Studenti in rivolta e gli infermieri?

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susanna
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da susanna » 20/12/2010, 21:14

Esattamente, in cosa si palesa la scarsa preparazione?
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rimmel
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da rimmel » 20/12/2010, 23:37

Se sono in tirocinio, ripeto, non posso assentarmi e non so se mi spiego. Quando dico che non posso, non posso. Pena dover recuperare le ore perse (un giorno di assenza, lo recupero in 2 settimane, agganciando 2 giornate da 4 ore, ai già 5 giorni di turno...), non solo, ma fax e comunicazioni di rito a mezza facoltà... dalla caposala, alle tutor, poi altre firme ed altri incontri per programmare i recuperi.
Non è così semplice.

Se vuoi chiedermi che fine fa chi subusce un'appendicectomia d'urgenza, be'? Sì, fuori corso.

Non ci è concesso nemmeno assentarci per malattia.

Dopo 4 tirocini, ti posso dire che si può saltare circa 1 giorno al mese e recuperarlo in qualche modo, ma di più non si può.

Quindi, non tutti possono permettersi di manifestare.

Ribadisco: la manifestazione non tocca solo gli studenti ma tutta la società. Tocca i genitori che ci pagano l'università, tocca lo studente lavoratore, tocca gli infermieri in reparto, tocca i pazienti, e di tangente tocca tutta la società.
Se la società non accende i riflettori sul marcio e lo schifo che sta succedendo sotto i propri occhi, allora non so chi altri debba prenderne atto.

Gli studenti (molti) sono incazzati e delusi. Sono andati a prendersi sprangate in faccia... loro stanno cercando di sensibilizzare tutti quelli che vanno in giro a dire che non tocca loro farsene carico.

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xx46it
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da xx46it » 21/12/2010, 19:00

Ritornando alla domanda di Franco all'inizio, allora la risposta è no. Non ci sono studenti infermieri coinvolti nelle manifestazioni, per mancanza di tempo, per mancanza di unità tra loro....stesse problematiche che li affliggeranno da infermieri.
Bella riflessione si potrebbe fare....adesso il problema è una riforma non condivisa, dopo saranno altre condizioni e problemi a richiamare l'attenzione, ma solo quella...
alla base c'è da capire che nessuno lotta al posto nostro, nè da studenti , nè da infermieri poi..
I rarissimi momenti di sciopero degli infermieri, vengono accolti con disappunto da tutta l'utenza, nessuno si pone i motivi, ma tutti pretendono il servizio, che peraltro viene sempre garantito anche se con qualche disguido...nessuno se la prende con il ministero della salute, ma solo con chi sciopera.
Quando mai ci si domanda cosa fa o quanto guadagna un infermiere per dover stare una vita in reparto tra malattia e sofferenza, per dover lavorare anche nelle feste o per dover raccogliere vomito....nessuno si pone dubbi, a nessuno importa. Allora dico dovrebbe importare a noi.
Ma ci sono i caproni che lasciano scioperare gli altri per non perdere 100 euro in busta paga....tutti abbiamo famiglia e a tutti scoccia perdere 100 euro, però qualcuno sciopera e qualcuno no...ci sono caproni che non si oppongono mai....a cui sta bene tutto, dal giro letti al bricco del tè....come si fa a crescere in questo modo?
la nostra categoria ha delle contraddizioni profonde, che rendono difficile qualsiasi iniziativa....
Penso che può cambiare la situazione, magari con i giovani che vengono dalla laurea, forse, vediamo. Ma questi laureati già ce ne sono molti in giro, si quietano sul loro posto di lavoro, in fondo volevano solo quello.
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da susanna » 21/12/2010, 19:51

manifestare e scioperare costa a tutti, sia in termini economici, che di tempo, che di "immagine" eventuale sul lavoro.
non capisco quindi perchè sia normale e fattibile che un operaio, magari con famiglia a carico, faccia sciopero (magari anche per più giorni o più ore al giorno), per ottenere qualcosa in più per sè e per gli altri, mentre sia assolutamente escluso che lo faccia uno studente di infermieristica.
anche i vecchi infermieri avevano un monte ore da svolgere in tirocinio (molte ore) e se dovevano stare a casa per mille motivi, recuperavano esattamente come hai spiegato tu, rimmel.
e allora?
si deve fare anche un po' di fatica, ogni tanto.
soprattutto se si chiede agli altri di manifestare e scioperare per sè.
un conto è non essere d'accordo con i motivi di una manifestazione, un altro è esserlo ma chiedere agli altri di attivarsi per le proprie ragioni.
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da rimmel » 21/12/2010, 20:50

Aspetta, forse non ho specificato che se vado sotto di 20 ore (quindi 2 giorni e mezzo di lavoro-gratis) NON accedo all'esame di tirocinio.
Noi abbiamo 2 sessioni... una a luglio ed una settembre.

Se scioperassimo in massa, ben venga, ma io da sola, alla mia "veneranda" età, ho un coltello puntato alla gola. Non posso permettermi dei rischi.
All'atto dei fatti, ora come ora, sarebbe solo un "rischio". Se prendessi un treno per Roma, dubito che risolverei tutto in 1 giorno.
Nella mia città non si è avuto nessun dissenso. Cosa dovrei fare?

Ho le mani legate. : WallBash :

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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da susanna » 22/12/2010, 7:08

Il problema è proprio che nella tua città, come in altre, non c'è stato dissenso.
Ma forse è meglio così: ora va di moda l'arresto preventivo....quando potresti recuperare le ore relative?
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da xx46it » 22/12/2010, 21:53

In alcune città hanno protestato più i docenti che gli studenti...a parte alcune occupazioni di aule , non è che ci sia stato tutto questo dissenso.
Mi chiedo se in realtà non si stia dando molto risalto ad una opposizione minima, agguerrita solo a Roma e non a causa degli studenti.
Poi una piccola riflessione logica, se in un intero ateneo nessuno si prende la briga di andare a Roma a fare manifestazione ci sarà un motivo. Possibile che si stia drammatizzando l'ennesima riforma? Possibile che certi ambienti studenteschi abbiano un interesse politico alla destabilizzazione? Possibile una strumentalizzazione? O peggio una promessa di carriera politica stia caricando certi studenti irriducibili?
Poi il rischio che c'è chi ci crede e se ne fa un cruccio....un patema per non poter essere lì a prenderle...al posto dei futuri capetti che hanno già un piede in parlamento...alle prossime elezioni magari...
A proposito di Parlamento....esilarante in Senato la votazione su certi emendamenti....ma come si fa? Immaginate una riunione di reparto condotta negli stessi termini...
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da susanna » 22/12/2010, 22:59

Il problema non è "chi ci crede", ma chi non sa e non riesce a capire.
Un mattoncino, minimo forse, incastrato in mezzo a tanti altri, sta minando seriamente una democrazia ed il suo stato sociale; e mattone per mattone, sempre sminuendone il significato o buttando tutto sulla battuta, sta crescendo il muro che ci separerà da un'idea di nazione civile.
Inoltre, non vedere le interelazioni fra ogni scelta politica ed economica con gli aspetti sociali odierni e futuri, è una miopia mentale che verrà pagata molto cara.
soprattutto dagli studenti di oggi e di domani.
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da susanna » 01/01/2011, 19:41

E' il primo gennaio e ieri sera, a reti unificate, come di consueto, il presidente della Repubblica italiana ha messo al centro del suo discorso alla nazione il problema degli studenti e del loro futuro, professionale e sociale.
Non ricordo che sia mai successo prima.
Se fossero rimasti tutti a casa a farsi i fatti loro non sarebbe successo: esattamente come sta avvenendo per gli infermieri; tutti a casa, a farsi i fatti propri, senza mai esporsi, senza mai lottare davvero.
Gli studenti, e soprattutto i giovani, hanno solo da insegnarci.
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Re: Studenti in rivolta e gli infermieri?

Messaggio da leggere da clara81 » 02/01/2011, 2:10

Ma dove fai tirocinio Rimmel? In un istituto di pena? : Blink :
A volte dai racconti degli studenti mi sembra di capire che nelle facoltà di infermieristica più assurdità ci sono per metterti in difficoltà meglio è (per chi?).
A me è capitato di aver perso diversi giorni e ho recuperato a fine tirocionio con giorni in più. Nell'ultimo che ho fatto sono stata in ferie in Irlanda 10 giorni poi sono tornata e invece di finire il 30 novembre ho finito il 17 dicembre,avendo così l'oppotunita,causata dal mio ritardo,di inserire gli studenti del secondo anno....
....mah....certe assurdità-non finirò mai di dirlo e lo ribadisco-accadono solo ad infermieristica.....vecchio retaggio suoresco o copertura della scarsezza di contenuti e della vuoteza del cdl con un velo di ridicola rigidità che pensano possa fungere da serietà? Mah.... : Hurted :

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