Flebite da ago cannula, cosa fare?

Non esiste un solo modo per eseguire una tecnica, esiste la tecnica giusta per il tuo assistito. Le foto sono utili per spiegarsi meglio, ma ricorda di chiedete l'autorizzazione del paziente e spiegate il caso per bene.
Davidegiustivi
Newbie
Newbie
Messaggi: 7
Iscritto il: ven dic 06, 2019 7:58 am

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da Davidegiustivi »

ciao Franco ( ma se nessun'altro partecipa , non possiamo scriverci per mail?😂😂😂)
un attimo off-topic.....
si per PIV intendo aghi cannula , è il loro nome e si dovrebbe utilizzare il nome corretto quando si scrive e si pubblica in modo da non creare inconvenienti
poi, chi fa ricerca infermieristica pura non è vero che è ignorato, almeno non nel resto del. mondo ( questo paese abbandonato da dio è un altro discorso ), anzi ....i lavori più interessanti sugli accessi venosi sono fatti principalmente da infermieri , notevole ad esempio il gruppo australiano che si chiama avatar.
sul lavoro dei 100 infermieri , io ero uno dei cento....e se non concordo sui toni e su alcuni marginali contenuti delle osservazioni ( che in realtà non sono state fatte solo dall'IVAS , che credo sia l'associazione sconosciuta, ma anche da Gavecelt, in realtà devo ammettere la presenza di alcuni errori abbastanza marchiani che , probabilmente , sono frutto di un errato sistema di progettazione dell'evento ( ma questo è una riflessione che preferisco approfondire con AIOM ) piuttosto che in un post su un blog perché la questione è delicata.
basta...
tornando in-topic: io uso la scala vip , la documento in cartella e la trovo utilissima
che faccio per le flebiti? dipende ....dallo stato della flebite , se è davvero flebite e dalla sua evoluzione....generalmente a VIP 2 non faccio nulla se non osservazione ( ovviamente rimuovo la cannula ) ,da VIP 3 in su generalmente faccio un eco perché voglio sapere cosa c'è sotto
ps sembrerà strano scrivere al 24 di dicembre....però così è una bella scusa per poter aggiungere i miei più calorosi auguri di buone feste a tutti quelli che passano di qui
Avatar utente
franco
Super Mega User
Super Mega User
Messaggi: 6206
Iscritto il: gio lug 09, 2009 6:54 pm
Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 30 anni, che dire :-)
Località: Bologna
Contatta:

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da franco »

Ciao Davide
In realtà il fatto che si scriva in uno spazio pubblico ha l'effetto di consentire un apprendimento a chi si mette alla ricerca di una soluzione per una flebite da cvp, scusa da PIV.
Probabilmente lavori in una realtà tecnologicamente avanzata, ma spesso quello che dopo impegno e sacrifici è stato raggiunto è presente a macchia di leopardo e tanti non ne sanno nulla.
Per questo parlarne è utile.
Spesso su internet si trovano procedure per tutto, ma cosa fare per una flebite non c'è o non l'ho trovato.
Inoltre mi piacerebbe sapere se un reparto ha un tasso di flebiti alto, è poi verosimile che vedrà anche più CRBSI?
(CRBSI sono infezioni del sangue correlate al catetere)

Una domanda tira l'altra, l'importante adesso sono gli auguri di buon Natale. ;-)
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)
Davidegiustivi
Newbie
Newbie
Messaggi: 7
Iscritto il: ven dic 06, 2019 7:58 am

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da Davidegiustivi »

ciao Franco
in rete trovi moltissimi documenti in merito alla flebite, ti consiglio di scaricarti gli standards of practice INS 2016 ( li trovi sul sito Gavecelt ), in allegato hanno tutta la bibliografia che puoi facilmente recuperare su internet.
comunque hai super ragione quando dici che non se ne sa mai nulla , ma dopo 27 anni di lavoro, sono arrivato alla conclusione che sia un pò colpa nostra...si scrive poco, si comunica poco e c'è una totale assenza di standard condivisi sul territorio nazionale sia a livello formativo che a livello clinico.
ah ecco! ti invio questa review del 2011 , un pò datata ma sempre attuale, che fa un veloce sommario
review higginson su flebite.pdf
(290.99 KiB) Scaricato 83 volte
per quanto riguarda l'idea che un reparto con un tasso di flebiti alto possa avere un tasso di crisi alto , mi trovi d'accordo...io , purtroppo non riesco a monitorare ogni dispositivo posizionato nel mio ospedale ma, durante le mie consulenze in giro per i reparti ( io di lavoro mi occupo di accessi vascolari ) mi è capitato diverse volte ( quest'anno almeno due ma ora non ho numeri alla mano ) di trovare sepsi prodotte da PIV.
a presto
davide
Avatar utente
franco
Super Mega User
Super Mega User
Messaggi: 6206
Iscritto il: gio lug 09, 2009 6:54 pm
Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 30 anni, che dire :-)
Località: Bologna
Contatta:

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da franco »

Grazie Davide
Leggendo le linee guida INS del Journal of Infusion Nursing c'è una SEZIONE 7:COMPLICANZE CORRELATE AL DISPOSITIVO PER ACCESSO VENOSO ha come primo argomento le flebiti.
Inizia così:
45. FLEBITI
Standard
45.1 Il clinico deve esaminare il sito di emergenza del catetere venoso per individuare eventuali flebiti;
deve inoltre determinare se e come intervenire, informare il paziente e/o il caregiver circa questo tipo di complicanza, il suo trattamento e le sue conseguenze, e deve anche valutare la risposta del paziente al trattamento.


Il documento è molto completo per quello che riguarda la descrizione delle flebiti, ma poi è molto infermieristico non c'è nulla sul come intervenire se non la rimozione, perchè riporta anche:
Al punto 3
Di fronte ad una flebite associata ad una agocannula, un midline o un PICC, occorre determinarne la possibile eziologia (chimica, meccanica, batterica); Il trattamento comprende la applicazione di compresse calde, il sollevamento dell’arto, la somministrazione di analgesici e –
soprattutto - la rimozione del catetere, spesso necessaria. Non vi sono evidenze sulla efficacia della apposizione locale di gel o pomate (vedi Standard 44, Rimozione del Dispositivo per Accesso Venoso).

Eppure non capisco, il caldo aiuta la proliferazione batterica e mettere l'arto in scarico favorisce l'afflusso dei batteri lungo la vena.

Moltissime cose le condivido, anche se potrebbero essere più sintetici, flebite, rimozione, documentazione, monitoraggio.
Poi Davide come dici anche tu, come infermieri scriviamo poco, soprattutto per descrivere esperienze dirette, poi c'è anche che è costoso in termini di tempo e non paga niente come prestigio o economicamente.
Allegati
Linee-guida-INS-2016-ita.pdf
(1.4 MiB) Scaricato 87 volte
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)
Davidegiustivi
Newbie
Newbie
Messaggi: 7
Iscritto il: ven dic 06, 2019 7:58 am

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da Davidegiustivi »

ciao Franco
buon anno
poco più sotto , negli standard INS 2016 , in effetti sono descritte le azioni da intraprendere in caso di flebite e l'applicazione di caldo non è consigliata per le flebiti batteriche
Chemical phlebitis: evaluate infusion therapy
and need for different vascular access, different
medication, or slower rate of infusion; determine
if catheter removal is needed. Provide interventions
as above. 7,20 (IV)
2. Mechanical phlebitis: stabilize catheter, apply
heat, elevate limb, and monitor for 24 to 48
hours; if signs and symptoms persist past 48
hours, consider removing catheter. 23,33 (V)
3. Bacterial phlebitis: if suspected, remove catheter.
Consider the need to collaborate with the licensed
independent practitioner regarding the need for
continued or alternative vascular access when the
VAD is removed. 10,11,35 (IV)
4. Postinfusion phlebitis: if bacterial source, monitor
for signs of systemic infection; if nonbacterial,
apply warm compress; elevate limb; provide
analgesics as needed; and consider other
pharmacologic interventions such as antiinflammatory
agents or corticosteroids as
necessary. 28,33 (V)
in conclusione: rispondendo al topic: flebite da ago cannula cosa fare? io...
per flebiti con uno score di 1 non faccio nulla ma monitorizzo la cannula
per flebiti con score 2-3 rimuovo e non faccio nulla di più
per quelle di grado 4-5 faccio pure un ecoscopia e avviso il medico di reparto per gli accertamenti del caso
comunque sia preferisco concentrarmi sulla prevenzione: scelta del giusto dispositivo in base al patrimonio venoso del pz , caratteristiche dell'infusato e durata del trattamento, ispezione del sito di emergenza una volta per turno, poi:
flebiti meccaniche: utilizzo dispositivi il più piccoli possibile, evito zone di flessione, massimo due tentativi per ogni sito, fisso saldamente la cannula, utilizzo dispositivi di poliuretano
flebiti chimiche: evito l'utilizzo con infusioni non compatibili con via periferica
flebiti batteriche: asepsi durante l'inserzione, utilizzo di disinfettanti congrui ( clorexidina 2% o iodopovidone in alcool), membrana semitrasparente e needle free connector, disinfezione del connettore prima del suo utilizzo, protezione delle linee infusioniali se necessario il loro distacco e sostituzione delle linee di infusione continua come da letteratura ( 24 ore NPT, 96 il resto, ecc)
ecco....credo sia più o meno tutto
Avatar utente
franco
Super Mega User
Super Mega User
Messaggi: 6206
Iscritto il: gio lug 09, 2009 6:54 pm
Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 30 anni, che dire :-)
Località: Bologna
Contatta:

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da franco »

Grazie Davide
In effetti davanti ad una flebite la valutazione dovrebbe essere riportata in cartella con una scala validata.
Altrimenti con i cambi turni non sarebbe possibile fare il monitoraggio.

Cercando online procedure sulle flebiti quella di Alessandria continua a consigliare compresse calde.
Eppure il caldo favorisce la crescita di microrganismi e il rischio di sepsi dovrebbe essere considerato.

Quando segnalavo una flebite e chiedevo al medico, le risposte che mi davano erano 2, o impacchi caldi o crema (cortisone+antibiotico).
Entrambe le scelte le ritenevo poco valide ma davanti ad un ordine scritto qualcosa devi fare.
La mia scelta era di controllare che per fermare il tutto ci fosse una rete elastica che facesse una leggera tensione a monte della flebite, così che non migrasse.
Poi anticipavo al paziente che la flebite sarebbe guarita in 2 settimane e in qualche mese si sarebbe riassorbita.

Paradossalmente siamo in un gap culturale.
Come infermiere posso fare come hai detto tu, scrivo e non faccio nulla, ma davanti ad una complicanza ed ad una richiesta di "terapia" da parte del paziente devo chiedere al medico che non ha una linea guida e visto che l'argomento flebite non interessa ai medici perchè cosa da infermieri non ci sono studi.
E gli infermieri non possono fare studi sulla "terapia" delle flebiti perchè le terapie sono un ambito medico.

Il problema esiste da sempre e nessuno ha interesse a valutarlo per i gap sopra, è vero che una flebite può regredire da sola, ma se evolve in tvp dell'arto superiore o cellulite o peggio in sepsi, di chi è la responsabilità... sempre il sistema?
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)
Davidegiustivi
Newbie
Newbie
Messaggi: 7
Iscritto il: ven dic 06, 2019 7:58 am

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da Davidegiustivi »

