Infezioni crociate

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Petra
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Infezioni crociate

Messaggio da Petra »

Questo è il caso:

Luigi anni 65, iperteso , ex fumatore , FA in terapia , lavoratore, nel mese di Dicembre 2021 viene ricoverato nel reparto di Malattie Infettive per piccoli focolai agli apici polmonari da Covit.

Dopo 15 gg febbre alta, fatta emocoltura che risulta positiva allo stafilococco aureo.

Inizia la terapia ev 10 settimane con Vancomicina secondo protocollo.

Dopo 25 gg viene trasferito in reparto cosi detto "pulito".

Esegue eco-trans-esofageo che evidenzia vegetazione batterica sulla valvola mitralica che gli provoca un severo scompenso cardiaco.

Esegue tac total- body che evidenzia micro ascessi a livello del rachide cervicale.

Alla polmonite virale, subentrano tre focolai batterici con abbondanti secrezioni bronchiali che vengono aspirate in broncoscopia ogni due giorni.

Mantenuto a letto per quasi 4 mesi per l'ossigeno terapia h24, prima con NIV, poi con ventimask, infine con occhialini.

Nell'ultimo mese di ricovero, esegue un 20 minuti di solo fisioterapia toracica al letto, per aiutarlo all'espettorazione.

Finalmente dopo 4 mesi l'emocoltura risulta negativa.

Respira aria ambiente con SO2 92%

Viene dimesso

senza terapia antibiotica ma solo la terapia che faceva a casa . ( rifiuta di essere trasferito in un reparto di riabilitazione motoria).

Inizia fisioterapia domiciliare privata, integrata con quella dell'Ausl.

Vengono programmati vari accertamenti diagnostici, in previsione della visita in cardiochirurgia ( sostituzione della valvola mitralica rovinata dallo stafilococco... ).

Dopo una settimana di domicilio, febbre altissima.

Ricovero in UTIC ( perl'insuff valvolare )

Qui viene ripetuta l'emocoltura che risulta ANCORA POSITIVA ALLO STAFILOCOCCO AUREO !!!!
Il batterio non era ancora stato debellato nonostante le 10 settimane di Vancomicina.

Aumentano le secrezioni bronchiali che il paziente non riesce ad espettorare.
SO2 85% in aria ambiente.
inizia l'ossigeno con casco.
Cateterizzato.
Esegue broncoscopia al letto per rimuovere le secrezioni profonde.

Fatto tampone del secreto che evidenzia abbondanti colonie batteriche.

Inizia terapia antibiotica mirata polmonare + Vancomicina per lo stafilococco aureo.
Costretto alla posizione dorsale, subentrano piaghe da decubito al dorso.

Luigi stà morendo, sconfitto dallo stafilococco aureo TRASMESSO NEL TORRENTE EMATICO IN UN REPARTO AD ALTA STERILITA'. :sl:-|:

Allora la mia domanda è questa:

se fosse capitato un caso così a vostro marito, moglie, figlio, madre...

accettereste tutto passivamente perché " tanto son cose che capitano?"

Oppure...
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franco
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Re: Infezioni crociate

Messaggio da franco »

Ciao Petra
Il COVID da immagini dette a vetro smerigliato, non focolai, questi si creano per sovrainfezione.
Dopo 15 GG nel reparto di malattie infettive la diagnosi di infezione del circolo ematico.
Nel caso che hai descritto è difficile distinguere se lo stafilococco era già presente nel paziente o c'è stato un trasferimento per tecniche errate.

Si dovrebbe verificare le tecniche e i device utilizzati, ma è compito delle infezioni ospedaliere e del risk management.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
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Re: Infezioni crociate

Messaggio da franco »

Di solito i servizi di controllo delle infezioni ospedaliere ricevono degli alert in automatico quando ci sono degli esami colturali positivi, tipo i batteri resistenti.
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Petra
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Re: Infezioni crociate

Messaggio da Petra »

franco ha scritto: lun apr 25, 2022 5:07 pm Ciao Petra
Il COVID da immagini dette a vetro smerigliato, non focolai, questi si creano per sovrainfezione.
Dopo 15 GG nel reparto di malattie infettive la diagnosi di infezione del circolo ematico.
Nel caso che hai descritto è difficile distinguere se lo stafilococco era già presente nel paziente o c'è stato un trasferimento per tecniche errate.

Si dovrebbe verificare le tecniche e i device utilizzati, ma è compito delle infezioni ospedaliere e del risk management.
si Franco, ho letto molto sullo stafilococco aureo, è vero che può essere presente nella mucosa del cavo orale, come nei bronchi e sulla cute senza provocare danni. Il problema nasce quando sto figlio di puttana, trova una porta d'ingresso per il torrente ematico, e qual'è la porta più probabile in un paziente a cui viene reperita quotidianamente la via arteriosa o venosa?
Manco fosse stato intubato, o bronco aspirato per giustificare l'apertura accidentale di un capillare e successiva infezione ematica.
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franco
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Re: Infezioni crociate

Messaggio da franco »

Vedi io sono il primo a dire che la gestione degli accessi venosi può essere migliorata, con due semplici passaggi, il primo è sapere perché fai, il secondo puntando al miglioramento continuo. Poi applichi le LG e ne monitorizzi i risultati.
Ovviamente puntare al miglioramento continuo significa fare formazione ed esercitare la propria manualità ecc.
Purtroppo è anche vero che a volte si hanno condizioni complesse, non sempre chiare e sono presenti più malattie.
Le infezioni esistono ancora nella popolazione e sono presenti e agguerrite.
Il quotidiano dell'infermiere dovrebbe vedere se stessi come una barriera all'ingresso di nuove infezioni ed essere argomento di discussione quotidiano.
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