Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Ii forum dove approfondire le tecniche infermieristiche, cvc, ldp, procedure, protocolli e linee guida.
Regole del forum
Le tecniche e le diagnosi sono due elementi portanti dell'infermieristica moderna.
Per trovare la tua discussione preferita usa il motore di ricerca.
Questo è quello di google e cerca nel forum e nel sito
[adsense][/adsense]
Avatar utente
CitizenT
New User
New User
Messaggi: 93
Iscritto il: 20/12/2016, 14:34
Lavoro e cerco...: Ci salveremo?
O la nostra professione è destinata a consumarsi tra lo stress e il burn out?
Largo alle idee e stop al martirio.

Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da CitizenT » 18/05/2017, 10:05

Ciao a tutti.
Da mesi ci stiamo dedicando alla cura di una lesione cronica estesa a tutta l'area tibiale e del malleolo mediale di un paziente abbastanza complesso e pluripatologico.
Nello specifico, abbiamo:
diabete non insulino trattato
cardiopatia ipertensiva
enfisema
fibrillazione atriale
insufficienza cardiaca classe nyha II
insufficienza venosa AAII con linfedema
uso di anticoagulanti orali
osteite deformante
vasculopatie cerebrali.

Data l'enorme quantità di essudato che l'arto produce, ci siamo trovati a dover combattere con la macerazione dei tessuti. Abbiamo lavorato inizialmente con Aquacel su tutta la superficie interessata che non era limitata al piatto tibiale ma coprendeva l'intera area del polpaccio davanti e dietro.
Vedendo gli scarsi risultati, abbiamo optato per i prodotti Cutimed.
Quindi, come medicazione primaria abbiamo posto una garza antibatterica (Sorbact, per chi conosce) e sopra ad essa, un cuscinetto altamente assorbente (Sorbion). Sopra a tutto, un bendaggio elastocompressivo con benda coesiva (abbiamo evitato bende più strong a titolo precauzionale).
La ferita, ha quindi iniziato un processo di costante miglioramento, verosimilmente dato dall'alto potere assorbente di Sorbion e, per un periodo di due/tre mesi, siamo andati incontro ad un progressivo miglioramento dello stato della gamba del paziente.
Abbiamo così potuto passare da tre medicazioni a settimana e tre medicazioni ogni due settimane.
Da un po' di tempo a questa parte, tuttavia, l'essudato che troviamo al cambio è fortemente aumentato, causando la macerazione dei tessuti e una sorta di retrocessione ad uno stadio precedente, con aumento dell'area lesionata.
Dopo aver lavato bene con fisiologica, ho constatato che la ferita non è maleodorante (se si esclude il momento in cui si aprono le bende, ferme da tre/quattro giorni), ma l'area di cute non integra è tristemente in progressione.

I dubbi che ho sono i seguenti:
dovremmo aumentare nuovamente la frequeza delle medicazioni?
aumentare la tenacia del bendaggio?
segnalare al medico competente la necessità di una variazione della terapia diuretica? (pz in terapia con lasix, ha afermato di aver avuto nei giorni precedenti un blocco della diuresi durato quasi 10 ore, risoltosi spontaneamente e seguito da giorni successivi di intensa produzione)
aumentare il tempo della permanenza dell'arto in scarico a domicilio? (cosa che il paziente già si impegna a fare per molte ore, con grande difficoltà data la bassa qualità di vita legata a questa necessità)
avete altri prodotti eventualmente da consigliare?
grazie a tutti per eventuali confronti, interventi o consigli.

T

Ps: allego foto. La prima e la seconda sono attuali e la terza è lo stato precedente.
Allegati
3.jpg
Attuale
2.jpg
Attuale
1.jpg
Precedente
Sto come sto,
mi passa poco sotto al mento, non cambio zona,
c'ho un'occasione ma per il momento resto...

cit. Lou x - Come l'occasione (A volte ritorno - 1995)

Avatar utente
franco
Super Mega User
Super Mega User
Messaggi: 5445
Iscritto il: 09/07/2009, 18:54
Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 25 anni, che dire :-)
Località: Bologna
Contatta:

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da franco » 19/05/2017, 7:26

Quel tipo di lesione ci mette anni a guarire, di solito a concomitante un deficit del microcircolo.
E basta un niente, un cerotto o una leggera contusione che riparte tutto.
Cerca obiettivi a breve termine, che non si complichi che non si infetti e niente dolore.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)

Avatar utente
CitizenT
New User
New User
Messaggi: 93
Iscritto il: 20/12/2016, 14:34
Lavoro e cerco...: Ci salveremo?
O la nostra professione è destinata a consumarsi tra lo stress e il burn out?
Largo alle idee e stop al martirio.

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da CitizenT » 23/05/2017, 12:18

Sapreste comunque consigliarmi qualche prodotto altamente assorbente che sia una valida alternativa - magari più economica - ai prodotti Cutimed?
Grazie a chi mi risponderà.

T
Sto come sto,
mi passa poco sotto al mento, non cambio zona,
c'ho un'occasione ma per il momento resto...

cit. Lou x - Come l'occasione (A volte ritorno - 1995)

Avatar utente
franco
Super Mega User
Super Mega User
Messaggi: 5445
Iscritto il: 09/07/2009, 18:54
Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 25 anni, che dire :-)
Località: Bologna
Contatta:

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da franco » 25/05/2017, 16:23

Non lo so.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)

Avatar utente
IlSignorP
User
User
Messaggi: 138
Iscritto il: 24/01/2017, 19:29

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da IlSignorP » 25/05/2017, 18:41

Se fa Coumadin come anticoagulante puo' capitare quello che vedi, come reazione fisiologica al farmaco.
Puo' essere una stupidaggine, ma potresti provare per una due volte al giorno, con il far tenere le gambe al paziente, seduto sul bordo, in una vasca piena d'acqua leggermente tiepida 25° temperatura ambiente (non troppo calda perche' con quel grado di escoriazioni lo ustioni facilmente, ne troppo fredda senno' lo vasocostringi, e magari anche con un antisettico blando dentro a percentuali molto basse). In questo modo allenterà naturalmente la circolazione periferica e soprattutto l'acqua agirà esternamente sulla pelle idratandola un pochino dall' esterno.
Non sono un esperto, ma spesso ho sentito da colleghi anche di terapie fatte con arto a mollo nell' acqua ed induzioni di ossigeno dalla bombola con una cannula all' interno della bacinella piena d'acqua.(per iperossigenare maggiormente i tessuti), per un tot di minuti
L' ideale sarebbe farglielo fare anche prima che vada a dormire poichè poi resterà statico per tutta la notte con le gambe, e anche se in scarico e sollevate, comunque non servirà a molto... la stasi notturna ci sarà comunque, cosi' come la vasocostrizione periferica fisiologica che induce ipotermia al corpo durante il sonno.
Ovviamente puoi provare anche con bendaggi elastici durante il giorno che favoriscano il ritorno venoso. La benda elastica, se usata in modo appropriato e in combinazione con altro, di solito funziona piu' di quello che si creda.
Il problema di questo paziente è che non è un paziente che si puo' medicare a domicilio una volta al giorno e stop. Ma va seguito piu' volte durante l'arco del giorno. Quindi se hai possibilità di istruire al meglio qualche caregiver o familiare, fallo, magari facendo un piano d'interventi ad orari fissi durante tutto l'arco del giorno suddiviso in mattina pomeriggio e sera. (così aiuti ad organizzarsi anche chi se ne prenderà cura in tua assenza)
Secondo me non c'è nulla che non vada nelle medicazioni che hai usato, anzi sono tutte abbastanza appropriate, il punto e' che non funzionano se non associate a tutto il resto del trattamento infermieristico.
E' un paziente abbastanza complicato perchè va seguito più volte al giorno.

Avatar utente
IlSignorP
User
User
Messaggi: 138
Iscritto il: 24/01/2017, 19:29

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da IlSignorP » 25/05/2017, 18:46

Scusa preciso, perchè come detto non sono espertissimo.... non credo fosse ossigeno in acqua, ma probabilmente ozono.... se non erro la pratica si chiama ozonoterapia.
Ciao.

Avatar utente
CitizenT
New User
New User
Messaggi: 93
Iscritto il: 20/12/2016, 14:34
Lavoro e cerco...: Ci salveremo?
O la nostra professione è destinata a consumarsi tra lo stress e il burn out?
Largo alle idee e stop al martirio.

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da CitizenT » 29/05/2017, 10:06

IlSignorP ha scritto:Se fa Coumadin come anticoagulante puo' capitare quello che vedi, come reazione fisiologica al farmaco.
Puo' essere una stupidaggine, ma potresti provare per una due volte al giorno, con il far tenere le gambe al paziente, seduto sul bordo, in una vasca piena d'acqua leggermente tiepida 25° temperatura ambiente (non troppo calda perche' con quel grado di escoriazioni lo ustioni facilmente, ne troppo fredda senno' lo vasocostringi, e magari anche con un antisettico blando dentro a percentuali molto basse). In questo modo allenterà naturalmente la circolazione periferica e soprattutto l'acqua agirà esternamente sulla pelle idratandola un pochino dall' esterno.
Ok...Ma tieni presente che il solo detergere la ferita e praticare la medicazione, quindi applicando i prodotti e bendando, ci va via quasi mezz'ora e il caregiver del paziente è vincolato ad altri orari e non potrebbe essere presente per poterlo rimedicare a orario.
Oltretutto, i prodotti, se li sta pagando di tasca propria il paziente in questione. Quindi, così facendo, ammesso e non concesso ci fosse un caregiver con maggior disponibilità, saremmo a punto e a capo.
Ovviamente puoi provare anche con bendaggi elastici durante il giorno che favoriscano il ritorno venoso. La benda elastica, se usata in modo appropriato e in combinazione con altro, di solito funziona piu' di quello che si creda.
Questo è più gestibile... ma si potrebbe fare applicando i bendaggi sopra al bendaggio base che noi applichiamo per tener fermi i prodotti?
Sto come sto,
mi passa poco sotto al mento, non cambio zona,
c'ho un'occasione ma per il momento resto...

cit. Lou x - Come l'occasione (A volte ritorno - 1995)

Avatar utente
IlSignorP
User
User
Messaggi: 138
Iscritto il: 24/01/2017, 19:29

Re: Medicazione a gamba in linfedema e scompenso cardiaco

Messaggio da leggere da IlSignorP » 30/05/2017, 1:25

CitizenT ha scritto: Ok...Ma tieni presente che il solo detergere la ferita e praticare la medicazione, quindi applicando i prodotti e bendando, ci va via quasi mezz'ora e il caregiver del paziente è vincolato ad altri orari e non potrebbe essere presente per poterlo rimedicare a orario.
Oltretutto, i prodotti, se li sta pagando di tasca propria il paziente in questione. Quindi, così facendo, ammesso e non concesso ci fosse un caregiver con maggior disponibilità, saremmo a punto e a capo.
No per questo gli interventi andrebbero programmati in modo tale da evitare sprechi sia di medicazioni che di ulteriore tempo (anche se quando un caregiver si occupa di un paziente, il tempo che impiega dovrebbe essere per lui secondario). Gli interventi che ti sottoponevo erano dei suggerimenti e ovviamente tutti alternabili o pianificabili come meglio credi in base alla situazione del paziente che solo tu al momento realmente conosci da vicino, io ed altri possiamo solo supporla.
CitizenT ha scritto: Questo è più gestibile... ma si potrebbe fare applicando i bendaggi sopra al bendaggio base che noi applichiamo per tener fermi i prodotti?
Si credo tu possa, stando pero' ben attento ad evitare piegoline ed altro che possa portare a decubiti sottostanti. Le fasce elastiche (per capirci le bende grige) si usano anche in sala operatoria,... ci sono anche le calze elastiche a vari gradi di pressione, in sala operatoria si usano per i pazienti che sono a rischo di tromboflebiti e trombosi venosa profonda,e al di sotto di queste fasce tranquillamente ad esempio si puo' posizionare la placca dell' elettrobisturi che oltre al gel ha anche dimensioni piu' o meno simili a quelle di una medicazione avanzata.
Ovviamente non devi comprimere troppo tirando troppo la benda senno' ottieni l'effetto contrario cioe' di mancanza di circolazione. La tensione deve essere media di solito si misura inserendo un tuo dito in modo che non sia ne troppo difficoltoso farlo avanzare (nel caso e' troppo stretta) ne troppo facile (troppo larga). Infine e' sempre d'obbligo dopo averle applicate controllare il colore e la freddezza delle estremità dei piedi e eseguire dei piccoli riaccertamenti a distanza di 15 minuti 30 minuti 45 minuti e 60 minuti.... se è tutto ok e la temperatura è ok, la fasciatura non è eccessivamente occludente e compressa.
Per la cambric che suppongo userai come bendaggio coprente sulle medicazioni avanzate, puoi fermarla con un po' di cerotto posto verticalmente lungo le spire di avvolgimento della benda attorno all' arto (quindi per capirci la striscia di cerotto seguirà la lunghezza della gamba) Di solito funziona ed impedisce alla cambric di muoversi o spostarsi, una volta posizionata la benda elastica al di sopra della cambric sei apposto di sicuro non si muoverà piu' ciò che c'è sotto.
Mi raccomando come detto fai solo attenzione che non ci sia nulla che possa accavallarsi sotto e creare decubiti, la fasciatura sia con la cambric sia con l'elastica va fatta da manuale, e non avrai problemi.
Infine magari l'elastica puoi utilizzarla come misura palliativa anche solo per il periodo notturno in modo che quando sta a letto almeno in questo modo riesca a favorire maggiormente la circolazione (ovviamente dando per scontato l'utilizzo dei vari cuscini sotto i talloni e cose di base del genere).
Ciao e facci sapere come va.

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti