Vaccino contro la nuova influenza

Area di discussione delle notizie riguardanti la nostra professione
Regole del forum
Una curiosità, una notizia sulla nostra professione.
Condividi la tua discussione preferita.
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da Dearg-Due »

Grazie Comandante delle Sue belle parole, mi inchino e riverisco ;)
Scusa Dearg se ne approfitto...tu sai dare notizie su questo vaccino? Se è già stato sperimentato, a che punto è dell'iter che un farmaco deve percorrere prima della messa in commercio, ecc? Grazie...
Per quanto riguarda la composizione del vaccino almeno io non ne so nulla, ancora non ci sono info disponibili se non proprio per gli adetti ai lavori.
Verosimilmente dovrebbe trattarsi di un vaccino contenente lisato virale con frazioni antigeniche di superficie, così ad occhio, però è solo un'illazione.
Anche per gli eccipienti ed i veicoli non è possibile essere precisi, fare nomi di sostanze specifiche non ha senso.

Attualmente la sperimentazione (condotta dalla Novartis) dovrebbe essere alla fine della fase III, cioè quella fase dove si è coinvolto un ampio numero di pazienti per poter verificare ed approfondire i dati di efficacia su un campione statisticamente significativo, a cui segue a breve la commercializzazione del prodotto.

In CIna la Sinovac Biotech di Pechino ha comunque terminato la sperimentazione ed ha autorizzato la somministrazione al pubblico, quindi in quel caso siamo nella fase IV della sperimentazione (farmacovigilanza).

Appena avrò notizie aggiornate le posterò senz'altro.
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Avatar utente
andrea1983
User
User
Messaggi: 452
Iscritto il: dom ago 16, 2009 5:55 am
Località: Lugano - Ticino - Svizzera

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da andrea1983 »

Ciao Dearg-Due scusa ma qui in Svizzera si parla oltre della Novartis come ditta farmaceutica sperimetnatrice anche della GlaxoSmithKline è vero? risulta anche a te? Poi ok qui le mascherine FPP2 e FPP3 sono distribuite solo dalla 3M quindi immaginate il bussness messo in piedi per la fobia mediatica anche qui in Svizzera...

Piccolo OT non pensavo che qeusto argomento che ho aperto prendesse cosi' piede.... fine OT

Andrea
...non dimenticarsi mai di lavorare davanti a persone...che soffrono spesso...moto piu' di noi...siamo fortunati ricordiamocelo sempre...moltissimo...
Andrea - Ticino Svizzera
Avatar utente
susanna
User Senior
User Senior
Messaggi: 2501
Iscritto il: sab lug 11, 2009 9:35 pm
Lavoro e cerco...: "THE FUTURE IS UNWRITTEN" Joe Strummer
Località: mantova

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da susanna »

Vaccini: forse gli effetti collaterali non sono tali da sconsigliarne l'uso, ma esiste la reale possibilità (non per tutti i vaccini, ovviamente) della totale inutilità, se non per le casse delle multinazionali farmaceutiche
Non solo: l'informazione, o la disinformazione dell'opinione pubblica, da sempre, provoca la domanda di qualunque cosa, vaccino compreso.
La cosa poi diventa un pochino sospetta se il ministro del welfare è pure marito della presidente di confarma, ma vogliamo pure credere alla totale buona fede.
rimane il fatto che 'sta influenza non è per nulla nuova:il primo vaccino per l'influenza suina è stato fatto nel 1976 (con autorizzazione usa del vecchio presidente Ford, tanto per capirci) e dopo aver riempito i frigoriferi di miracolose fialette, queste si sono rivelate totalmente inutili perchè la pandemia non ci fu.
Lo stesso è avvenuto in Germania per i vaccini dell'aviaria.
Tutto il meccanismo è chiaramente economico, prima che sanitario,da qui nascono i leciti sospetti.
Personalmente non ho mai fatto un vaccino antinfluenzale e da 20 anni non piglio l'influenza; sarà un caso, fortuna, non lo so, ma per inocularmi un qualunque vaccino, che non sia estremamente necessario, dovranno sedarmi e legarmi.
"Resto allibito dalla fatica che certe persone fanno per rimanere gli stronzi che sono"

Joe Strummer
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da Dearg-Due »

andrea1983 ha scritto:Ciao Dearg-Due scusa ma qui in Svizzera si parla oltre della Novartis come ditta farmaceutica sperimetnatrice anche della GlaxoSmithKline è vero? risulta anche a te? Poi ok qui le mascherine FPP2 e FPP3 sono distribuite solo dalla 3M quindi immaginate il bussness messo in piedi per la fobia mediatica anche qui in Svizzera...

