Incanulare mano anzichè avambraccio

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andrea1983
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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da andrea1983 » 30/03/2013, 3:01

MuKk0tT4 ha scritto:ma da quando in qua si fanno i vasoattivi e iperosmolari in vena periferica????
qua mi sa che è d'obbligo contestualizzare. ti ripeto, dipende da cosa devi farci
a me capita spesso di infondere catecolamine fino ad un determinato dosaggio in periferica, qui la noradrenalina fino a 10 gamma si fa in periferico.

Per quanto riguarda la scelta devo dire che è vero bisogna contestualizzare. Noi abbiamo una struttura d'anestesia che ama posizionare i periferici dalla mano salendo, anche in interventi di elezione tranquilli poichè se ci sono problemi e necessità di posizionare altri accessi venosi possiamo tranquillamente salire sull'avambraccio etc...
Mah secondo me una regola specifica NON esiste...

Andrea
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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da Saronji » 21/04/2013, 1:26

Salve a tutti sono nuova del forum!
Volevo chiedervi una precisazione, quando parlate di vena cefalica di vena basilica come ultima opzione di vene da pungere lo fate in riferimento alla parte di vena (basilica e cefalica) che si trovano nella parte superiore del braccio o anche per le porzioni che sitrovano nell'avambraccio?
Grazie!! : Thanks :

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franco
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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da franco » 21/04/2013, 21:19

Benvenuta Saronji
Complimenti per l'intraprendenza, subito nella discussione.

Il discorso è questo se hai una flebite nel dorso della mano puoi salire e usare l'avambraccio e questo concetto è importantissimo se usi chemioterapici.
Se hai una flebite nella cefalica o nella basilica non puoi usare le vene sottostanti perchè per infusioni prolungate avresti un alto rischio di stravaso.

Se poi sono già state usate non puoi usarle per PICC o altro.
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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da Saronji » 30/04/2013, 16:04

Ciao,
grazie x la risposta! Ma ancora non ho chiaro il concetto.Ovvio che se ho una flebite debbo andare a cercare una porzione di vena a monte e non a valle della fl. stessa se no siamo di punto a capo!: King : Faccio un esempio spiccio: Parlo per me in prima persona. Quando mi arriva un nuovo ingresso e devo reperire un accesso venoso di buon calibro, vado subito a cercare queste 2 vene sopra citate perchè sono quelle spesso più dritte e di maggior calibro, nell'avanbraccio! Commetto un'impudenza??!! Rispondetemi e fatemi capire bene perchè in diversi avete risposto che non pungete di proposito qst 2 vene ma guardate negli avambracci....ma la cefalica e labasilica sono negli avambracci e quindi dove andate a pungerle??? X farmi capire potete utilizzare anke disegnini espicativi èèèhhh!! : Nar : : Thanks :

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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da Nurse_Max » 30/04/2013, 23:24

Cefalica mediana e basilica sono i pali preferiti da noi vampirinfermieri, ci puoi mettere dei grossi calibri e alle volte le vedi direttamente nell'incavo del braccio senza applicare il laccio emostatico.
Però -e qui scatta la professionalità del singolo- se prevedi di dover fare terapia per molti giorni, magari con antibiotici, devi pensare che forse una flebite può capitare: quindi meglio iniziare a valle. E cambiare braccio nel caso di flebite.
Ti assicuro che a volte i 16G possono entrare anche in vene periferiche nella zona del polso: chi cerca trova!
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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da andrea1983 » 12/05/2013, 4:16

Saronji ha scritto:Ciao,
grazie x la risposta! Ma ancora non ho chiaro il concetto.Ovvio che se ho una flebite debbo andare a cercare una porzione di vena a monte e non a valle della fl. stessa se no siamo di punto a capo!: King : Faccio un esempio spiccio: Parlo per me in prima persona. Quando mi arriva un nuovo ingresso e devo reperire un accesso venoso di buon calibro, vado subito a cercare queste 2 vene sopra citate perchè sono quelle spesso più dritte e di maggior calibro, nell'avanbraccio! Commetto un'impudenza??!! Rispondetemi e fatemi capire bene perchè in diversi avete risposto che non pungete di proposito qst 2 vene ma guardate negli avambracci....ma la cefalica e labasilica sono negli avambracci e quindi dove andate a pungerle??? X farmi capire potete utilizzare anke disegnini espicativi èèèhhh!! : Nar : : Thanks :
Posso dirti... non fai un imprudenza.. ma sicuramente se è possibile incanulare con un 16 o un 14 una cefalica o basilica puoi anche incanulare con un bel 16 una bella vena della mano o del polso o almeno superiormente al polso... molte volte un venflon grosso è più comodo per noi infermieri all'estremità del paziente poichè puoi applicarci una prolungua e ha un accesso staccato dal corpo del paziente, quando in urgenza hai in giro che girano chirurgo d'urgenza e rianimatore gli accessi vascolari è meglio averli staccato dal corpo del paziente... quindi apri le braccia del apziente, poggia braccia e il gioco è fatto... tu hai libero accesso ai cateteri altrimenti ti diventa un casino anche solo posizioanre un deflussore aggiuntivo...
e poi come diceva un mio anestesista " spesso dove stanno i 18 stanno anche i 16.... : Chessygrin :

Solo questione di abitudine ed esperienza ... nessun errore...

Andrea
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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da cladany » 06/05/2014, 20:34

in riferimento alle amine in periferica, in terapia intensiva è raro, ma avviene che giungano pazienti con noradrenalina o dopamina in CPV, ma in questi casi, appena possibile, si inserisce un CVC e l'infusione passa da periferica a centrale. Credo sia giusto evitare, per quanto possibile, l'infusione di vasoattivi in periferica, in primis per la precarietà dell'accesso venoso, per quanto possa essere ben fissato. Si parlava delle basilica o della cefalica, supponendo di avere un CVP nella classica "piega del braccio" il rischio boli è notevole. Dunque, come qualcuno diceva in un altro thread, la decisione di adoperare esclusivamente CvC per l'infusione di vasoattivi è dettata dal buonsenso e non dall'impossibilità di infonderli in periferica. Pienamente d'accordo con Mukkott4!

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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da franco » 06/05/2014, 21:24

Ciao a tutti

una domanda ma cosa intendete da un punto di vista operativo per vena di buon calibro?

Se per buon calibro intendiamo grande e facile da prendere, allora la cubitale mediana, cefalica e basilica lo sono.
Però qual'è l'utilizzo?
2000 cc di fisiologica a 80 ml/ora... in questo caso basta un capillare.
Oppure infondere un farmaco in bolo, basta una venina con un agocannula azzurra e si fanno tutti i boli di farmaci.

Poi capisco che in PS sia indispensabile un "buon calibro" e per loro esistono solo quelle perchè se il paziente ha uno shock allora devi infondere a velocità elevate.

Ma in reparto il mio buon calibro è associato ad una posizione comoda per il paziente e sufficiente per le terapie prescritte.

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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da cladany » 06/05/2014, 21:43

il buon calibro credo sia definito in base alle esigenze, come hai appena descritto... è impensabile, seppure il patrimonio venoso lo permette, infilare una spada da 14g a qualcuno che ha bisogno di fare idratazione e terapia antibiotica...Definire un accesso di calibro adeguato il rapporto tra il tipo e il quantitativo di terapia da infondere e il patrimonio venoso. In tutto ciò bisogna sempre tener conto di altri fattori come la comodità, per appunto, la possibilità di dover sostituire l'accesso con maggiore frequenza e chi più ne ha più ne metta.

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Re: Incanulare mano anzichè avambraccio

Messaggio da leggere da Nurse_Max » 31/05/2014, 8:54

Giusta osservazione.
Prima viene il paziente (patrimonio venoso, limitazioni anatomiche, comodità personale...), poi il trattamento necessario (elevati volumi in poco tempo in emergenza o boli di farmaci e idratazione sul lungo termine?).
Anche in emergenza due 20G ben posizionati vanno meglio di un 18G o di due 18G dubbi che vanno solo se "tirati" un po'.
Certo, dà la sua soddisfazione mettere un bel palo, ma dipende sempre da quello che serve al paziente e a noi.
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