ciao Franco
si....la colpa è sempre del sistema ma per non cadere nel celebre adagio di D'Agata "....se la colpa è di tutti allora diventa di nessuno "
aggiungerei che il sistema è fatto , almeno così mi piace pensare, da esseri senzienti che esercitano , a vari livelli e competenze, un lavoro intellettuale . Perciò, dovrebbe essere un dovere di ogni professionista sanitario cercare e proporre delle soluzioni.
io , nel ospedale in cui lavoro, ho collaborato alla creazione di un protocollo che mi libera dal sopracitato gap culturale...perchè mi dice chiaramente:
vip o,1,2 rimuovi la cannula vip 3 considerare trattamento della flebite vip 4-5 trattamento ( e quindi ne parlo con il medico)
perciò mi sento abbastanza libero di fare e brigare come letteratura comanda e non a " tiramento di culo" di chiunque ci sia in servizio ( medico od infermiere che sia )
in realtà , nella mia esperienza, raramente mi trovo a che fare con flebiti " pure" ( infiammazione della parete venosa ) ma ( e qui mi tocca un pò dire che la colpa è della nostra categoria che ritengo in pienissima crisi d'identità) sempre di più con flebiti " complicate " o meglio, con pazienti a cui non è stata valutata una flebite iniziale correttamente ( incredibile, incontro ancora colleghi che se la flebo scende va tutto bene ) è che oramai presentano quadri clinici di evoluzione negativa di stato flebitico, quindi infiltrati, tromboflebiti ecc.
sulle compresse calde sono d'accordo con te....all'inizio le consigliavo anche io nel referto di consulenza ma poi ho capito che stabilire l'eziologia della flebite , in un posto come questo paese dove gli infermieri non scrivono quasi mai e dove le tecniche infermieristiche lasciano indiscutibilmente a desiderare, è praticamente impossibile ,e allora meglio niente che applicazione d caldo ( al massimo consiglio ghiaccio per il dolore )
un caro saluto
davide
ps in caso ci fossero lettori di questo post che provino indignazione per la mia considerazione sulle tecniche infermieristiche chiederei, prima di rispondere insultandomi ......1 le mani sono lavate? 2 sono stati indossati i guanti ( con tutte le dita però sennò non vale 3 la cannula è sterile? ( o è stata aperta prima e poi messa in una putrida arcella) 4 è stato usato un disinfettante congruo e sono stati rispettati i tempi di applicazione ? 5 la medicazione è gestita correttamente ? 6 la porta di accesso al catetere viene disinfettata prima dell'utilizzo? 7 le connessioni sono gestite in maniera asettica ( ANTT)? se avete risposto si a tutte e 7 le domande avete ragione .....sono una supponente carogna , in caso contrario vi prego di considerarla una spiritosa considerazione che sottende il fatto che c'è molto lavoro da fare
Avatar utente
franco
Super Mega User
Super Mega User
Messaggi: 6206
Iscritto il: gio lug 09, 2009 6:54 pm
Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 30 anni, che dire :-)
Località: Bologna
Contatta:

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da franco »

Concordo con tutte le cose che hai scritto.
Il passaggio dell'ago cannula messa nell'arcella mi mancava.
Tempo fa avevo fatto un sondaggio sulle tecniche da non fare, dopo poco ho aggiunto un sacco di voci su suggerimento.
Tanti colleghi non ci credono e tanti aggiungono altre cose viste che non vanno.
Spesso ci si crogiola perchè oggi l'infermiere è formato all'università, ma quello è il punto di partenza, ci si dimentica che il sapere è come un contenitore colmo d'acqua al sole che deve essere sempre riempito regolarmente, altrimenti si asciuga se quella formazione non la si mantiene, non la si fa crescere, si perde.

Mi hai fatto riflettere molto e allora ho scritto "Classificazione delle flebiti e osservazioni" perchè io per primo davo per scontato questo argomento e credo che parlarne/scriverne in modo colloquiale nel forum o più riflessivo in un articolo sia un primo passo.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)
Davidegiustivi
Newbie
Newbie
Messaggi: 7
Iscritto il: ven dic 06, 2019 7:58 am

Re: Flebite da ago cannula, cosa fare?

Messaggio da Davidegiustivi »

bell'articolo Franco
mi è piaciuto, e come sarebbe bello se molti colleghi intervenissero e potessimo così confrontarci.....il 2020 è l'anno che è stato dedicato agli infermieri , e a me piacerebbe molto che anche quelli italiani iniziassero a farsi valere.
per ora ti mando un caro saluto e un ringraziamento per queste belle pagine di post che ci hanno fatto passare un pò di tempo....poi , se ti pungesse vaghezza, di argomenti infermieristici in merito agli accessi venosi c'è n'è a stufo....infiltrati, pz diva, accessi venosi in ecoguida, marsi ....ci sono un secchissimo di argomenti che sono proprio nostri ( intendo di noi infermieri)
a presto
davide
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti