo.
Ho un'ottima memoria per quanto concerne qualsivoglia nozione ma quando si tratta di collocazione spaziale degli oggetti, faccio pena. Ho bisogno di una lunga consuetudine, una settimana non mi basta per identificare immediatamente la posizione di tutti i presidi.
Terzo consiglio: per la velocità eh si è vero si va sempre di corsa dunque dovresti esercitarti sulla valutazione della priorità delle cose. Fare tutto alla perfezione a volte non si può mentre usare il giusto tempo per ciò che ha priorità maggiore rispetto a ciò che ha priorità minore si può. Poi tutto viene con l'esperienza prima devi perdere il tempo in una procedura poi capire come non perderlo man mano che ti velocizzi anche perchè impari a fare le cose.
Il problema credo siano i continui dubbi, vogliono la celerità anche su cose che ho fatto o visto una singola volta e dal momento che so bene che ad errore corrisponde un sonoro cazziatone, mi viene l'ansia e mi confondo ancor peggio.

Grazie per i consigli comunque, cercherò di applicarli!

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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da franco » 04/12/2017, 7:51

Ciao Melissa
L'esperienza del tirocinio può essere vissuta in modo superficiale, come hai raccontato tu e come in tanti facciamo me compreso. Superficiale perché entriamo in un posto di lavoro pensando di essere a scuola dove ogni giorno ci sarà un docente che racconta qualcosa di nuovo.

Sei in un posto di lavoro che alla fine ha per l'80% attività ripetitive.
Quindi l'organizzazione delle camere, magazzini, depositi e farmacia non cambia.
Fatti uno schema o un disegno.
La farmacia potrebbe essere più impegnativa, però chiedi di mettere via i farmaci e controlla come vengono riposti.
Di solito sono suddivisi, per OS, in, ev, flebo da un altra parte.
Scriviti quali farmaci ad uso frequente vanno in frigorifero, basta aprire il frigorifero dei farmaci.
Non puoi sapere tutto, ma un conto è chiedere di un farmaco che non si USA mai in reparto, un conto è chiedere dove sta il farmaco ad uso più frequente.
L'attività di reparto ha uno schema chiamato in diversi modi a seconda del modello organizzativo e non cambia ogni giorno.
Le patologie e le tecniche usate sono sempre quelle, chiedi e poi a casa te le riguardi.
L'aspetto relazionale è più complesso, cerca di capire chi è più disponibile, chiedi anche delle tecniche più complesse che sono fatte di rado.

Chiedi anche al coordinatore, cosa pensa del reparto e cosa ti puoi offrire.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)

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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da kikkaost » 14/02/2018, 10:46

ciao! mi sono laureata in ostetricia e ora sto concludendo il corso di laurea in infermieristica.
per quella che è stata la mia esperienza di tirocinio sappi che tutto quello che fai anche la cosa più stupida e da oss/ota/portantina è importante quanto saper mettere un ago.
ti faccio un esempio.....quando facevo tirocinio nella degenza ostetrica ginecologica, la caposala era una maniaca dell'ordine e della pulizia, nei tempi 'morti', che erano davvero pochissimi e se mai c'erano erano dopo mattinate o pomeriggi massacranti, ci faceva a noi studentesse pulire letteralmente strumenti, ordinare ripostigli etc etc.... a quel tempo mi sembrava una cosa frustrante ed inutile... ma ti posso assicurare che mi ha dato uno schema di lavoro e di mantenimento degli spazi di lavoro in condivisione davvero fortissimo.
Ora che faccio tirocinio in un reparto in cui questi aspetti non vengono curati e tutto viene lasciato un pò 'al caso', ognuno fa il suo e nulla di più, non solo la cosa si riflette nell'ambiente di lavoro, ma anche nella metodica di lavoro, cioè nell'assistenza al paziente. in parole povere non c'è rigore in tutti i sensi.
per il fatto che ti snobbano purtroppo devi buttarti ed essere più sicura di te stessa....devi proprio avere la faccia tosta ed intrometterti di prepotenza...tampinarli di tutto punto.

Melissa89
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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da Melissa89 » 15/02/2018, 14:04

A fine mese inizierò il tirocinio presso la UOC di Malattie respiratorie, spero sia un'esperienza migliore.
Mi sento però terribilmente demotivata, non sto riuscendo nemmeno ad aprire libri nel corso di questa sessione poiché mi viene da pensare che siano tutte nozioni inutili in vista delle attività che andrò a svolgere.

Il solo pensiero del dover rientrare in ospedale mi ansia terribilmente, come se già da adesso sapessi di non essere all'altezza.

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Re: Tirocinio e numerosi dubbi

Messaggio da leggere da Decatron » 15/02/2018, 20:49

Melissa89 ha scritto:
15/02/2018, 14:04
A fine mese inizierò il tirocinio presso la UOC di Malattie respiratorie, spero sia un'esperienza migliore.
Mi sento però terribilmente demotivata, non sto riuscendo nemmeno ad aprire libri nel corso di questa sessione poiché mi viene da pensare che siano tutte nozioni inutili in vista delle attività che andrò a svolgere.

Il solo pensiero del dover rientrare in ospedale mi ansia terribilmente, come se già da adesso sapessi di non essere all'altezza.

Welcome nella realtà. Sei dell'89? Anche io ho iniziato il corso in ritardo.
Se continui pensando che una volta che lavori le cose cambiano..lascia perdere.
Fidati di un fesso che la.pensava così.
Purtroppo non si può tornare indietro.

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