Piccolo OT non pensavo che qeusto argomento che ho aperto prendesse cosi' piede.... fine OT

Andrea
Ciao, hai ragione, anche la Glaxo (in Germania ed in Canada) sta lavorando al vaccino per l'influenza suina (così pure la Sanofi Aventis).
[...] Personalmente non ho mai fatto un vaccino antinfluenzale e da 20 anni non piglio l'influenza; sarà un caso, fortuna, non lo so, ma per inocularmi un qualunque vaccino, che non sia estremamente necessario, dovranno sedarmi e legarmi.
Il discorso è uno solo.
Posto e assodato che le aziende farmaceutiche non sono istituzioni di beneficenza ma enti a scopo di lucro, il vaccino antiinfluenzale è comunque utile, ed è attualmente solo consigliato per gli operatori sanitari ed i soggetti a rischio.
Niente di nuovo, sono le stesse indicazioni di sempre.
E nessuno è obbligato a vaccinarsi.
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Avatar utente
andrea1983
User
User
Messaggi: 452
Iscritto il: dom ago 16, 2009 5:55 am
Località: Lugano - Ticino - Svizzera

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da andrea1983 »

Ho trovato questo articolo che aprla dell'influenza e del vaccino, ci sono anche le raccomandazioni del ministero della salute.
"L'influenza costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa della sua ubiquità, contagiosità, variabilità antigenica dei virus. Si stima che in Italia l'influenza stagionale causi ogni anno circa 8.000 decessi.

Il mezzo più efficace e sicuro per contrastarne la diffusione è rappresentato dalla vaccinazione.

Occorre sottolineare che il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per la pandemia influenzale da nuovo virus A(H1N1). Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi.
Tuttavia vaccinarsi contro l'influenza stagionale rappresenta soprattutto quest'anno un'importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus, semplificando la diagnosi, riducendo le complicanze e favorendo l'efficienza dell'assistenza sanitaria.

La composizione del vaccino stagionale viene aggiornata di anno in anno, in base ai virus circolanti durante la stagione precedente.
Per la stagione 2009-2010 è stata decisa la seguente composizione del vaccino:

antigene analogo al ceppo A/Brisbane/59/2007 (H1N1)
antigene analogo al ceppo A/ Brisbane /10/2007 (H3N2)
antigene analogo al ceppo B/ Brisbane /60/2008
Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall'inizio di ottobre fino a fine dicembre.
Poiché la maggior parte della popolazione è stata, con tutta probabilità, infettata dai virus influenzali A/H3N2, A/H1N1 e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile.
Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane

La vaccinazione è raccomandata a:

1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;

2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio
malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
diabete mellito e altre malattie metaboliche
malattie renali con insufficienza renale
malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
tumori
malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
Particolarmente fragili nei periodi di maggiore circolazione dei virus influenzali, i pazienti risultano generalmente portatori di condizioni individuali o di specifiche patologie che predispongono alle complicanze e rendono particolarmente severo il decorso della malattia influenzale.

6. Medici e personale sanitario di assistenza

il rischio personale di contrarre l’influenza essendo a continuo contatto con soggetti ammalati di forme respiratorie e di influenza specie nei periodi di diffusione epidemica dei virus
l’assenteismo dal lavoro per influenza proprio nel periodo in cui vi è maggiore richiesta di assistenza da parte della popolazione
il rischio di diventare trasmettitore di infezione da virus influenzali nella comunità dove esercitano la loro attività lavorativa (ospedale, strutture per lungodegenti etc.), comunità che richiedono invece il massimo di tutela Esiste un’ampia letteratura che documenta l’utilità della vaccinazione del personale sanitario.
7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
Tale categoria di soggetti diventa un importante elemento per ridurre il rischio di trasmissione.

8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
come le forze di polizia, i vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell’ambito della sicurezza ed emergenza ed altre categorie socialmente utili.

