alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Non esiste un solo modo per eseguire una tecnica, esiste la tecnica giusta per il tuo assistito. Le foto sono utili per spiegarsi meglio, ma ricorda di chiedete l'autorizzazione del paziente e spiegate il caso per bene.
Stella83
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alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da Stella83 »

Salve a tutti,
complimenti per il nuovo forum:) ho iniziato da poco la professione e avevo alcuni dubbi su alcune tecniche che sisà ognuno ha il suo modo:)
una è riguardo il prelievo venoso alcuni colleghi sciolgono il laccio emostatico una volta defluito il sangue nella provetta anche sè ce ne sono delle altre.. ho provato in questo modo ma in alcuni casi mi defluisce a fatica:) altri tengono il laccio fino a prima di toglere l'ago dalla vena una volta finite tutte le provette.
Un'altra riguarda il lavaggio vescicale... sò che si fà con il catetere a tre vie ed una è deputata al lavaggio son daccordo.. ma quando è a due e non si ha altra scelta? una mia amica mi dice che dove è lei inseriscono una flebo di fisiologica con deflussore e ago normale inserito nella via della sacca per l'urina in contemporanea che alla fine si crea la terza via da sola:)
Vi và di dirmi la vostra? sopratutto la seconda mi ha messo in bella difficoltà:) grazie mille!!
Ultima modifica di franco il sab ago 29, 2009 9:57 pm, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: modificato il titolo così più colleghi trovano prima l'argomento ;)
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franco
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da franco »

Ciao
sul prelievo venoso,
io direi che la tecnica giusta è quella più adatta al caso.
Mi spiego nel caso di un anziano fragile o in presenza di una fragilità venosa evidente,
se la vena è di calibro adeguato toglierei anch'io il laccio dopo che il sangue inizia a refluire.
Ma se non ci sono altri motivi io lascio il laccio fino all'ultima provetta,
poi la tolgo e tolgo il butterfly.

Per il lavaggio vescicale,
in un catetere a due vie, siliconato o in lattice,
di solito lo faccio in autonomia quando devo verificare la pervietà del catetere vescicale in caso di sospetto occlusione,
e lo scrivo in consegna.
Il lavaggio vescicale mi sembra una pratica non riconosciuta dalle linee guida.
Se necessario il lavaggio con antibiotico chiedo la prescrizione medica.
Si può collegare un set da flebo direttamente al catetere vescicale ma in questo caso utilizzo soluzioni di 100cc.
La tua collega attacca il lavaggio al tubo della sacca urina perchè utilizza sacche urina con un punto di gomma perforabile (come quella dei tappini)
in questo modo fora con un butterfly e chiude il tubo della sacca urina, funziona uguale e si mantiene un asepsi migliore.

Ciao
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da skyes »

Stella83 ha scritto: una mia amica mi dice che dove è lei inseriscono una flebo di fisiologica con deflussore e ago normale inserito nella via della sacca per l'urina in contemporanea che alla fine si crea la terza via da sola
Questa è proprio fantasiosa!

Prima cosa: il lavaggio vescicale andrebbe evitato!!

Non ci sono evidenze sulla utilità rispetto alla sostituzione del catetere, ed inoltre è mooolto dannoso sotto il punto di vista delle infezioni.

Catetere ostruito? Si cambia e basta. E con tecnica sterile, ovviamente, non con il campo improvvisato.

Se proprio il paziente ha delle patologie per cui l'ostruzione è la regola : il medico prescriverà il da farsi, o si valuterà il catetere a più lumi.

Ma ribadisco: la tecnica di lavaggio vescicale per disostruire il catetere è "preistorica" ed andrebbe abolita ovunque venga ancora eseguita.

:
Stella83
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da Stella83 »

Ciao..rispondo a Franco non sò ancora citare le risposte:P
Infatti l'unica guida linea che ho trovato è l'irrigazione vescicale a circuito chiuso..cioè in un catetere apposito a tre vie in quella del lavaggio viene attaccata la fisiologica che viene lasciata scorrere e riesce naturalmente dal catetere collegato alla sacca urina e non deve essere chiusa questa via mentre si introduce la fisiologica in vescica per un certo tempo sè non sbaglio.
La mia difficoltà sò che viene fatto il lavaggio anche con il catetere a due vie ma non sò come:( (sia per verificare la pervità che una possibile ostruzione)
grazie comunque della risposta!
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da andrea1983 »

skyes ha scritto:Catetere ostruito? Si cambia e basta. E con tecnica sterile, ovviamente, non con il campo improvvisato.

Se proprio il paziente ha delle patologie per cui l'ostruzione è la regola : il medico prescriverà il da farsi, o si valuterà il catetere a più lumi.

Ma ribadisco: la tecnica di lavaggio vescicale per disostruire il catetere è "preistorica" ed andrebbe abolita ovunque venga ancora eseguita.

:
posso chiderti una cosa skyes dato che a questa tua cosa sono daccordo in parte....
Non su campo improvvisato mi va bene, ma sulla tecnica sterile ovviamente no... ho sentito, e piu' di una perosna e devo averlo letto da qualche aprte anche, appena lo ritrovo lo posto che basta una tecnica pulita, non serve sterile...
è vera questa cosa? o la ho sentita solo io?
poichè anche ne pazienti paraplegici con bisogno di cateterismi estemporanei viene insegnato l'autocateterismo ma con tecnica pulita e non sterile....

spero di essere stato chiaro nell'esperre il problema. Concordo sul cambio del catetere se ostruito, e che i lavaggi si fanno solo con i cateteri a 3 vie, costruiti apposta per quello....

Andrea
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da luis »

Prima di inserire un catetere vescicale o peggio ancora, lasciarlo a permanenza, andrebbe riflettuto, dal momento che sono pochi i casi veramente bisognosi, noi infermieri, per rompere questo circolo vizioso, possiamo fare TANTO e il paziente ne traerebbe grande benificio, sia in termini di sopportabilità del corpo estraneo, sia in termini di possibili e ricorrenti infezioni.
Ribadisco: il CATETERE meno si TIENE meglio è.

Da qualche parte, mi sembra di aver letto la poca importanza del campo sterile in fase di inserimento del catetere vescicale, comunque, tutti insieme, cerchiamo fonti certe e attendibili prima di divulgare notizie errate.

Il lavaggio vescicale, non si deve fare!!!

Il cateterismi estemporanei, praticati solo per lo svuotamento, difficilmente provocano infezioni ricorrenti, è la permanenza dannosa, in quest'ultimo caso sarebbe IMPORTANTISSIMO usare esclusivamente circuiti chiusi e cateteri idonei.

Se si riducesse l'uso del catere improrio, il risparmio ottenuto, si potrebbe destinare all'acquisto di prodotti di alta qualità e tutti sarebbero contenti e felici.... :lol: :lol: :lol:

Salutoni.

luis
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skyes
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da skyes »

Grazie Luis, ;)
:

La vescica è in origine sterile!

Non stiamo parlando del colon!!

L'inserimento di un catetere, che deve essere sterile! , porta comunque a colonizzarla.

Guanti sterili, campo sterile, disinfezione dell'area prima di cateterizzare: tecnica sterile!!

Non siamo idraulici: di fronte ad un ostruzione possono impiegare anche il filo di ferro.

Noi siamo infermieri: e lavorando in un'area che dovrebbe restare sterile ci dobbiamo comportare di consequenza.

Irrigazioni vescicali lasciamole agli idraulici, o alle emergenze da pronto soccorso.

Se il catetere è ostruito si cambia e basta.
:
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da skyes »

Stella83 ha scritto: ho iniziato da poco la professione e avevo alcuni dubbi su alcune tecniche che, si sà ,ognuno ha il suo modo

Cara Stella,

scusa se sembro antipatica, ma: ognuno non ha il suo modo!

Puoi scegliere se usare la mano destra o la mano sinistra, ma il resto: il resto deve essere eseguito secondo check list!

Un professionista non può inventarsi un suo modo fantasioso di fare le cose: prima vanno studiate, confermate, smentite, rese delle evidenze, e poi eventualmente usate sul paziente.

Le procedure, o check list come vuoi chiamarle: hanno delle basi scientifiche, e per ogni azione c'è un razionale dettagliato.

Se sei nuova della professione: non ti abissare sul "tanto fanno così" o sul "la mia amica in reparto usa il tubo xv": cerca delle evidenze scientifiche sulle cose, cerca dei libri in cui siano riportate le check list.

Abbi il coraggio di contraddire le tecniche preistoriche che vedi in giro: ma prima devi saperle riconoscere.

Tanti auguri, e scusa se sono stata troppo diretta.

:
luis
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da luis »

Ricordiamoci che, l'uretra pulluna di germi e purtroppo li trasciniamo in vescica con la manovra del cateterismo, certamente, meno sono e meglio è.

Bisognerebbe trovare dei dati statistici seri ed attendibili, potrebbe essere un'idea per il nuovo gruppo EVIDENCE BASED NURSING. ;)

saluti luis
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Re: alcune tecniche... prelievo venoso e cateterismo vescicale

Messaggio da franco »

skyes ha scritto: Catetere ostruito? Si cambia e basta. E con tecnica sterile, ovviamente, non con il campo improvvisato.
Ciao
un catetere vescicale che non funziona a buon senso non si cambia e basta,
dipende dal contesto.
Perchè non funziona?
Ematuria,
frustoli di robaccia,
malposizionamento.
Quindi controllare la pervietà del catetere con un po di fisiologica mi sembra il minimo.

:mrgreen:
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