Parestesia dopo prelievo venoso.

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Ginevra
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Parestesia dopo prelievo venoso.

Messaggio da leggere da Ginevra » 29/11/2018, 15:27

vengo contattata dalla signora Antonella per un prelievo venoso a domicilio. In passato le ho già fatto altri prelievi, andati tutti a buon fine.
Oggi, dopo aver tastato un pò, decido di bucare con ago a farfalla, una vena appena percettibile nella zona centrale piega del braccio.
Appena entra l'ago, la paziente si lamenta del gran dolore. Non ci faccio tanto caso, primo perchè sono in vena, secondo perchè spesso c'è una risposta esagerata alla puntura dell' ago. Faccio il prelievo. Rimuovo la farfalla. Antonella continua a lamentarsi del dolore a tutto l'avambraccio con parestesia al primo dito della mano.
Rimango molto perplessa. Le consiglio di applicare del ghiaccio.
In tanti anni di prelievi, anche con vene difficili, nessuno si è mai lamentato di parestesia post-prilievo.
Mi stanno assalendo anche pensieri strani, come la richiesta di risarcimento per un danno non mio.
Dopotutto la signora Antonella è una massaggiatrice libero professionista, in crisi di clienti. Potrebbe soffrire di una malattia professionale con deficit neurologico e magari dar la colpa al me delle sue parestesie professionali. : CoolGun : : CoolGun :

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franco
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Re: Parestesia dopo prelievo venoso.

Messaggio da leggere da franco » 29/11/2018, 19:08

Sicuramente, siamo in Italia.
Per poi scoprire che fa messaggi in nero.
Se avessi toccato un nervo o un tendine non saresti riuscita a finire il prelievo.

Il formicolio a un dito è possibile per un problema neurologico a livello cervicale, come anche per altri 10.000 motivi da studiare.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
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Ginevra
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Re: Parestesia dopo prelievo venoso.

Messaggio da leggere da Ginevra » 29/11/2018, 20:39

franco ha scritto:
29/11/2018, 19:08

Se avessi toccato un nervo o un tendine non saresti riuscita a finire il prelievo.
bene, questo mi tranquillizza, non ho infilzato un nervo : WohoW :
Questa storia dei nervi/ tendini toccati dagli aghi per sfiga, mi fa ricordare quando facevo gli EGA in ospedale, lì sì che si rischia di beccare il nervo.
Cmq, tornando ai prelievi venosi, il rischio c'è di pizzicare un nervetto o un tendine, sopratutto quando si fa fare lo slalom all'ago : Chessygrin :

marco88
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Re: Parestesia dopo prelievo venoso.

Messaggio da leggere da marco88 » 01/12/2018, 16:11

mah per tranquillizarti ti direi che per prendere un nervo ci devi andar bene giù!!

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Dearg-Due
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Re: Parestesia dopo prelievo venoso.

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 08/12/2018, 10:11

I nervi dell'arto superiore decorrono in profondità.
Tuttavia esistono branche e ramificazioni che possono decorrere maggiormente in superficie e/o essere localizzate diversamente dalla regola, specialmente dal terzo inferiore del'avambraccio in poi.
Pungendo la "vena dell'anestesista" (radiale), ovvero quella che decorre lungo la faccia esterna del radio, se la si trapassa e si "sfruzzica" un po', si rischia di pungere anche il nervo radiale, e in tal caso si possono avere parestesie e/o sensazione di "scossa" al pollice ed all'indice anche per un lungo periodo dopo la venipuntura.
Non date retta a quello che scrivo

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Ginevra
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Re: Parestesia dopo prelievo venoso.

Messaggio da leggere da Ginevra » oggi, 16:02

Dearg-Due ha scritto:
08/12/2018, 10:11
I nervi dell'arto superiore decorrono in profondità.
Tuttavia esistono branche e ramificazioni che possono decorrere maggiormente in superficie e/o essere localizzate diversamente dalla regola, specialmente dal terzo inferiore del'avambraccio in poi.
Pungendo la "vena dell'anestesista" (radiale), ovvero quella che decorre lungo la faccia esterna del radio, se la si trapassa e si "sfruzzica" un po', si rischia di pungere anche il nervo radiale, e in tal caso si possono avere parestesie e/o sensazione di "scossa" al pollice ed all'indice anche per un lungo periodo dopo la venipuntura.
bè, insomma, sono rischi possibili. Dopotutto nei prelievi a domicilio, si cerca con insistenza la vena, pur di non lasciare il paziente senza prelievo.
Io, ti dico la verità, nel caso di patrimonio venoso scarso-assente, non mi fa "schifo" prelevare da una arteria bella pulsante. Poi, magari, lo segnalo al laboratorio.

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