9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
Ai lavoratori a contatto con specie animali, che sono serbatoi naturali dei virus influenzali o che si ammalano a causa di questi, va raccomandata, ed offerta attivamente, la vaccinazione antinfluenzale.
allevatori
addetti all’attività di allevamento
addetti al trasporto di animali vivi
macellatori e vaccinatori
veterinari pubblici e libero-professionisti
10. Informazioni aggiuntive riguardo alla vaccinazione di ulteriori gruppi di popolazione

- Bambini non compresi nelle categorie a rischio:
L’inserimento nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza di tutti i bambini da 6 mesi a 24 mesi (o fino a 5 anni) è un argomento attualmente al centro di discussione da parte della comunità scientifica internazionale.
Questa scelta è gia stata fatta dalla Sanità Americana ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti non consentono di valutare l’impatto di tale intervento.
Pertanto i Servizi di Sanità Pubblica dei Paesi europei, compresi quelli italiani, non hanno finora ritenuto di promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio.
Ciò non significa che vi siano controindicazioni alla vaccinazione dei bambini “sani” di età superiore a 6 mesi, qualora il loro pediatra optasse per tale scelta. Valgono per loro le stesse regole (dosaggio, numero di dosi) indicate per i bambini appartenenti ai gruppi di rischio.

- Popolazione generale
Possono scegliere di vaccinarsi contro l’Influenza tutte le persone che desiderano evitare la malattia influenzale per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) salvo quelle per cui esistono specifiche controindicazioni. Il vaccino è disponibile presso le farmacie, ma è bene che tale scelta sia sempre effettuata di concerto con il proprio medico.
3/09/2009

http://www3.varesenews.it/sanita/articolo.php?id=149753" onclick="window.open(this.href);return false;

Andrea
...non dimenticarsi mai di lavorare davanti a persone...che soffrono spesso...moto piu' di noi...siamo fortunati ricordiamocelo sempre...moltissimo...
Andrea - Ticino Svizzera
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da Dearg-Due »

Aggiornamento e chiarimenti, spero definitivi.
L'influenza H1N1 è letale: FALSO. Questo tipo di influenza, già diffusa in varie parti del pianeta ed attesa come pandemia anche in Europa, è simile a quelle che abitualmente si diffondono nei mesi invernali nel nostro paese. Non sono stati dimostrati tassi di complicazioni più alti della normale influenza stagionale nè un aumento della mortalità. Mancano alcune sicurezze: nei paesi che hanno visto nascere i primi focolai dell'infezione, moltissimi dati non sono attendibili per via della scarsa organizzazione sanitaria. Molti dei contagiati vivevano in zone rurali e difficilmente raggiungibili, molti casi non sono stati registrati e quindi manca una stima attendibile delle complicazioni della malattia. Questa influenza si trasmette da uomo ad uomo. L'unico vero timore è che il virus possa "mutare", cambiare cioè le sue caratteristiche, sfuggendo così sia all'identificazione precoce, che all'azione dei vaccini. Questo evento non è ancora accaduto nè è detto che accada. In Italia ad esempio, si contano fino ad oggi circa 2300 casi di contagio, assolutamente in linea con quelli abituali da influenza stagionale. L'unico caso italiano di decesso, ha riguardato una persona già affetta da altre patologie ed appartenente a categoria a rischio. Esistono anche casi di complicazioni gravi (ma non letali) in soggetti giovani e non a rischio. Questo è il vero motivo di interesse suscitato da questo virus: queste complicazioni in soggetti non a rischio, sono fortuite o possono rappresentare un pericolo? Fino ad oggi non è emerso nessun dato particolarmente allarmante.

Anche l'influenza annuale comunque può causare decessi e complicazioni gravi e letali, sono casi rarissimi, previsti e conosciuti.

L'influenza "suina" causa sintomi gravissimi: FALSO. Febbre alta, tosse, raffreddore, malessere, brividi di freddo, dolori articolari, mal di pancia. Sono questi i sintomi dell'influenza "suina" o H1N1. Praticamente identici a quelli dell'abituale influenza stagionale.

Non esistono cure per il virus H1N1: VERO. Non esistono cure che guariscono l'infezione di un virus in assoluto, non solo per quanto riguarda questa influenza. Esistono gli antivirali che riescono a diminuire l'aggressività di un virus e quindi possono (non sono sempre efficaci) ridurre le sue complicazioni. Per il resto la terapia è sintomatica, cura cioè i sintomi eventuali della malattia.

