Lavorare nel pubblico o nel privato?

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samantha02
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Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da samantha02 » 07/05/2018, 19:19

Spesso nella nostra categoria vedo un lottare continuo per poter prendere un posto nel settore pubblico, come mai tutti mirano a lavorare nel pubblico? Tra l'altro nel settore pubblico siamo fortemente demansionati, quindi oltre ad avere la sicurezza di un "posto sicuro" quali benefici ci permettono di avere circa la nostra professione?

Per non parlare di chi cambia regione, si sposta di parecchi km da casa e si trova costretto a dover far fronte ad una serie di spese fuori casa con la conclusione che non si riesce nemmeno a mettere da parte qualche spiccio e con la lontanissima speranza di potersi riavvicinare.

Non vi capisco : Frown :

azbzzz
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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da azbzzz » 08/05/2018, 13:56

Perché non sai cosa sia fare l'infermiere.
Sai quanti infermieri guadagnano 30mila€/anno netti senza fare un cazzo e con minime responsabilità? Per non parlare del posto sicuro, della possibilità di secondo lavoro di fatto, spesso dell' elasticità dell' orario di servizio. Ahahahah si vede proprio che non sai. Poi ci sono gli sfigati emerite teste di ca@#zo che verrebbero rimproverati anche se facessero i manovali e sono questi quelli che hanno visibilità.

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da azbzzz » 08/05/2018, 13:57

Tutti i post del forum traspirano di invito a fare la infermiere!

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da franco » 08/05/2018, 14:01

Soprattutto i tuoi... Se racconti che un infermiere prende 30.000 euro.
In Italia?
Io neoassunto, 1400 circa e grazie al contributo Renzo, 1500.
Siamo diventati una categoria dove abbiamo bisogno del sussidio.
Privato o pubblico... Dipende dai colleghi che trovi.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da zaffo » 08/05/2018, 14:45

Beh, Samantha, c'è pubblico e pubblico come c'è privato e privato.
Non tutto il pubblico è afflito dalle carenze e criticità -presenti al Nord come al Sud- evidenziate da molti.

Se la tua intenzione è quella di evitare il pubblico per tutta la tua vita professionale, beh... ti auguro di trovare un privato molto valido (e che non perda un domani la convenzione)

@franco: 1500 euro con le notti e le 35 ore medie settimanali? So di colleghi veneti, neoassunti D0, che prendono anche cifre superiori (senza indennità di TI o che altro).

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da azbzzz » 08/05/2018, 20:38

franco ha scritto:
08/05/2018, 14:01
Soprattutto i tuoi... Se racconti che un infermiere prende 30.000 euro.
In Italia?
Io neoassunto, 1400 circa e grazie al contributo Renzo, 1500.
Siamo diventati una categoria dove abbiamo bisogno del sussidio.
Privato o pubblico... Dipende dai colleghi che trovi.
Dimmi il CUD netto fra due anni non quanto guadagni al mese. Dimmi il CUD netto annuo dei tuoi colleghi in rianimazione. Dimmi le altissime potenzialità di guadagno che tanti tuoi colleghi dell' area critica hanno.
Non piangere il morto. Tu lavori in azienda ad altissima appetibilità anche economica. In parte conosco il tuo contratto aziendale.

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da franco » 09/05/2018, 7:59

Ci guardo, il cud per adesso è basso 21-22 non di più.
Se arriva l'aumento, continuerà ad arrivare il bonus.

Comunque, sicuramente c'è chi guadagna di più, con le notti, le reperibilità, indennità e libera professione.

Io ho già dato, preferisco giocare con internet è più creativo.
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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 19/05/2018, 1:49

Franco scusami ma è impossibile 1400 + 1500 con il bonus Renzi... se sei un "mattiniero" che non fa turni e non è in un area critica dovresti come minimo prendere anche gli assegni familiari oltre ai ticket per i buoni mensa.
Ad ogni modo azbzzz spesso dice una marea di cavolate pero' in questo caso non ha tutti i torti, magari non 30.000 ma ci arrivano sotto... gli infermieri, soprattutto al sud ma anche al nord, si son sempre trovati "altre cose da fare" fuori dall' orario di lavoro, per arrotondare.
Il problema è che azbzzz le cose le dice in un modo molto fastidioso, spesso sembra che si esprima quasi con rabbia ma di quella condita da invidia profonda, non so se hai presente. : Chessygrin : Evidentemente chi lo sa, rispetto a tanti altri colleghi, fuori dall' orario di lavoro gli avrà detto sempre male nel cercare in qualche modo di arrotondare. : Mr green : : Mr green : : Mr green : : Mr green : altrimenti userebbe toni più pacati. : Chessygrin :

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da azbzzz » 20/05/2018, 22:37

IlSignorP ha scritto:
19/05/2018, 1:49

Il problema è che azbzzz le cose le dice in un modo molto fastidioso, spesso sembra che si esprima quasi con rabbia ma di quella condita da invidia profonda...
Verissimo. Nutro una profonda invidia per gente che guadagna 10/15mila euro e più netti all' anno più di me per fare le stesse cose che facevo prima e le fanno con risorse stellari addirittura con il rapporto infermiere paziente 1/1.
Nell' ultimo post che ho letto in altra parte del forum c'era uno che si vantava della soddisfazione di lavare un ammalato in 4 infermieri e dello stipendio in area critica. Mi sono trattenuto dal rispondere.
Il fastidio con cui rispondo, spesso l'insolenza, il disprezzo nei riguardi dei lamentosi è voluto.
Fare l'infermiere è appetibilissimo e spesso lo stipendio è molto più alto di quanto ti vogliono far credere. Secondo me troppo spesso troppo alto.
La prima cosa da fare per risparmiare sarebbe togliere il contratto aziendale in tutta Italia e vivere solo ed esclusivamente di CCNL.

