Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

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andrea1983
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Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da andrea1983 »

"Valentina ha avuto una bimba: Irene Paola, quattro chili e 80 grammi.
Un parto naturale avvenuto lo scorso 23 agosto all'ospedale Ondoli di Angera.
Fino a qui, la notizia si perderebbe tra i tanti fiocchi di questa nostra provincia.

C'è, però, un'anomalia, se così la vogliamo chiamare. Valentina ha deciso di affrontare il parto naturale dopo aver subito un taglio cesareo, cinque anni fa quando venne al mondo la sua primogenita.
Una scelta coraggiosa visto il trend nazionale che dal 2000, supportato anche da un ampio dibattito scientifico, sconsiglia l'esperienza fisiologica a causa dei rischi che corrono la puerpera "cesarina" e il suo bambino: « Sapevo dei rischi. Mi ero documentata ampiamente - spiega Valentina - Poi ho incontrato un'equipe ostetrica molto valida che, senza voler convinvcermi in un senso o nell'altro, mi ha accompagnato in tutto il percorso sostenendomi ».
L'equipe medica è quella diretta dal dottor Rosario Galati e che ha visto il ginecologo Daniele Minì curare Valentina durante i nove mesi di gestazione: « Prima di rivolgermi all'Ondoli, mi sono confrontata con un'amica ostetrica e con altre persone. La nascita avvenuta con un intervento chirurgico della prima prima figlia mi aveva amareggiato. Non mi sentivo completa, anzi. Quella feritoia mi aveva lasciato una ciccatrice ancora più profonda perchè non accettavo la mia incapacità. Sostenuta anche da mio marito, ho cominciato a cercare un aiuto tra i medici. L'ho trovato subito ad Angera, dove già avevo partorito la prima volta. I medici e le ostetriche hanno condiviso tranquillamente il mio percorso: ad ogni mia perplessità, a ogni timore, rispondevano con molta franchezza».

Per nove mesi, il reparto di ostetricia ha seguito Valentina valutando le sue condizioni fisiche e psicologiche: per un parto naturale occorre che non insorga alcuna problema.
«Al momento del parto, la mia determinazione ha un po' vacillato. Il pensiero, però, che tutti erano stati mobilitati per me mi rincuorava: al minimo problema sarei rientrata in sala operatoria».

Partorire naturalmente dopo un cesareo impone un monitoraggio costante e continuo delle condizioni fisiche di gravida e neonato. Sono vietati, assolutamente, supporti chimici come l'ossitocina; dilatazione ed espulsione devono avvenire in modo del tutto naturale: « Il travaglio è durato tantissimo: per tredici ore sono stata monitorata. Ero in sala travaglio con mio marito e un'ostetrica con grandissima discrezione non mi ha mai perso d'occhio. Alla fine sono entrata in sala parto dando alla luce la mia piccola di 4 chili. Una gioia indescrivibile».

Per Valentina, dunque, è stata più forte l'esigenza di sentirsi capace, come donna, a partorire fisiologicamente del timore di un cedimento dell'utero : « È stato un toccasana per la fiducia in me stessa. Oggi mi sento una donna completa, consapevole della propria forza. E per questo ringrazio i medici e tutto il personale dell'Ondoli: mi sono dovuta ricredere sulla credibilità di medici e chirurghi. Sono stata coccolata e accudita nel mio desiderio più grande: partorire con sofferenza».

3/09/2009

http://www3.varesenews.it/sanita/articolo.php?id=149626" onclick="window.open(this.href);return false;

Non sapevo fosse possibile partorire naturalmente dopo un cesareo. Qualcuno di voi sa di esperienze simili?

Andrea
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picard
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

Il taglio cesareo dovrebbe essere un intervento chirurgico riservato per quei rari casi di patologia ostetrica. In I-taglia, soprattuto meridionale, cresce vertiginosamente il numero di donne che vengono sottoposte a TC sebbene L'OMS, per un parto fisiologico, a conclusione di una gravidanza senza complicazioni, racomandi che ogni intervento medico venga valutato al momento e attuato solo quando vi siano ragionevoli motivi.
Purtroppo, attorno all'evento nascita ruotano fior di quattrini, questo è il motivo principale di tanta medicalizzazione e la perseverante volontà medica di trasformare la fsiologia in cesarifici. Non a caso, alcune strutture private del sud i-taglia, superano il 70% di TC. Il parto naturale dopo TC è espletabilissimo. Tuttavia, per evitare l'insorgenza di morbilità perinatale, è necessario che la gravida sia seguita a dovere. Ovviamente, a "dovere" non significa necessariamente da una equiope di ricerca scientifica delle scienze ostetrico-ginecologiche, ma da personale sanitario esperto e non indispensabilmente medico. La gravidanza di una donna con pregresso TC non è da considerarsi a rischio e così anche il parto. Si può partorire anche con pregresso tc e senza complicazione alcuna.
Chi dice il contrario mente, sapendo di mentire....... ;)
Nella maggioranza dei paesi UE l'evento nascita è tutt'ora considerato naturale. In Olanda, per esempio, il 30-35% dei parti si espleta al domicilio della donna con personale ostetrico, il restante in ospedale, ma sempre in reparti dedicati, specifici e con la totale assenza del guaritore (medico) che, interviene su chiamata, quando s'individuano segni di patologia.
In rete esistono numerosissime evidenze a sostegno di quanto appena detto..... basta cercare! :P :P :P
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Dott. Picard......
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andrea1983
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da andrea1983 »

scusa picard ma sinceramente non mi sono messo a cercare in rete, non è il mio campo, sono completamente a digiuno e non ne sapevo nulla, hai ragione, potevo cercare prima di postare....
Chiedo venia....
:o :shock:
Andrea
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Andrea - Ticino Svizzera
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picard
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

Spesso........ molto spesso....... mi domando quali e quanti siano i campi specifici dell'infermiere...... :oops: :? :roll:
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Dearg-Due
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

Io posso dire di conoscere ben due colleghi che sanno benissimo quali siano i loro campi.
Sono marito e moglie, e possiedono due appezzamenti di terreno vicino a casa mia, uno è coltivato a vigna e l'altro ad olivo, eredità dei genitori di uno dei due.
Ce li vedo spesso a lavorarci, quindi immagino che li conoscano molto benissimo...
E' già qualcosa.
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
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andrea1983
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da andrea1983 »

picard ha scritto:Spesso........ molto spesso....... mi domando quali e quanti siano i campi specifici dell'infermiere...... :oops: :? :roll:
Sinceramente posso dirti che mi rendo cont di avere un infarinatura su determinati argomenti invece essere piu ferrato su altri.
Ambito intensivo, dato che ci lavoro da 4 anni abbondantie spero di riuscire anche a farci un master sono piu' ferrato risettoche un ambito come la ginecologia etc, non ne sono completamente a digiuno, ma certi casi non li conosco sullo specifico....

Andrea
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giordma
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da giordma »

Basti bensare che le donne hanno partorito per millenni senza alcun supporto medico...........eppure la razza umana non si è ancora estinta...forse lo sarà presto ma questa è tutta un'altra storia.....
;)
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Sarah
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Sarah »

H 2 bimbi,la prima cesareo per presentazione podalica,il secondo dopo 3 anni con parto naturale.
Non ho corso nessun rischio,il rischio di rottura d'utero è bassissimo il rischio maggiore è un secondo intervento di taglio cesareo.Ma nel 70% il parto riesce con successo.
L'OMS consiglia fortemente il parto naturale dopo cesareo perchè molto meno rischioso,statistiche alla mano di un secondo cesareo.Cmq non tutte le donne precesarizzate possono provare,in alcuni casi è sconsigliato.
In molti paesi del Nord Europa è già prassi.In Italia, chissà perchè ,in alcune regioni non viene neanche considerata come cosa(forse perchè molto più impegnativo dal punto di vista assistenziale:sono necessarie attenzioni in +) anche se riduce notevolmente i tempi di ospedalizzazione.
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xx46it
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

E' vero che le donne hanno partorito per millenni senza supporti medici e l'umanità non si ancora estinta, ma è anche vero che di donne ne sono morte milioni nel corso di questi millenni a causa di complicanze legate al parto. E' un evento fisiologico, ma pur sempre presenta variabili e imprevisti tali da segnare la vita di una famiglia per sempre. Arrivare al 70% di TC ,mi sembra eccessivo, ma non credo che sia giusto partorire come fa la gatta di casa nel sottoscala. La salute di una donna deve valere qualche risorsa! Bravissime in Olanda che se la cavano con poco, probabilmente con ostetriche avezze a lavorare senza medico e assolutamente preparate, ma qui in Italia non so se sarebbe il caso di partorire in casa con l'ostetrica. C'è poi da dire che non tutti i parti sono uguali, ci sono donne che partoriscono in un'ora e donne che hanno un travaglio allucinante. In questo ultimo caso ricorrere all'anestesia epidurale sarebbe opportuno, per evitare di arrivare stremate in sala parto. Un parto quasi indolore dovrebbe essere la regola, un medico a disposizione nel momento più delicato della tua vita dovrebbe essere un diritto, poter decidere come partorire (magari in acqua o in piedi) sarebbe bello.
"Ci sono due modi di vivere la vita, uno è come se niente fosse un miracolo, l'altro è come se tutto fosse un miracolo"
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picard
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

E' vero che le donne hanno partorito per millenni senza supporti medici e l'umanità non si ancora estinta, ma è anche vero che di donne ne sono morte milioni nel corso di questi millenni a causa di complicanze legate al parto.
Che ne siano morte a migliaia è vero (non a milioni), ma certamente non solo di complicanze legate all'evento parto. Le condizioni igienico sanitarie dei secoli passati han fatto grandi stragi..... non a caso, prima si moriva assai più facilmente di oggi con la più banale delle bronchiti. Nessuno si sarebbe mai sognato che, un BPCO, arrivasse tranquillamente a 97 anni e di tanto in tanto trombasse pure........... :P :P :P :P :P
E' un evento fisiologico, ma pur sempre presenta variabili e imprevisti tali da segnare la vita di una famiglia per sempre.
Anche questo è vero. Ma il personale ostetrico, contrariamente a quello infermieristico che si sente professionista a chiacchiere, non fa le diagnosi infermieristiche stupide. Individua situazioni potenzialmente patologiche (diagnosi clinica) che richiedono l'immediato intervento del medico e al contempo è autorizzato, dal profilo professionale, NON da protocolli carta igienica, ad attuare le misure di particolare emergenza, in attesa dell'arrivo dell'onnipotente.
Sapessi quante vite sono state segnate da cesarei impropri, da rotture d'utero per manovre mediche, da isterectomie in corso di TC e da morti per CID.... ma che te lo dico a fare che l'ostetricia richiede solo un'attesa vigile.
Arrivare al 70% di TC ,mi sembra eccessivo, ma non credo che sia giusto partorire come fa la gatta di casa nel sottoscala.
Ecco appunto..... interroghiamoci sul perchè in alcune regioni della repubblica delle banane si supera il 70% di tc.... quando le evidenze scientifiche mostrano che i rischi di un TC sono di gran lunga superiori a quello di un parto spontaneo, sia per il feto che per la madre........ partorire come animali, spesse volte, se non la stragrande maggioranza, è meglio di essere assistite dall'interventismo medico, fidati.........
Bravissime in Olanda che se la cavano con poco, probabilmente con ostetriche avezze a lavorare senza medico e assolutamente preparate, ma qui in Italia non so se sarebbe il caso di partorire in casa con l'ostetrica.
Premesso che le ostetriche olandesi, ma anche quelle della stragrande maggioranza degli altri paesi del mondo, provengono da una formazione di tipo quadri-quinquennale, ti preciso che in Italia, anche se con una percentuale bassissima, si continua a partorire in casa, contro il parere dei signori medici che han tutti gli interessi a far diventare gravidanza, parto e puerperio una vera patologia...... fortuna che non tutte le donne e non tutte le infermiere la pensano come te..... :? :roll: :P :P :P
C'è poi da dire che non tutti i parti sono uguali, ci sono donne che partoriscono in un'ora e donne che hanno un travaglio allucinante.
Anche questo è vero. Però ci sono anche donne che, allucinate per nove mesi dal medico, arrivano allucinate al travaglio, senza alcuna preparazione al parto, prive di ogni informazione su cosa siano parto e puerperio. Tale condizione, le sottopone passivamente a pratiche mediche, spesso, prive di motivazioni scientifiche.
In questo ultimo caso ricorrere all'anestesia epidurale sarebbe opportuno, per evitare di arrivare stremate in sala parto.
Come sarebbe opportuno informare la donna sugli insuccessi derivanti dall'epidurale e sul fatto che la stessa epidurale, rappresenta un motivo di alta induzione al parto operativo.... Non parlo così.... tanto per parlare. In rete ci sono migliaia di documenti a sostegno dei miei ragionamenti. Te ne consiglio la lettura e ti consiglio di ricercare le evidenze scientifiche pubblicate da Michel Odent, prima di studiare troppo le diagnosi infermieristiche e di preoccuparti della salute del premier.......... :P :P :P :P :P :P :P :P
Un parto quasi indolore dovrebbe essere la regola, un medico a disposizione nel momento più delicato della tua vita dovrebbe essere un diritto, poter decidere come partorire (magari in acqua o in piedi) sarebbe bello.
Il medico è formato per curare la patologia. Il travaglio e il parto sono fisiologia. L'ostetrica/o è formata/o per assistere gravidanza, parto e puerperio fisiologici con propria responsabilità. Attenta a dove partorisci. Nella maggioranza dei casi, il medico, non sa nemmeno che in sala parto sta partorendo una donna con l'ostetrica/o........ :P :P :P :P :P :P :P
Mi piacerebbe poter consultare una statistica/casistica REALE dei casi di mortalità e morbilità perinatale.
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