Il vaccino contiene il pericolosissimo mercurio: FALSO/?. Il mercurio contenuto nei vaccini non ha mai dimostrato di provocare danni. Parleremo in ogni caso del mercurio negli articoli adatti di prossima pubblicazione. Qui basti sapere che il normale vaccino per l'influenza NON contiene mercurio o suoi derivati in molte delle sue formulazioni. Per quanto riguarda il vaccino per l'influenza H1N1 non sono stati annunciati ancora gli ingredienti completi, quindi una risposta non è possibile allo stato attuale.

Il vaccino contiene un adiuvante mortale, MS59: FALSO. Il vaccino per l'H1N1 contiene, come tanti altri vaccini, delle sostanze che contribuiscono alla sua azione. Tra queste, vi è l'MS59, il cui nome più comune è squalene. Questo è un olio, poco solubile in acqua, che ha questo nome perchè è estratto per l'uso industriale dall'olio di fegato di squalo ma praticamente tutti gli organismi viventi lo producono, uomo incluso. L'azione dello squalene nel vaccino è quella di trattenere i principi attivi nel sito di iniezione permettendo così al corpo di avere il tempo di preparare la reazione immunitaria, prima che il vaccino venga distrutto dalle difese stesse. E' quindi un adiuvante importantissimo e fondamentale per il funzionamento della vaccinazione. Aumenta l'attivazione di cellule ad azione immunitaria. Non sono mai stati segnalati casi di tossicità o pericolosità di questa molecola. La dose di squalene somministrata, oltretutto, è davvero esigua.

La vaccinazione è obbligatoria per tutti: FALSO. Allo stato attuale, la vaccinazione non è obbligatoria per nessuno. Saranno messe a disposizione le prime dosi pronte di vaccino, per le categorie a rischio o essenziali per la comunità (forze dell'ordine, sanitari, ecc...). Non c'è nessun obbligo nemmeno per loro, si tratta solo di una misura precauzionale: se l'ondata influenzale dovesse essere particolarmente aggressiva, assicurare i servizi essenziali sarà necessario.
Ho letto di campi di concentramento per chi rifiutasse la vaccinazione, fosse comuni, camice di forza, in questi giorni su internet si legge di tutto. Più che dall'influenza, bisognerebbe guardarsi dall'ignoranza e dalla follia collettiva. Nel sito del ministero della salute, è scritto a chiare lettere: "La vaccinazione è raccomandata a:" e seguono le categorie per le quali è consigliata una vaccinazione.

Le autorità stanno allarmando la popolazione: FALSO. Portatemi un caso di comunicato ufficiale allarmante. Gli unici allarmi sono stati divulgati da siti internet, blog e "passaparola" incontrollati. Le autorità sono state chiare: la pandemia è in corso, l'influenza non è particolarmente aggressiva per le persone in buona salute e non a rischio e presto sarà disponibile la vaccinazione per le categorie più esposte e per chi volesse effettuarla. Le dichiarazioni delle autorità non hanno mai allarmato, ma anzi tranquillizzato, la popolazione. Parlare quindi di allarme da parte delle istituzioni o "complotto" per obbligare tutti al vaccino, è falso.

"Una malattia meno potente di quelle stagionali per la quale ad oggi ogni allarmismo è ingiustificato". M. Sacconi (Ministro del welfare)

"si deve sottolineare che per come si sta evolvendo non c' è nessun rischio particolare". F. Fazio (Ministro della salute)

"Sarebbe quindi più blando di quello che provoca l' influenza stagionale, responsabile nel nostro Paese di circa ottomila morti all' anno senza finire in prima pagina. H1N1 non è aggressivo". G. Rezza (infettivologo Ist. sup. Sanità).

questa malattia va affrontata con tranquillità. G. Milillo (segretario nazionale FIMMG, la federazione dei medici di famiglia)

E' pericoloso mangiare carne suina o avere contatti con gli animali: FALSO. L'influenza H1N1, non si trasmette da animale a uomo ma da uomo ad uomo. Contagi da animale a uomo, sono conosciuti da decenni (sono noti alcuni casi di contagio maiale/uomo) ma sono rimasti isolati. Nel tempo il virus ha mutato le sue caratteristiche ed ora quello di cui parliamo è un virus "umano" contagiabili da persona a persona.
Sono sufficienti quindi le normali precauzioni utili in tutti i casi simili. Il pericolo, solo teorico, è che il virus suino muti (cambi la sua struttura e quindi le sue caratteristiche di contagio). Evento che finora non è successo e non è possibile prevedere.
Oltretutto il virus non resisterebbe a temperature di cottura e congelamento o a lunghi periodi in ambiente esterno o alla stagionatura dei salumi, quindi il pericolo (solo teorico) risiederebbe in contatti ravvicinati con suini.

Effetto collaterale di questa fobia del contagio animale/uomo è stato l'abbattimento di milioni di animali senza motivo.


Situazione attuale

I dati aggiornati al 14 settembre 2009 riportano che:

Nel mondo il numero dei casi fatali è stato 3.503;
maggiormente colpiti sono stati il Brasile con 657 casi fatali, gli USA con 593, l’Argentina con 512, il Messico con 211 e l’India con 176 casi fatali;
In Europa il numero dei casi confermati è pari a 50.778 di cui 136 sono morti;
In Italia il numero dei casi confermati è pari a 2.186 di cui 1 è morto.
Qui la situazione aggiornata dal nostro ministero della salute.


Categorie ritenute a rischio

Sono considerate a rischio, le persone affette da:

-malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO;

-malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite;

-diabete mellito e altre malattie metaboliche;

-malattie renali con insufficienza renale;

-malattie degli organi ematopoietici ed emoglobinopatie;

-neoplasie;

-gravi epatopatie e cirrosi epatiche;

-malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi;

-immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;

-malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;

-patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;

-obesità con Indice di Massa Corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti;

-condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.

Sono naturalmente ad alto rischio di contagio, tutte le persone che svolgono un'attività strettamente a contatto con altre persone.


Come ridurre il rischio di contagio

Esattamente come si fa per la normale influenza stagionale.
Consigli?

*evitare se possibile i luoghi affollati.
*lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti.
*evitare abituandosi a farlo, di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca.
*aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna.

*coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura, mai per strada.
*in caso di febbre superiore a 38°C, tosse, mal di gola, malessere, consultare telefonicamente il medico.


Per concludere quindi:

L'influenza A da virus H1N1, detta volgarmente "suina", non ha finora mostrato particolare aggressività e non ha causato una mortalità superiore a quella abituale delle influenze stagionali. Non ci sono motivi di allarme nè particolari precauzioni da prendere (se non quelle conosciute) per evitare il contagio.
La relativa vaccinazione NON E' obbligatoria per nessuno ma consigliata per chi appartiene a categorie a rischio, esattamente come qualsiasi vaccinazione antiinfluenzale.
Un eventuale contagio da influenza H1N1 ci procurerà febbre, raffreddore e qualche giorno a letto.
Fondamentalmente è tutto limitato a questo.

Qui le FAQ del nostro ministero della salute:
http://www.ministerosalute.it/faqGenera ... influenzaA

Qui la pagina del ministero della salute dedicata all'"emergenza influenza" con disponibilità di dati, contatti ed informazioni:
http://www.ministerosalute.it/dettaglio ... A&colore=2
Tratto da http://medbunker.blogspot.com/2009/09/d ... porci.html.
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da Dearg-Due »

Ulteriori aggiornamenti, da fonte molto attendibile (Istituto Mario Negri).
Da uno studio ancora in corso sponsorizzato dal National Institutes of Health (NIH) negli Stati Uniti arrivano proprio in questi giorni i primi dati che sono da considerarsi ancora preliminari. Sono relativi a un piccolo gruppo di bambini divisi per fasce d'età: da 10 a 17 anni, da 3 a 9 anni e da 6 mesi a 35 mesi. Si è visto che dopo una dose di 15 microgrammi di vaccino - di tipo non adiuvato preparato da Sanofi-Aventis - il 76 percento dei ragazzi tra 10 e 17 anni aveva una buona risposta immunologica. Dei bambini da 3 a 9 anni solo il 36 percento aveva nel sangue abbastanza anticorpi da proteggerli dall'influenza mentre nei bambini tra 6 mesi e 35 mesi un buon livello di anticorpi nel sangue si otteneva nel 25 percento.

Questo tipo di risposta immunologica che è diversa nelle diverse fasce d'età assomiglia molto a quella dell'influenza stagionale.

L'influenza è sempre imprevedibile e questa influenza A/H1N1 2009 pandemica, lo è forse più di ogni altra. Si è diffusa molto rapidamente, e ciò significa che è molto contagiosa, ma le manifestazioni della malattia sono quasi sempre lievi, forse addirittura meno gravi di quelle dell'influenza stagionale. Colpisce più i giovani degli anziani.

Il 50 per cento di quelli che si sono ammalati negli Stati uniti aveva meno di 12 anni e fino a quando i Centri per il controllo delle malattie di Atlanta hanno smesso di contare i nuovi casi la situazione era così:

il 60 per cento di quelli che si sono ammalati aveva fra 5 e 24 anni,
il 20 per cento fra 25 e i 49 anni
solo l'1 per cento aveva più di 65 anni.
E la malattia - nei giovani - ha un decorso più complicato: dallo 0,3 allo 0,6 per cento di quelli che si ammalano ha bisogno di ricovero in ospedale e qualcuno deve essere assistito in rianimazione. Questo con l'influenza stagionale ai giovani non succede mai.

Il virus attacca gli alveoli polmonari, quelli che garantiscono lo scambio dei gas (è un danno diretto, diverso da quello dell'influenza dei polli o della SARS dove è l'eccesso di risposta immune a danneggiare i polmoni). Gli scienziati stanno lavorando, e presto sapremo chi con questa influenza non rischia nulla e chi invece potrebbe avere problemi.

Sul fronte del vaccino la settimana scorsa il New England Journal of Medicine ha pubblicato due lavori: insieme sono stati vaccinati 300 adulti col vaccino Novartis o con quello di CSL Biotherapies fatto in Australia. Si è visto che basta una dose di vaccino per avere, nel giro di 10 giorni, un livello di anticorpi nel sangue che gli esperti considerano sufficiente per essere protetti dal rischio di avere l'influenza e lo stesso col vaccino cinese Sinovac e con quello francese di Sanofi.

Vuol dire che l'organismo degli adulti è pronto a formare anticorpi contro H1N1 dopo una sola dose di 7,5 o 15 microgrammi di vaccino, come se le proteine del virus pandemico la maggior parte di noi le avesse già incontrate così da averne memoria immunologica e anche in quelli che non hanno anticorpi l'immunità mediata dalle cellule è più pronta a rispondere al vaccino di quanto non ci si sarebbe aspettato.

E' una buona notizia ma la gente adesso si chiede:

Chi si deve vaccinare?
Basta il vaccino per l'influenza pandemica o ci si deve vaccinare anche per l'influenza stagionale?
Da chi si comincia se non c'è abbastanza vaccino per tutti?
Quale vaccino usare?
Questi vaccini sono efficaci? e quanto sono sicuri ?
Proviamo a rispondere una per una a tutte queste domande in base alle conoscenze che sono disponibili oggi, conoscenze che però, per questa influenza, evolvono continuamente.

1. Chi si deve vaccinare?

Organismi internazionali inclusi l'OMS, i Centri per il controllo delle malattie di Atlanta e diversi comitati di esperti a cui i Governi di vari Paesi hanno posto questa stessa domanda hanno indicato 5 gruppi di persone che dovrebbero ricevere il vaccino:

le donne in gravidanza
i bambini e i giovani adulti dai 6 mesi ai 24 anni
chi sta in casa o chi si prende cura di bambini più piccoli di 6 mesi
chi lavora nel campo della sanità e dei servizi che consentono agli ospedali di funzionare
chi ha malattie croniche di polmoni o del cuore, o chi ha compromesso il sistema immune.
Sono raccomandazioni che potrebbero cambiare se il virus subisse delle mutazioni ma per ora non ci sono prove che questo stia succedendo.

2. Basta il vaccino per l'influenza pandemica o ci si deve vaccinare anche per quello dell'influenza stagionale?

Il vaccino per l'influenza pandemica non protegge nei confronti dell'influenza stagionale. Chi è a maggior rischio di complicazioni dall'influenza stagionale, cioè chi ha più di 65 anni, se appartiene anche a una delle categorie per cui è indicata la influenza pandemica dovrebbe fare entrambe le vaccinazioni che vuol dire due o tre dosi di vaccino (una dose per la stagionale e una o due per la pandemica ).

3. E se non c'è abbastanza vaccino per tutti da chi si comincia ?

Se non c'è abbastanza vaccino per i gruppi identificati in precedenza si dovrebbe cominciare comunque con le donne in gravidanza perché le donne incinte hanno 3-4 volte più probabilità di avere complicanze dall'influenza rispetto alle coetanee che non sono gravide e anche perché vaccinare le gravide al III trimestre di gestazione protegge i neonati. Il vaccino riduce del 63 per cento i casi di influenza e del 29 per cento i casi di complicazioni respiratorie nei neonati e nei lattanti fino a 6 mesi. Dopo si dovrebbe vaccinare chi lavora nel campo della sanità e dei servizi, i bambini e chi ha malattie croniche.

4. Con che vaccino? Adiuvato o no ?

Anche se i modi di preparare il vaccino sono diversi, quelli che saranno approvati e messi in commercio sono preparati con le stesse modalità dei prodotti per l'influenza stagionale, da parte di industrie le cui competenze nella maggior parte dei casi derivano da anni di esperienza nell'allestire vaccini stagionali e che hanno messo a punto un vaccino per il virus dell'aviaria (H5N1) che si è rivelato finora efficace e sicuro. Riguardo al vaccino contro l'attuale pandemia le autorità regolatorie stanno discutendo se si debba approvare l'impiego di vaccini con adiuvante. L'adiuvante serve ad amplificare la risposta immune, e così si usa molto meno vaccino e ce n'è per vaccinare più persone. Per questo l'OMS è favorevole all'impiego del vaccino adiuvato per l'H1N1 pandemica. L'agenzia europea del farmaco (EMEA) lo approverà prima della Food and drug administration statunitense con un meccanismo d'emergenza che terrà conto del fatto che gli studi di efficacia e sicurezza con vaccino per l'influenza pandemica adiuvato sono pochissimi con numeri molto piccoli ma anche che vaccini molto simili fatti per H5N1 e per l'influenza stagionale (con lo stesso adiuvante, una emulsione di acqua e olio - MF59 -) sono efficaci e hanno pochissimi effetti indesiderati.

5. Questi vaccini sono efficaci e sicuri ?

I dati di efficacia e sicurezza che sono serviti per approvare la vendita e l'impiego di questo vaccino sono stati ottenuti con un vaccino preparato contro H5N1. Dato che il procedimento è lo stesso e che l'adiuvante - dove c'è - è lo stesso, si assume che anche il vaccino per l'H1N1 pandemica sia efficace e sicuro.

Gli studi fatti utilizzando le proteine di H1N1 sono tre per adesso e molti altri sono in corso sia in Europa sia negli Stati Uniti. Uno studio pilota dell'Università di Leicester in Inghilterra ha dati su 100 volontari fra 18 e 50 anni su cui è stato usato vaccino Novartis adiuvato con MF 59 una o due dosi ciascuna di 7,5 microgrammi. C'è stata una buona risposta immune, con più anticorpi in chi faceva due dosi ma abbastanza da far pensare che basti per essere protetti dal contagio anche in coloro che avevano ricevuto una sola dose. Una nota dell'Università fa sapere che il vaccino è stato ben tollerato.

Uno studio fatto in Australia e pubblicato da poco ha preso in esame invece 240 persone sane da 18 a 64 anni trattate col vaccino di CSL Biotherapies non adiuvato. Il lavoro ha dimostrato che basta una dose di 15 microgrammi per ottenere una buona risposta immune nel 90 per cento dei soggetti. Nei primi sette giorni dopo la vaccinazione non ci sono stati effetti negativi gravi, quasi tutti quelli che sono stati vaccinati hanno avuto reazioni locali e il 40 per cento mal di testa, malessere e dolori muscolari.