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Re: Lavorare nel pubblico o nel privato?

Messaggio da leggere da IlSignorP » ieri, 18:39

azbzzz ha scritto:
20/05/2018, 22:37

ll' ultimo post che ho letto in altra parte del forum c'era uno che si vantava della soddisfazione di lavare un ammalato in 4 infermieri e dello stipendio in area critica. Mi sono trattenuto dal rispondere.
Sono io! Puoi pure rispondermi senza trattenerti, se vuoi. :-)
Preciso che dove lavoro non c'è nessun rapporto infermiere paziente 1/1... dovrebbe essere 1/2 ma spesso e volentieri è anche 1/4 1/5 e via dicendo, tutti della complessita di cui scrivevo in quel post che hai menzionato... senza contare tutta la fatica che si fa ogni volta che un paziente deve esser trasferito per poter fare una TAC o altro esame diagnostico....sena contare che gli OSS da me riempiono solo i carrelli con i presidi, mentre la puliza postazioni e l' igiene pazienti e il cambio lenzuola è tutto sulle nostre spalle (oltre al lavoro infermieristico avanzato s' intende sottinteso).
Tu hai esperienza in questo settore del nostro lavoro? Puoi parlarne in maniera disinvolta e sprezzante sapendo di cosa parli? Puoi dirmi se secondo te quello che descrivevo, ossia praticare un' igiene ad un paziente complesso, non possa essere soddisfacente?
Mi sa di no, altrimenti avresti capito di cosa parlavo.

Reparti con rapporto 1/1 non credo ne esistano.... ma non in Italia, in tutto il mondo.... o forse esistono ma solo nelle tue solite generalizzazioni e nella tua fantasia.

Personalmente ho lavorato anche in reparti da 30 posti letto, dove il 90% della giornata mi grattavo la testa tanto del lavoro che c'era... e piuttosto trovo che in questi casi 1500€ sia uno stipendio quasi "rubato", per il quale a fine mese mi vergognavo con me stesso (era per la verità anche piu' alto di 1500).
Se in un' area critica arrivi a guadagnare 2000€, mentre 1500€ in un reparto ambulatoriale o di degenza ordinaria senza turnistica in cui il carico di fatica fisica e psicologica, le responsabilità e la complessità delle cure a confronto è di molto ridotto... direi che 500€ di differenza non è un rapporto adeguato... ma a questo punto piuttosto che concentrarsi sullo stipendio basso del mattiniero, sarebbe giusto per come lavora il collega dell' area critica adeguare verso l'alto quei 2000€/mese. E' un' ingiustizia sociale? No non credo è semplicemente la differenza che passa fra lo stipendio di un lavoratore con maggiori responsabilità e fatiche e quello di un collega con un carico di complessità assistenziale molto ma molto ridotto.
Altro che CCNL.... senza nemmeno gli adeguamenti di scatti di fascia ... adeguare tutti allo stesso livello questa sì che è ingiustizia sociale, chiaramente promossa da chi in certi ambiti lavorativi della nostra professione probabilmente non ci ha mai messo piede nemmeno per trasferire un paziente dal suo reparto... pero' si sente in diritto di parlare di quanto debbano guadagnare altri che rispetto a lui si fanno un mazzo enorme tutti i giorni.

Evidentemente tu quando parli, lo fai da persona che è all' interno del comparto sanità da anni, con uno stipendio statale solido e irrinunciabile magari con anche assegni familiari e quant' altro che rimpingua la busta paga, e non ti accorgi che questo è un mondo totalmente diverso da quello che descrivi.
Questo invece è un mondo lavorativo pieno di differenze e iniquità... dove c'è chi da lavoratore atipico con un' agenzia interinale o con un avviso pubblico guadagna in reparto sui 1800 compresi straordinari e chi allo stesso tempo facendo lo stesso lavoro a regime di partita iva guadagna 1100€ netti senza retribuzioni per festivi notturni e malattia ma con la paga oraria bloccata, e che, senza poter protestare perchè senza diritti, vengono relegati a reparti pesantissimi (rianimazioni pronto soccorso sale operatorie), reparti che gli strutturati invece rifiutano per altri piu' "soft" a parità di stipendio + straordinari (oltre i 1800€ mese).

Ripeto non esiste solo il tuo mondo lavorativo, e la tua realtà delle cose non è estendibile a tutti... la sanità pubblica oggi ha multiformi contratti e tipologie di somministrazioni di lavoro per i colleghi tra cui i piu' sfortunati (e a volte anche piu' numerosi) sono quelli a partita iva che lavorano presso aziende pubbliche.

Prova a farti un turno di lavoro così e a queste condizioni e poi ci vieni a dire quant' è bello e ricco il mondo lavorativo della sanità pubblica... magari ti rendi conto della situazione e prima di far riferimento a gente che si "lamenta" capiresti che invece stai parlando in maniera acritica da un punto di vista mooooolto privilegiato.

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