"Riforma" dell'Infermieristica

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Decatron
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Re: "Riforma" dell'Infermieristica

Messaggio da leggere da Decatron » 19/02/2017, 15:15

nursestar ha scritto: L unica solizione che mi sento di suggerire alla collega per evitare una vita di frustrazioni è cambiare corso di laurea.

Se vuoi lavorare in Italia concordo. Ma se sei disposto ad andare all'estero no.
Io mi sentirei realizzato professionalmente e svolgerei con piacere il mio lavoro se potessi specializzarmi in un settore e non essere più l'infermiere manovalante che può essere spostato ovunque come un soldatino.
La mancanza di identità mi uccide.

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skyes
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Re: "Riforma" dell'Infermieristica

Messaggio da leggere da skyes » 25/02/2017, 10:32

Quello che sto per dire mi attirera' l'ira di molti.

Io vedo, al contrario, ad esempio l'ostetrica, come il tecnico di radiologia o di biologia: come degli operai di catena di montaggio.

Possono fare solo quelle poche cose, e ripetutamente sempre quelle.

Sono piu' soggetti di noi al burn-out. Analizzare tutti i giorni campioni di urine, o preparare un arto per i raggi, a lungo e' frustrante, seppur chiaro e ben definito.

Se dovessi ad esempio, tutti i giorni, occuparmi solamente di prelievi ematici, a lungo andare diventerei un robottino, una scimmia che ripete sempre le stesse azioni senza potersi sbizzarrire in un piano di cura o in una diagnosi infermieristica.

E ora massacratemi pure.

Dasvidania
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Re: "Riforma" dell'Infermieristica

Messaggio da leggere da Dasvidania » 28/02/2017, 0:26

Quanto ai tecnici di laboratorio, potrei concordare. Professioni come quella dell'ostetrica/fisioterapista/logopedista mi danno invece un'altra idea: sono professionisti innanzitutto riconosciuti, e che hanno competenze approfondite in un campo in cui possiedono autonomia. Mi risulta, ad esempio, che un'ostetrica segua un parto fisiologico senza necessariamente l'intervento medico (correggetemi se sbaglio). In aggiunta a ciò, sa anche eseguire alcune tecniche per così dire infermieristiche.
Noi, invece, possiamo anche diventare bravi a riconoscere segni e sintomi, ma autonomia effettiva nel pianificare interventi non ne abbiamo (es. intervenire sull'alimentazione--> arriva il/la dietista). Forse solo nel trattamento delle LdP...

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