Che forma ha il burn out?

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franco
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da franco » 13/08/2017, 17:14

SignorP tu non hai più 20 anni giusto?
Io mi ricordo ancora che i primi anni di lavoro, finivo lo stipendio in 15-20 giorni... e stavo a casa con i miei.
Altri tempi : Groupwave :
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da franco » 13/08/2017, 17:19

Decatron, tranquillo.
Molti quando ci parli si lamentano solo per influenzare le persone più sensibili come te, gli anzianotti poi ti dicono, ma io ai tuoi tempi.
Tranquillo tante sono solo cavolate inutilmente roboanti e ripetitive, non devi farti influenzare, progetta tu la tua vita e basta.
I colleghi che fanno sul serio, tu gli dici... ma hai sentito che... e ti rispondono... si ho sentito e domani il mio avvocato, il patronato e chiccessia, agisce.
I colleghi che fanno sul serio agiscono e vanno dove vogliono andare, ce ne sono che si studiano curriculum da paura e quando si spostano sanno esattamente cosa fare ed avere.
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Decatron
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da Decatron » 14/08/2017, 5:58

@signorp seppur si sono ancora un '' giovane '' ho cambiato molte situazioni lavorative in passato, e ho lavorato all'estero.
Se parlo è con cognizione di causa e con precedenti esperienze.

1500 di base un infermiere, ma dove?
Negli anni 90.

O stai facendo come un infermiere che ho conosciuto che mi disse '' io prendo 1800 al mese''... Per poi scoprire che erano 1800 lordi a partita Iva e al netto percepiva 1100 euro circa. (e 700 euro in tasca fanno la differenza)

1500 netti da dipendente sono un miraggio se non lavori nel pubblico.
Poi ovvio non so magari al nord cambia eh per carità.

Anche come spese tra affitto, macchina per spostarsi, alimentazione bollette ecc..
I soldi se ne vanno.

Anche se rimanessi al sud non rimarrei mai senza lavoro.. Qualcosa trovo sempre.

Ma comunque si un tentativo di lavoro fuori al nord, o chissà magari mi gira anche all'estero eh, voglio farlo.

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IlSignorP
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Re: Che forma ha il burn out?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 16/08/2017, 1:10

No Franco, non li ho più purtroppo.
Finivi lo stipendio in 15 - 20 giorni, ma spendendolo tutto dandoti ai bagordi, giusto? :-D
Beato te.

Decatron, sì ovvio 1500 di base nel pubblico,
ma nel privato se non ti accontenti dei semplici turni e magari fai anche qualcosa fuori, tipo qualche notte in qualche altra clinica o domiciliare, li superi anche abbondantemente i 1500. Se poi sei a partita iva, non hai nessun vincolo esclusivo con quelli per cui lavori in regime dipendente, puoi fare tutto quello che vuoi, lavoro in clinica o più cliniche e ADI, basta che fatturi.
Non si dovrebbe dire, ma ho conosciuto persone che il doppio lavoro (notti nelle cliniche private) lo facevano persino stando nel pubblico.
Non vedere la situazione RSA al Nord come stancante e sfiacchente tipo al Sud, perchè è molto molto più tranquilla di come immagini. Non si ammazzano dal lavoro e soprattutto non gli manca nulla fra farmaci e personale di supporto. Quindi volendo ce la puoi fare se lavori tanto.... così lavorando sempre, non hai nemmeno il problema di aver il tempo per spenderli i soldi! :-)
Scherzo, pero' dipende veramente da quello che hai come prospettiva.... di certo i soldi che guadagni non ti finiranno mai puliti netti in tasca... se vuoi guadagnare bene ti devi ingegnare e soprattutto devi lavorare sodo ed in maniera produttiva.
Dipende solo da te, certo se ti aspetti che una clinica privata ti assuma e ti paghi anche 1500€ al mese, beh hai ragione cosi' non li guadagnerai mai.... ma sopra differentemente da qui ci sono molte piu' opportunità. Le cooperative per esempio non sfruttano i lavoratori come al Sud, e pagano anche regolarmente.

Devi trovare la tua dimensione e ti devi industriare per raggiungere il tuo obiettivo, cioe' un buon stipendio al mese.... ecco questa può essere anche una spinta in piu' se al momento ti trovi senza motivazioni valide per darti una mossa, poniti come obiettivo di guadagnare un tot ogni mese, e cerca da infermiere il modo più proficuo per farlo. Secondo me è un buon stimolo per cominciare.... come dire cerca di dar torto alle tue convinzioni catastrofiche da solo coi fatti. :-) ... poi magari impegnandoti tanto avrai ragione e a fine mese sarà come dici, ma nel frattempo c'hai messo impegno e dedizione e vedrai che lo stimolo a fare ti tornerà.... soprattutto se non raggiungendo l'obiettivo ti poni in competizione con te stesso per il mese successivo e cercherai di raggiungere nuovamente il risultato.

Personalmente voglio pensarla così, in maniera "atletica", bisogna porsi dei record, realistici ovviamente non impossibili, e nel tempo cercare di batterli.... non sono di quelli che fa discorsi sul "pensa positivo"... perchè sono discorsi stupidi, visto che nella vita bisogna anche saper accettare soprattutto i fallimenti.... però la chiave di tutto sta nel vedere ogni fallimento come un nuovo punto d'inizio e di miglioramento.
Ecco quando ti abbatti pensa agli atleti... e non so se pratichi qualche sport anche a livello amatoriale, ma nel caso prendi in considerazione di praticarne qualcuno, è un buon modo per mettersi costantemente alla prova... e migliorare così anche l'umore.

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