Un altro lavoro, anche questo appena pubblicato, condotto in Inghilterra con vaccino Novartis adiuvato in volontari da 18 e 50 anni ha dimostrato una buona immunizzazione nell'80 per cento dei casi dopo una sola dose di 7,5 microgrammi. Hanno utilizzato anche vaccino Novartis non adiuvato: i dati saranno disponibili presto. Gli effetti negativi riportati in quasi tutti i soggetti comprendevano reazioni locali e dolori nella sede della iniezione che si risolvevano in 72 ore e dolori muscolari nel 40 per cento dei soggetti. Bisogna tener presente che nessuno di questi studi, dato il piccolo numero di soggetti trattati, avrebbe avuto la possibilità di cogliere eventi avversi rari o relativamente rari se anche ce ne fossero.

Nel mondo si stanno conducendo studi che includono più di 6.000 persone fra adulti e bambini: i dati su efficacia e sicurezza di vaccini anti H1N1 pandemica saranno quindi disponibili presto.



Da uno studio ancora in corso sponsorizzato dai National Institutes of Health (NIH) negli Stati Uniti arrivano proprio in questi giorni i primi dati che sono da considerarsi ancora preliminari. Sono relativi a un piccolo gruppo di bambini divisi per fasce d'età: da 10 a 17 anni, da 3 a 9 anni e da 6 mesi a 35 mesi. Si è visto che dopo una dose di 15 microgrammi di vaccino - di tipo non adiuvato preparato da Sanofi-Aventis - il 76 per cento dei ragazzi tra 10 e 17 anni aveva una buona risposta immunologica. Dei bambini da 3 a 9 anni, solo il 36 per cento aveva nel sangue abbastanza anticorpi da proteggerli dall'influenza mentre nei bambini tra 6 mesi e 35 mesi un buon livello di anticorpi nel sangue si otteneva nel 25 per cento dei casi.

Questo tipo di risposta immunologica che è diversa nelle diverse fasce d'età assomiglia molto a quella dell'influenza stagionale.

Non ci sono dati né studi in corso sull'efficacia e la sicurezza del vaccino contro H1N1 pandemica in gravidanza. Una analisi di tutti i dati disponibili pubblicata nel 2008 dimostra che il vaccino dell'influenza stagionale somministrato in gravidanza è sicuro per la madre e per il feto nel secondo e terzo trimestre. I dati relativi al primo trimestre sono insufficienti per poter affermare che il vaccino è sicuro anche in questa fase precoce della gravidanza, anche se, nei casi in cui è stato somministrato, non sono stati segnalati eventi avversi.

Non ci sono dati per efficacia e sicurezza che comparino vaccino adiuvato e non adiuvato. Ci sono ragioni teoriche per pensare che l'adiuvante nei primi mesi di gravidanza possa esporre il feto a rischi che per il momento non è possibile definire meglio né quantificare.
http://www.lascienzainrete.it/node/1038
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da Dearg-Due »

Aggiornamenti (quasi) definitivi sul vaccino (Focetria) per l'influenza A H1N1.
Il documento è troppo lungo (56 pagine), posto solo il link.
E' in inglese, per cui dovete essere in grado di leggerlo.

http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDF ... -05-AR.pdf
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
cladya
Newbie
Newbie
Messaggi: 1
Iscritto il: sab set 26, 2009 10:38 am

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da cladya »

Nella struttura dove lavoro io ieri ci hanno dato dei moduli di adesione ma è del tutto facoltativa io infatti non là farò non la reputo sicura :roll:
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Vaccino contro la nuova influenza

Messaggio da Dearg-Due »

cladya ha scritto:Nella struttura dove lavoro io ieri ci hanno dato dei moduli di adesione ma è del tutto facoltativa io infatti non là farò non la reputo sicura :roll:
Consentimi: che tu non reputi sicura la vaccinazione in oggetto vale relativamente.
O hai gli strumenti culturali per affermare una cosa simile (oppure cita le fonti dalle quali hai estrapolato una tale affermazione), oppure si tratta esclusivamente di una tua opinione che, come tale, non ha nessuna rilevanza.
Questa vaccinazione è solo consigliata per alcuni soggetti, ed è lasciata al singolo la decisione di effettuarla o meno.
Infatti ti hanno dato ampia facoltà di decidere in tutta libertà.
L'importante è che si sappia quello che si fa, e che la decisione maturi sulla base di conoscenze biomediche adeguate, e non sul "io credo che" senza avere adeguata formazione nel campo.
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti