urgenze notturne domiciliari

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frans70
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urgenze notturne domiciliari

Messaggio da frans70 »

Salve, lavoro in una struttura privata convenzionata di Terracina (Latina), riconvertita in hospice a partire da gennaio 2009.
E' stata data la convenzione per 10 posti residenziali e 30 posti domiciliari; quest'ultimi presi in carico da una cooperativa esterna. La nostra responsabile, in accordo con la proprietà della clinica, ha stabilito che dalle ore 20 alle ore 6 le urgenze domiciliari devono essere effettuate, se il medico di guardia ritiene il caso, da uno dei due infermieri che sta facendo il suo turno di notte in struttura ed è stato stabilito senza esporre nessun ordine di servizio o contratto decentrato. Inoltre faccio presente che per ogni uscita ci pagano 20 euro lorde (sempre stabilite dalla proprietà), che il territorio che copriamo ci puo far raggiungere anche distanze di 60 km o forse di più e che peraltro a partire dal primo maggio 2009 ci hanno cambiato il contratto AIOP(in modo unidirezionale e che ha comportato da parte nostra una vertenza sindacale tuttora in atto a livello dei rappresentanti regionali)con il contratto UNEBA. Una sera alle ore 22 due miei colleghi si sono rifiutati di uscire (il medico aveva ricevuto una chiamata che riguardava un paziente che stava a 36 km (non è importante) e dopo qualche giorno sono stati ripresi dal direttore amministrativo con la minaccia di denunciarli per omissione di soccorso.
Dopo essermi un pò allungato nel discorso per rendere chiara la situazione chiedo aiuto per sapere se tutto questo è leggittimo e come possiamo difenderci sempre nella legalità?
grazie.
Guazzo
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Re: urgenze notturne domiciliari

Messaggio da Guazzo »

Questa situazione mi sembra davvero assurda.

Come puo' un infermiere abbandonare l'hospice per recarsi a domicilio di un altro paziente?

Anche io lavoro per una associazione di cure palliative. Abbiamo due hospice e le cure domiciliari. Il personale e' distinto tra gruppo Hospice e gruppo Cure Domiciliari. Se c'e' un'emergenza notturna sara' il personale delle cure domiciliari a muoversi, di sicuro non chi e' di turno in hospice. La minaccia ricevuta dai tuoi colleghi e' inaccettabile e va immediatamente denunciata all'IPASVI.

Richiedere ad un infermiere in turno nell'hospice di abbandonare 10 malati terminali e' molto piu' grave che rifiutarsi di recarsi a domicilio di uno solo.
Dottore in Infermieristica
Simone Gussoni
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dario62
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Re: urgenze notturne domiciliari

Messaggio da dario62 »

Carissimo Collega,
rispondo anche in qualita' di dirigente Sindacale:
- la regolamentazione interna, concordata tra coordinatrice e direzione Aziendale, va a violare ampiamente il Codice Deontologico, nonche' le normative vigenti dei vari C.C.N.L.
In sintesi l'infermiere non puo' abbandonare il proprio posto di lavoro, inoltre per applicare una direttiva aziendale, atta a rimodulare l'organzzazione del lavoro, occorre la concertazione tra la Direzione Aziendale e le OO.SS.
Ti invito gentilmente a segnalre il tutto ad un Dirigente Sindacale, il quale provvedera' immediatamente a denunciare l'accaduto-
SAluti cordiali DARIO.

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frans70
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Re: urgenze notturne domiciliari

Messaggio da frans70 »

Vi ringrazio per le vostre risposte.
frans70
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