Che forma ha il burn out?

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Decatron
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da Decatron » 10/08/2017, 4:04

A dire il vero no, cioè sapevo qualcosa ma non nello specifico. In questo colpa mia. Pago il prezzo della mia ignoranza.

Probabilmente io sono proprio l'emblema del percorso di vita sbagliato. : Chessygrin :

Tornassi indietro mai sceglierei questa via. Neanche con il fucile puntato.

Devo solo sperare di trovare un ambiente di lavoro a me più congruo, o in alternativa lavorare e studiare per altro come so hanno fatto già in molti.

Il fatto che molti si lamentano e vorrebbero cambiare non mi fa sentire troppo ''sbagliato'' comunque.

azbzzz
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da azbzzz » 10/08/2017, 9:09

Il fatto che molti si lamentano e vorrebbero cambiare non mi fa sentire troppo ''sbagliato'' comunque.

Il fatto che tantissimi si lamentino e non facciano nulla per cambiare e pretenderebbero che fosse l'ambiente a cambiare per un tocco della fata turchina è sintomatico di lavoro iperappetibile.

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IlSignorP
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 10/08/2017, 13:12

Decatron, ma il "molti si lamentano" non può rappresentare un parametro con cui misurare le cose.
Altrimenti bisognerebbe notare anche delle forti incongruenze, perchè dei molti che si lamentano "molti" anzi troppi partecipano a tutti i concorsi per infermiere che vengono banditi.
Non è mai un bene buttarla sul generico col "molti" ... anche perchè non c'è un numero di riferimento, un dato inappuntabile che quantifichi realmente quel molti, ma piuttosto è una percezione molto personale. "Molti" infatti si lamentano, ma anche per carattere, cioè son quelli che si lamenterebbero sempre e comunque di default di tutto.
Secondo me, sei abbastanza sfiduciato, è solo questo il tuo unico problema, e vedi il lavoro da infermiere o vincere un concorso come un miraggio. Purtroppo è la condizione di molti laureati che pensavano di trovar subito lavoro, e anche "un lavoro di qualità" inteso come gratificante come quello svolto in ospedale invece che lavori nel RSA o strutture private o psichiatriche..... Beh... se posso permettermi (perche' ci sono passato anche io ad essere cosi' fortemente sfiduciato) comincia a guardare anche gli esempi di gente che ai concorsi ce l'ha fatta... e comincia a pensare che se vuoi impegnarti per studiare e fare altro, forse lo stesso impegno e lo stesso studio puoi metterli nel ristudiare tutto e prepararti per bene per i concorsi.
Fidati chi è preparato, e perchè no anche un attimo piu' fortunato, i concorsi li vince..... a qualsiasi età.... e per esempio Franco su questo forum ne è un esempio.

Decatron
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da Decatron » 10/08/2017, 16:27

Si sicuramente sfiduciato.
Già l idea di dover rincorrere un posto dopo tanti sacrifici fa passare la voglia hai ragione.

Probabilmente quando e se inizierò a vedere il mio stipendio il 27 del mese... 90% delle mie lamentele svaniranno. Sostituite solo dal pensiero di dove andare in ferie. :D

pino100
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da pino100 » 11/08/2017, 16:58

Decatron ha scritto:Si sicuramente sfiduciato.
Già l idea di dover rincorrere un posto dopo tanti sacrifici fa passare la voglia hai ragione.

Probabilmente quando e se inizierò a vedere il mio stipendio il 27 del mese... 90% delle mie lamentele svaniranno. Sostituite solo dal pensiero di dove andare in ferie. :D
Decatron io la penso come te , e come te credo che non c'è niente di razionale nell' istituire un corso di laurea in infermieristica , x poi trovarti a fare le stesse cose che faceva l'infermiere con la terza media...e dopo 20 anni di transizione siamo rimasti ancora in una zona grigia...missionari vs progressisti...
(penso che se deve rimanere tutto uguale a 30 anni fa ritorniamo ai vecchi corsi regionali e non illudiamo i ragazzi)

Il consiglio che posso darti e di stare lontano dalle Medicine e geriatrie e di trovarti un bel posto in una RSA / CASE DI RIPOSO che al momento sono gli unici posti in cui l'infermiere è più "evoluto" e non si occupa di letti e igiene....( parlo dalla toscana all'insù)

Decatron
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da Decatron » 11/08/2017, 17:20

pino100 ha scritto:
Decatron ha scritto:Si sicuramente sfiduciato.
Già l idea di dover rincorrere un posto dopo tanti sacrifici fa passare la voglia hai ragione.

Probabilmente quando e se inizierò a vedere il mio stipendio il 27 del mese... 90% delle mie lamentele svaniranno. Sostituite solo dal pensiero di dove andare in ferie. :D

RSA / CASE DI RIPOSO che al momento sono gli unici posti in cui l'infermiere è più "evoluto" e non si occupa di letti e igiene....( parlo dalla toscana all'insù)
Non capisco..
Le case di riposo/rsa sono un incubo qui, mi vuoi dire che al nord sono posti di lavoro decenti?
Mai compresa questa differenza

pino100
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da pino100 » 11/08/2017, 18:11

Guarda la mia esperienza vale X Toscana ( Firenze) ed Emilia Romagna ...e in entrambi i casi ho sempre trovato posti in cui l ' infermiere assolutamente non si occupa di assistenza di base ..capita al max qualche imbocco quando gli OSS sono in difficoltà....
Credo comunque che in tutto il nord la situazione sia simile a quella da me descritta ( chiedi conferma anche agli altri) ...al sud invece sicuro di non sbagliare siamo ancora al giurassico

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IlSignorP
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 12/08/2017, 17:05

Decatron, non funziona così....
"dopo tanti sacrifici" beh se ti riferisci ai 3 anni di università sono solo l'inizio dei sacrifici.
L' Italia è un posto dove nessuno ti regala nulla, te lo devi guadagnare e sudare un posto di lavoro. O almeno questo funziona per chi non ha appoggi, ammanigliamenti e conoscenze utili a poter prendere scorciatoie.
Il consiglio che ti ha dato pino100 è buono, so anch'io che dalla Toscana in su le RSA sono tutto un altro mondo rispetto alle nostre cliniche private del Sud. Credo che tu sia giovane e se vuoi puoi provare e tentare questa strada non è un miraggio, e rispetto al nulla che il Sud ha da offrirti secondo me ti puo' essere utile anche per darti una svegliata un' iniezione di fiducia relativamente al fatto che tu ora sia sfiduciato. Di certo non far nulla non serve a un bel niente ed anzi ti aiuta ancora di piu' a crogiolarti nell' insoddisfazione e nel vedere tutto nero.
Non so se stai già facendo concorsi, ma mi auguro per te di sì, e spero che la sfiducia non ti abbia portato a bloccarti anche su questo. Se hai una discreta preparazione i concorsi non sono così difficili da superare per diventare idoneo (perchè ti assicuro che di tutti quelli che partecipano nessuno pensa di vincerli subito).
Conosco un bel po' di persone laureate da 2/3 anni che oggi lavorano, dopo aver sostenuto dei concorsi, persone senza titoli o anni di carriera, giovani.... andare a fare le preselezioni o i concorsi serve anche a questo a rendersi conto di quanto abbordabili sono i concorsi e quanto ti occorrerà studiare per aver un buon margine di sicurezza per riuscire a superarli il prima possibile. Se non incominci non puoi aggiustare il tiro e capire cosa e quanto hai da studiare.... A quel punto puoi rimetterti sui libri e fare altri sacrifici.
La vita è questa, fare sacrifici... è finito il tempo dell' adolescenza in cui altri provvedevano a te, e in cui non avevi nessuna preoccupazione o pensiero.
Personalmente il 27 del mese e le ferie, non vorrei mai che rappresentino la compensazione delle mie insoddisfazioni... anche perchè non lo saranno, e se sei abituato a ragionare in un certo modo anche lo stipendio di 1500/1700 al mese o le ferie di 2/3 settimane all' anno non ti basteranno piu' gia' dal primo anno di lavoro.... anzi diveranno il nuovo pretesto per lamentarsi.
Oggi la vedi diversamente perche' lo stipendio e le ferie ti mancano, ma per capire come diventerai ti basta guardare altri nostri colleghi che lavorano da almeno una 10ina d'anni, per capire di cosa ti lamenterai in futuro.
Spesso quando si supera una difficoltà e si va a migliorare poi si fa fatica a ricordarsi quanto si stava male prima, ma ci si concentra su quanto si stia ancora male. E così credimi la vita non te la godrai mai, perchè non ci sarà mai nulla che ti soddisferà a pieno.
Secondo me, e te lo dico per esperienza perchè anch'io vedevo sempre tutto complicato e nero, devi cambiar approccio ed essere un po' più soddisfatto di quello che già hai conseguito e maturato, e partire da questo per poi lanciarti "lucidamente e consapevolmente" in altre esperienze.

Decatron
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da Decatron » 12/08/2017, 19:18

Grazie per il consiglio della RSA..

Prenderò in considerazione.. Non so però con uno stipendio da 1300/1400 quanto sia fattibile vivere al nord.
Stavo leggendo articoli di infermieri che non arrivano a fine mese per stringere la cinghia.

Per lo stipendio e le ferie l'ho detto in modo molto ironico, riferendomi agli infermieri che ho avuto modo di conoscere sul lavoro, per i quali il massimo pensiero era quello.
So bene che il problema non è lo stipendio ma la mia mentalità.

Diciamo che dopo tot anni non sono più molto interessato alla professione come potevo esserlo quando ho iniziato il percorso.
Le persone sono in continuo mutamento tra ambiente interno ed esterno, cambiano modo di percepire il mondo.
Il lavoro visto dall'esterno mi sembrava una cosa, che non corrisponde alla realtà.

Comunque si penso partecipero' a questi concorsi.. Quanto meno inizio a lavorare... Poi posso valutare di fare altri percorsi di vita lavorativa.

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IlSignorP
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 13/08/2017, 8:19

Decatron ha scritto: Prenderò in considerazione.. Non so però con uno stipendio da 1300/1400 quanto sia fattibile vivere al nord.
Stavo leggendo articoli di infermieri che non arrivano a fine mese per stringere la cinghia.

Per lo stipendio e le ferie l'ho detto in modo molto ironico, riferendomi agli infermieri che ho avuto modo di conoscere sul lavoro, per i quali il massimo pensiero era quello.
So bene che il problema non è lo stipendio ma la mia mentalità.
Ecco appunto infatti è il tuo modo di vedere le cose che non va.... come vedi prima ancora di cominciare nemmeno a consegnare un CV già ti stai ponendo il problema di campare con 1300/1400€ mese al Nord.... meglio vivere con 0€ mese al Sud?
Sì penso sia un discorso di mentalità... suppongo che probabilmente tu sia molto giovane.
Decatron anche a 1000 o 900€ al mese vale la pena alla tua età... sono esperienze lavorative e di vita che al Sud e finchè resti a casa con i tuoi, non farai mai.
Inoltre al Nord per certi versi è diventato molto più conveniente vivere per tutta una serie di cose che al Sud costano il triplo, ti faccio alcuni esempi? Potrai permetterti di avere un auto o una motocicletta visto che le assicurazioni non costano un occhio della testa, paghi meno tasse, hai tutta una serie di agevolazioni e servizi passati dalla regione che noi al Sud ce le sognamo (meglio ancora se capiti in una regione a statuto speciale)... e via discorrendo
Leggi meno cose su internet e fai invece esperienza diretta delle realtà, male che vada torni giù dai tuoi, ma almeno c'hai provato.
Decatron ha scritto: Diciamo che dopo tot anni non sono più molto interessato alla professione come potevo esserlo quando ho iniziato il percorso.
Le persone sono in continuo mutamento tra ambiente interno ed esterno, cambiano modo di percepire il mondo.
Il lavoro visto dall'esterno mi sembrava una cosa, che non corrisponde alla realtà.
Perdonami se faccio questa ipotesi che potrebbe risultarti fastidiosa, ma secondo me questo è un modo per darsi una scusante per continuare a non fare le cose e restare fermo. Senza nemmeno aver cominciato a provarci seriamente, preferisci dire a te stesso e agli altri che non trovi più stimoli nella professione, capisci che così ti stai giustificando nel tuo restar fermo e nella passività in cui sei? Ti capisco sei deluso, tutti lo siamo, ma ti devi dare una mossa, perché non puoi mai sapere la vita cosa ti riserva.... cominci con tanti sacrifici a 1300€ lontano da casa, ma nel frattempo si possono aprire tante altre opportunità che ora non immagini e non vedi nemmeno, conosci altri colleghi, altre persone, altri luoghi, altri modi di vivere e tutto questo produce altri input a fare di più ed altro e soprattutto a far bene.

Ci tengo a farti questo discorso perchè sei giovane e perchè i tuoi errori purtroppo li ho fatti anche io, e credimi nel frattempo che resti fermo il tempo passa ed anche molto velocemente. Se non cominci ora a darti una mossa poi in futuro sarà veramente difficile ed ancora più sacrificato poter fare certe scelte.
Ciao.

P.S: Ma poi scusa.... un infermiere guadagna di base 1500€ al mese non sono tanti, ma non sono nemmeno pochi... 1300/1400€ non sono pochi per vivere decentemente, anzi se sei giovane affitti un monolocale o una casa con altri colleghi o studenti sui 250/300€ ed escluse spese di bollette e cibo, e se sei bravo ti porti a casa un risparmio pulito di 500€/600€ al mese... ma scherzi? Che pretendi un lavoro da 2500€ al mese per vivere bene? Si vive anche e bene con 1500/1700 (compresi gli straordinari.... e comunque se avrai mai la fortuna di lavorare in aree critiche, blocchi operatori ed altro i 2000 al mese li passi tranquillamente).

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