"Protocolli infermieristici": che ne pensate?

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skyes
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da skyes »

:

Voglio essere pignola, :mrgreen:
Nel "Glossario accreditamento istituzionale Emilia Romagna", e nel "documento procedure Emilia Romagna",
sono indicate le seguenti definizioni:


Protocollo:
Schema pre-definito, localmente concordato, di comportamento ottimale come dato di partenza per attività cliniche (o operative). Dà conto delle ragioni, vincoli, obiettivi delle attività in oggetto,

Procedura:
Insieme di azioni professionali finalizzate ad un obiettivo (DPR 14.1.97). In generale: Modo specificato per svolgere un’attività o un processo [UNI EN ISO 9000:2000 P.to 3.4.5].
Nota:
Le procedure possono essere documentate (scritte), oppure no.
Scopo delle procedure nel modello di riferimento di Sistema Qualità ISO 9000 è garantire l’efficacia e l’efficienza del Sistema Qualità, consentendo la riproducibilità e la trasferibilità del ‘come si fa’ specifico.
Una procedura deve esprimere chi fa, cosa fa, come viene fatto, dove, quando, perché e chi è il responsabile delle attività descritte.
-----------------------------------------

Se pur vero: talvolta i due termini possono essere intercambiati, ma la differenza c'è.

Ho evidenziato in blu i passaggi di cui voglio chiarire il significato.

Il Protocollo è un "punto di partenza" ed inoltre è "localmente concordato", pertanto ha valore solo e solamente nella struttura in cui è stato elaborato ed è vincolante delle attività. Inoltre è un punto di partenza da cui può diramarsi la creazione di procedure.

Le procedure sono "un modo specificato": assomigliano alla ricetta di cucina in cui è indicata passo a passo la sequenza di atti tecnici da seguire. Inoltre consentono la riproducibilità e la trasferibilità del ‘come si fa’ specifico: a differenza del protocollo, tale "ricetta di cucina" può essere riprodotta e trasferita da Roma a Bolzano.

Io posso utilizzare la stessa procedura costituita a Milano per la mia unità operativa, ma non posso utilizzare il protocollo di Monza se non è stato prima "localmente concordato" nella mia unità.

:
Scusate la pignoleria ma, per lo meno in Veneto: queste differenze vengono sottolineate.

: :P
:
cristina
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da cristina »

Grazie!!!
Qualcuno conosce o esistono protocolli per la gestione della relazione con il paziente (coinvolgimento, distanziamento, empatia, oggettività, ecc ecc )?
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franco
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da franco »

Ciao
Faccio un riassunto,
da un punto di vista prettamente lavorativo e operativo,
LG nazionali, hanno valenza su tutto il territorio nazionale,
le regioni possono adottarle o meno, dato che potrebbero anche avere standard superiori o averle già in pratica.
LG regionali, possono nascere in seno alla regione oppure essere un adattamento delle lg nazionali,
adattamento che spesso si rende indispensabile perchè la regione tiene in considerazione le proprie risorse da investire.
LG aziendali, sono linee di indirizzo su base scientifica come tutte le precedenti ed hanno una valenza locale,
sono quesi principi che all'interno dell'ASL tutti sono chiamati a rispettare.

Riflessione,
le LG possono essere standard minimi o standard di eccellenza.

All'interno dell'Azienda sanitaria come fanno a sapere che il prodotto salute che viene erogato è ottimale?
Attraverso le procedure aziendali,
le procedure aziendali possono essere generiche o specifiche,
sono documenti che identificano bene chi ha la responsabilità, chi fa cosa e perchè.
Per non stare a riscrivere tutto ogni volta,
le procedure di reparto possono adottare a loro volta le procedure e i protocolli aziendali.
Ad es. nella procedura sulla tecnica xyz in allegato il ptotocollo sul lavaggio delle mani, sull'adozione dei DPI sulla richiesta di materiale.

In questo modo se cambiano i DPI o le modalità di richiesta di materiale, la procedura sulla tecnica xyz non deve essere cambiata.

Riflessione,
i protocolli sono rigidi, secondo voi l'operatore difronte alla scelta di non applicare il protocollo o di applicarlo con un alto rischio di sbagliare cosa fa?

I protocolli sono utilissimi per condividere le informazioni,
a livello nazionale
e a livello didattico.

B :mrgreen:
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skyes
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da skyes »

cristina ha scritto:Grazie!!!
Qualcuno conosce o esistono protocolli per la gestione della relazione con il paziente (coinvolgimento, distanziamento, empatia, oggettività, ecc ecc )?
Un protocollo per "La relazione con il paziente": anche se esistesse, sarebbe, a mio parere, senza senso.

Non ci riferiamo ad una tecnica, o ad una evidenza scientifica applicativa: la relazione è un'abilità dell'operatore e dipende da moltissime variabili, a mio avviso, non quantificabili.

:
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da franco »

Ciao
quoto skyes in pieno,
l'aspetto relazionale è una capacità individuale.
Sulla carta ne puoi solo evidenziare la necessità.
Ma poi ci vuole pazienza e fare corsi o richiedere all'azienda corsi specifici.

:mrgreen:
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da propofol »

Sono perfettamente d'accordo con Skyes e Manager...oltre ad essere un'abilità personale non ha variabili quantificabili ma sopratutto non ha variabili oggettive...sono tutte soggettive...il coinvolgimento, per esempio è una variabile soggettiva che non può essere resa standardizzata e uguale per tutti...un coinvolgimento per me basso può essere altissimo per un altra persona e viceversa...e cosi per le altre variabili...
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Re: "Protocolli infermieristici": che ne pensate?

Messaggio da andrea1983 »

cristina ha scritto:Grazie!!!
Qualcuno conosce o esistono protocolli per la gestione della relazione con il paziente (coinvolgimento, distanziamento, empatia, oggettività, ecc ecc )?
quoto in pieno sia skyes che manager che propofol, è impossibile produrre sia un protocollo che una linea guida o fare delle ricerche poichè non c'è nulla di scientifico e rilevabile e catalogabile, le emozioni, l'empatia etc.... sono puramente personali...

Andrea
...non dimenticarsi mai di lavorare davanti a persone...che soffrono spesso...moto piu' di noi...siamo fortunati ricordiamocelo sempre...moltissimo...
Andrea - Ticino Svizzera
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