demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

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azbzzz
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da azbzzz » 04/05/2014, 16:56

Io non vedo problemi ma un sacco di seghe mentali.
Hai un lavoro che è lo scalino per il tuo piacere.
1600 euro al mese per pulire cacca e solo ora inizi a fare quello che ti piace. Partime e via a studiare le nozioni accademiche che sono nel tuo DNA. Meglio di così....

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tiziano 85
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da tiziano 85 » 04/05/2014, 19:15

ma no dario nessuna laurea telematica... una laurea vera di 5 anni... la si può fare lavorando e di sicuro il titolo conseguito è meglio... scrivimi in mp ti dico tutto
Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio..

gnappo
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da gnappo » 04/05/2014, 21:48

Dearg-Due ha scritto:Gnappo non hai capito, a Tiziano non interessa sentirsi Infermiere (e giustamente).
Come esistevano i Neri per Caso, Tiziano è un Infemiere per Caso, lo stesso di come mi definisco io.
Cambiare reparto non sempre serve, anzi, a volte reparti più interessanti e tecnici ti fanno sentire ancora di più limitato nell'agire ma, soprattutto, nel capire, che è quello che vuole Tiziano.
Vuole sapere cosa fa dove come quando e perchè e cosa c'è dietro, non gli basta il semplice lavoro fatto bene, non gli basta il 27, non vive per il 27, lui vuole realizzarsi nel lavoro, e allora è assai bene che resti in un posto a basso consumo di energia mentale e fisica, e dirotti tutte le forze residue verso gli studi che ha deciso di intraprendere.
La reazione degli I.Q. elevati è imprevedibile e incomprensibile per tanti versi.
Io maledico questo "dono" e mi dico "ma cazzo se fossi nato col cervello di un muratore anafabeta sarebbe stato molto meglio, quanta sofferenza in meno".

Mi dispiace ma non condivido. Io ho lavorato in reparti (rianimazione) dove forse si oltrepassavano anche i limiti della nostra professione! Ci ho lavorato per anni e ogni cosa che facevo "doveva" essere fatta con consapevolezza dovevi obbligatoriamente "capire", chi lavorava per il 27 in quel reparto scappava dopo 2-3 mesi (ho visto passare decine e decine di colleghi in quasi 4 anni).Ho dovuto comprare libri su libri per cercare di ritenermi quasi all'altezza di quei colleghi che per me rappresentavano cime irraggiungibili! E quando vedevo medici chiedere consigli tecnici a quei colleghi mi sono detto "cavolo voglio arrivarci pure io"!
Dopo qualche anno qualche soddisfazione me la sono pure presa perchè mi ero davvero appassionato, poi per problemi vari ho dovuto cambiare regione e conseguentemente reparto e tutto è cambiato!
Fidati lavorare in una degenza , rispondere a campanelli e a rifare letti, cambiare pannoloni su pannoloni... NON è la stessa cosa!

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Dearg-Due
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 05/05/2014, 6:44

Gnappus, a me lo vuoi dire che non è la stessa cosa lavorare in una corsia generica rispetto ad un'UTIC per esempio ???
Credi che dopo 27 anni di sto cazzo di professione non lo sappia, che nei miei dieci anni di ospedale sia stato sempre e solo in una chirurgia ???
Oddio, quasi, ho scelto di stare 7 anni in chirurgia perchè era il reparto meno impegnativo, assistenza standard, meno rotture, poche cose di cui non me ne fregava nulla da capire o da approfondire.
Tutte le volte che ho provato a cambiare e ad andare in un reparto più tecnico la mia frustrazione aumentava esponenzialmente, e ne sono sempre scappato a gambe levate.
Proprio per questo ti dico che a gente come me e Tiziano la cosa non serve assolutamente, non ce ne può fregare di meno.
Oltretutto, come detto da te, "capire, andare oltre" richiede autoaggiornamento e studio, cosa che Tiziano non ha il tempo di fare se deve studiare altro.
E poi a me non piace fare cose per cui non sono legittimato da studi specifici e riconosciuti, l'autoaggiornamento è una cosa buona, ma deve poggiare su una preparazione specifica che ti abiliti a svolgere determinate attività.
Meglio un reparto "infame" ma a basso contenuto di energia mentale.
Tiziano vuole scappare, sta studiando altro, e tu dici di andare in un reparto molto più tecnico in cui deve anche studiare autonomamente magari per svolgere attività che nemmeno è abilitato a fare e/o dalle quali non è attratto, lo capisci il controsenso ????
Funzionerà per te, ma non per lui e quelli come lui.
Io all'UTIC, per esempio, preferivo una medicina generale, poco impegno mentale e poche sorprese.
Te l'ho detto, siamo "strani", e non sempre sono comprensibili i percorsi mentali che facciamo, ma credi che noi ci divertiamo a stare in queste condizioni ????
Disarmante... disarmante e sconcertante accorgersi di quanto colei che consideravi unica era in realtà una povera psicopatica patetica e sfigata.

gnappo
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da gnappo » 05/05/2014, 10:45

Nel mio ragionamento ho implicitamente fatto rientrare quella frase che Tiziano ha proposto qualche post fa, ovvero "ore 14 inizio turno e guardo il carrello dell'igiene pronto per partire".
Io non ho detto che cambiare reparto sia la panacea, ma potrebbe secondo il mio punto di vista alleviare alcune delle frustrazioni... poi oh se uno vuole fare l'astronauta e fa l'infermiere cambia proprio tutto : Chessygrin :

P.s Anche io per adesso sono parcheggiato in una chirurgia con carico di lavoro/stress pari a zero, esco da lavoro fresco come una rosa, quasi annoiato del non far nulla; insomma sono in pausa di riflessione.... vediamo quanti anni dura!

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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da picard » 05/05/2014, 15:27

Tizzzzz..... Auronnnn....... Darioooooo.... voi che ancora potete: CAMBIATE MESTIERE!!! Ostinarsi a scientificare azioni eseguibili da chiunque (badanti e colf docet) logora le meningi, rende simili a cerebrolesi!
Peraltro alla repubblica delle banane, per buona parte amministrata da lor sig. medici, interessa solo che l'infermiere sappia correttamente eseguire quanto da essi prescritto, non oltre..... perché sennò ti senti dire che vuoi esondare, ergo, vuoi invadere il campo medico. E con questi presupposti, amici e colleghi cari, non saranno mai abbattute le barriere architettoniche volutamente edificate perché comode ai medici. Ma in che lingua volete che lo dica?
L'infermiere nasce, ahimè, come ausiliario del medico e al servizio dell'uomo per cui possiamo implementare le sue funzioni quanto vogliamo che il medico, le dirigenze, l'immaginario collettivo, e le stesse altre professioni sanitarie nostre pari grado, non riusciranno mai a guardarci con occhi diversi. E se a ciò ci aggiungi che chi vede un laureato dedito allo svolgimento di compiti eseguibili da una qualunque rumena (con rispetto parlando), ti rendi conto, inevitabilmente, che chi ci vede sempre con gli stessi "occhi", tutto sommato, torto non ha!!!!
E allora, a mio avviso, all'implementazione delle funzioni infermieristiche dovrebbe corrispondere oltre che un incremento salariale, anche un cambio di denominazione fosse anche quella di Tecnico Clinico perché il termine "infermiere" non produce nemmeno più l'effetto che produceva quando veniva seguito dall'aggettivo "professionale" che lasciava presagire l'esistenza di un'altra categoria della stessa matrice e al contempo sottoposta. Oggi NO.... semo tutti nfermier tutti dottò e facciamo de tutto e de più... La professione.... Shhhh, la professione........... : WallBash : : WallBash : : WallBash :



Ahhhhhh...... rivoglio la lista dei compiti aggiornata. Chiamatela come cazzo vi pare, mansionario, profilo, pippino, filomeno, come volete, ma per favore ditemi chi sono e che faccio!!!!





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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da xx46it » 05/05/2014, 15:39

Per fare l'infermiere non ci vuole una grande intelligenza è vero, ma ci vuole una sensibilità e un rispetto per il prossimo notevoli. Ridurre tutto ad uno sguardo al carrello con disprezzo oppure uscire da una chirurgia freschi come una rosa significa non aver lavorato bene, significa vivere una professione con la sufficienza del tirare a campare.
In questo caso è opportuno cambiare strada, fare altro, nessuno nasce infermiere, ci si diventa e non ti costringe nessuno.
Ora che dopo 3 anni di infermieristica si caschi dalle nuvole è davvero triste.
Dall'inizio leggo e penso che la laurea sia stata una di quelle cose assolutamente inutili, la laurea non migliora nulla, non seleziona, non crea nemmeno più , come accadeva prima, uno status di cui essere fieri.
Leggo le parole dei laureati che in pochi mesi si sgonfiano, c'è qualcosa di gravemente sbagliato in questo. Qualcuno di loro in altra facoltà lo caccerebbero a calci in culo.
"Ci sono due modi di vivere la vita, uno è come se niente fosse un miracolo, l'altro è come se tutto fosse un miracolo"
Albert Einstein

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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da picard » 05/05/2014, 15:47

E Gnappo, scusami, ma per quanto rispetti il parere di ognuno, mi sono rotto il cazzo di sentire cose del tipo:
E quando vedevo medici chiedere consigli tecnici a quei colleghi mi sono detto "cavolo voglio arrivarci pure io"!
Io non voglio arrivare a niente per cui non sia pagato!!!
Il parere infermieristico, ammesso che sia utile, dev'essere legalizzato, reso ufficiale, pagato e non come ancora avviene, come un piacere che il medico fa all'infermiere perché lo eleva culturalmente nel momento in cui gli chiede parere, NO NO NO e NO... non ci siamo. Anche nella mia realtà sento spesso parlare di queste scemenze... eh si, sono scemenze, non ti offendere. O sono utile, sempre e comunque oltre che regolamentato o resto l'abusivo di sempre e che si confà agli umori prostatici ed uterini del guaritore di turno. NO io voglio conformarmi alla prima ipotesi.



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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da picard » 05/05/2014, 15:50

E ciao a Paolicchiettina............ : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin : : Love :
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da gnappo » 05/05/2014, 16:13

xxx46it forse hai frainteso; lo stress psicofisico di un turno in una rianimazione non è minimamente paragonabile a quello di una Chirurgia che tratta tralaltro interventi minori (parlo della mia ovviamente,con 12 posti letto con pazienti al 90% autosufficienti e 2 infermieri per turno ), per questo dico esco fresco come una rosa ma, fidati che io il mio lavoro lo faccio al meglio sempre e comunque in qualsiasi reparto lavori!
Poi basta con sta menate da missioniari... in tutte le professioni ci vuole rispetto per il prossimo... in tutte!
Picard attualmente siamo pagati per rifare i letti... se aspettiamo che regolamentino e paghino per fare di più con questa classe dirigente, fidati che non ci sono speranze!

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