Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Area di discussione delle notizie riguardanti la nostra professione
Regole del forum
Una curiosità, una notizia sulla nostra professione.
Condividi la tua discussione preferita.
Avatar utente
xx46it
User Senior
User Senior
Messaggi: 3315
Iscritto il: lun lug 13, 2009 8:59 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

Qui nessuno piagnucola o fa la vittima, non ho mai scritto che sono favorevole ai cesarei inutili , ho sempre solo parlato di sicurezza per madre e bambino. Gli argomenti di cui parlo sono di ordine generale, non certo di natura tecnica o specifica, non mi fregio di competenze ostetriche, ma è evidente che condurre una conversazione amichevole sia fuori discussione, dovete sempre trovare la polemica e mettere in bocca agli altri cose mai dette. Lo sappiamo tutti che il parto è un evento fisiologico, ho solo rimarcato sugli eventuali rischi . Ognuno di noi può esprimere un punto di vista, non è necessario aggredirlo o fare ironia . Il fatto che vi sentite così competenti non vi da il diritto di trattare da stupidi gli altri colleghi o , peggio una studentessa. Vi ripeto che con questo atteggiamento saccente non si da nessuna parte, inutile che vi sfogate contro colleghi come voi, convinti di sapere tutto . Ci sono modi migliori per esprimersi sanza offendere la dignità di nessuno ( mia , quella del premier, quella di una studentessa, quella di colleghi che cercano solo di avere conversazioni a titolo amichevole) Se avete da insegnare va benissimo, fatelo in un convegno o in un congresso, gli aggiornamenti in genere si fanno li. Il fatto stesso che vedete il marcio dappertutto, le accuse che fate alla classe medica sarebbero da denuncia, a tutto ciò si aggiunge l'insofferenza per una conversazione normale e civile rende il vostro gruppo patologico e perso in fantasie davvero inquetanti.Arrivate a pensare cose assurde e tirate fuori accuse gravissime, ovviamente non dimostrabili, estrapolate da chissa quale fonte, siete pronti ad accusare i medici di falso, vi rendete conto? Per quello che mi riguarda sono grata alla classe medica per il fatto che oggi ,grazie a loro , è difficilissimo morire di parto o per conseguenze legate al parto rispetto a quando partoriva mia nonna, in casa con l'ostetrica.In ultimo, non mi intrufolo da nessuna parte, questo è un forum ed è aperto a tutti, visto che non ho mai affermato assurdità infermieristiche ritengo di poter parlare con tutti , possibilmente in maniera amichevole, nel rispetto e per il puro piacere di conversare di questioni infermieristiche, pensando di avere diritto , come tutti a esprimere un'opinione, non sono qui per farmi una cultura, ma per relazionarmi su temi di lavoro , in verità sapere di ostetricia non rientra nei mio campo di lavoro. Mi occupo di riabilitazione, ma ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno, non mi permetterei mai.
"Ci sono due modi di vivere la vita, uno è come se niente fosse un miracolo, l'altro è come se tutto fosse un miracolo"
Albert Einstein
Avatar utente
picard
User Senior
User Senior
Messaggi: 2587
Iscritto il: mar lug 14, 2009 5:39 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

Sempre più meravigliato......
Prima di notare che si offende la dignità del premier, cerca di contare le dignità che il premier offende da mattina a sera e le bugie che egli ha raccontato e racconta agli italiani.
Mi arrendo........... :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:
ASSISTENTE CLINICO NON INFERMIERE
Dott. Picard......
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

xx46it ha scritto:Qui nessuno piagnucola o fa la vittima, non ho mai scritto che sono favorevole ai cesarei inutili , ho sempre solo parlato di sicurezza per madre e bambino.
La sicurezza può esistere a tanti livelli.
Partorire in casa, o in strutture protette senza il dottorone di turno, è possibile, esente da rischi particolari (escluso quelli comuni a tutte le attività umane e salvo patologie preesistenti), oltre che auspicabile, ed è un'esperienza che a detta delle madri che lo hanno fatto, ripeterebbero.
Gli argomenti di cui parlo sono di ordine generale, non certo di natura tecnica o specifica, non mi fregio di competenze ostetriche, ma è evidente che condurre una conversazione amichevole sia fuori discussione, dovete sempre trovare la polemica e mettere in bocca agli altri cose mai dette. Lo sappiamo tutti che il parto è un evento fisiologico, ho solo rimarcato sugli eventuali rischi . Ognuno di noi può esprimere un punto di vista, non è necessario aggredirlo o fare ironia .
I rischi ci sono anche se ti vai a fare un'unghia incarnita.
Non per questo devi avere un letto di rianimazione pronto e prenotato.
E le opinioni devono essere supportate dalle conoscenze, altrimenti sono fini a sè stesse ed inutili.
Se conosci la materia puoi anche avere un'opinione autorevole, altrimenti serve a poco, ti confonde e basta.
Il fatto che vi sentite così competenti non vi da il diritto di trattare da stupidi gli altri colleghi o , peggio una studentessa. Vi ripeto che con questo atteggiamento saccente non si da nessuna parte, inutile che vi sfogate contro colleghi come voi, convinti di sapere tutto . Ci sono modi migliori per esprimersi sanza offendere la dignità di nessuno ( mia , quella del premier, quella di una studentessa, quella di colleghi che cercano solo di avere conversazioni a titolo amichevole)
Le discussione a carattere amichevole non contemplano affermazioni assolute o, quantomeno, si fermano quando davanti si trovano uno stop, che nella fattispecie consiste in qualcuno che na sa di più.
In tal caso si può solo fare domande, tante domande, e chiedere spiegazioni se qualcosa non è chiaro.
Ma essere incompetenti e fare affermazioni e proclami come se nella vita non si fosse fatto altro, è sciocco.
E, ripeto, non contano le opinioni, contano i fatti, i dati, i numeri, le evidenze.
Se avete da insegnare va benissimo, fatelo in un convegno o in un congresso, gli aggiornamenti in genere si fanno li. Il fatto stesso che vedete il marcio dappertutto, le accuse che fate alla classe medica sarebbero da denuncia, a tutto ciò si aggiunge l'insofferenza per una conversazione normale e civile rende il vostro gruppo patologico e perso in fantasie davvero inquetanti.Arrivate a pensare cose assurde e tirate fuori accuse gravissime, ovviamente non dimostrabili, estrapolate da chissa quale fonte, siete pronti ad accusare i medici di falso, vi rendete conto?
Perfettamente.
Ma tu dove vivi???
Per quello che mi riguarda sono grata alla classe medica per il fatto che oggi ,grazie a loro , è difficilissimo morire di parto o per conseguenze legate al parto rispetto a quando partoriva mia nonna, in casa con l'ostetrica.
Anche io sono grato ai medici che mi hanno salvato più di una volta.
Ma questo che c'entra scusa?
Un banale pretesto per incentrare il discorso sulla magnificenza della classe medica e denigrare implicitamente quella "inferiore" o c'è dell'altro?
Se ai tempi di tua nonna ci fossero stati gli screening prenatali, molte donne non avrebbero partorito in casa.
Se molti neonati (e mamme) sono morti nei tempi passati non è colpa delle/degli Ostetriche/i, e se ora quasi tuti sopravvivono non è merito (solo) dei medici.
In ultimo, non mi intrufolo da nessuna parte, questo è un forum ed è aperto a tutti, visto che non ho mai affermato assurdità infermieristiche ritengo di poter parlare con tutti , possibilmente in maniera amichevole, nel rispetto e per il puro piacere di conversare di questioni infermieristiche, pensando di avere diritto , come tutti a esprimere un'opinione,
Ceeto che sì.
Ma c'è modo e modo di "intrufolarsi" (non nel forum, ma nell'argomento "parto")... c'è chi sa e può dire la sua, e chi non sa e può sì dire la sua, ma poi deve cedere il passo a chi ne sa di più.

Es. tu puoi dire "il parto in casa non è sicuro".
Puoi dirlo, nessuno ti mangia.
Il Comandante ti dice "no, il parto in casa è sicuro se si rispettano alcuni criteri" (e lui li conosce).
Tu rispondi "no, per me non è sicuro lo stesso".
Puoi dire anche questo, ma dovrai riconoscere che la tua affermazione è su base puramente personale e non suffragata da evidenze scientifiche e/o da preparazione specifica, per cui ha un valore pressochè nullo.
non sono qui per farmi una cultura, ma per relazionarmi su temi di lavoro , in verità sapere di ostetricia non rientra nei mio campo di lavoro. Mi occupo di riabilitazione, ma ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno, non mi permetterei mai.
E di sicuro, se io dicessi qualche sfondone in ambito riabilitativo, potresti, anzi, dovresti, riprendermi tranquillamente.
Cosa che, all'inizio, è stata fatta anche con te.
E come con tutti.
Quando però la persona insiste, non tenendo conto delle indicazioni riscontrabili o dei dati scientifici e dimostrati, la discussione si scalda.
E' fisiologico.

E questo, sia ben chiaro, vale per quegli ambiti in cui esistano dei dati e/o delle evidenze dimostrabili ed incontrovertibili, ovvero quelle cose che possono essere confutate solo a suon di dimostrazioni contrarie.
Sul gusto del gorgonzola rispetto all'asiago, invece, ognuno può pensarla come vuole...
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Avatar utente
Dearg-Due
User Senior
User Senior
Messaggi: 3012
Iscritto il: lun lug 27, 2009 4:56 pm
Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

xx46it ha scritto:[...]
Ci sono modi migliori per esprimersi sanza offendere la dignità di nessuno ( mia , quella del premier, quella di una studentessa, quella di colleghi che cercano solo di avere conversazioni a titolo amichevole)
[...]
Pensare alla dignità delle persone che lui e i suoi tirapiedi offendono quotidianamente no eh????
Mah... ora si chiariscono tante cose... :lol: :lol: :lol:
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
Avatar utente
picard
User Senior
User Senior
Messaggi: 2587
Iscritto il: mar lug 14, 2009 5:39 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

Il parto in casa è sicuro come quello in ospedale

Partorire in casa non comporterebbe maggiori rischi di un parto in ospedale. È questo il risultato del più ampio studio mai realizzato sul parto in casa e condotto dai ricercatori olandesi del TNO Institute (i Paesi Bassi vantano il più alto numero di nascite a casa).

I risultati dell’indagine, condotta su 530.000 nascite, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica BJOG e non hanno evidenziato alcuna differenza nel tasso di mortalità di mamma e bambino tra i due tipi di parti. La ricerca era partita dopo che nei Paesi Bassi si era registrato uno dei più alti tassi di mortalità neonatale di tutta l’Europa e gli studiosi avevano ipotizzato che la causa di questo dato fosse da ricercarsi proprio nella frequenza con la quale si partorisce in casa. Proprio per incoraggiare le donne a partorire in ospedale - perché considerato più sicuro - erano partite campagne di informazione e una donna su tre aveva cambiato idea e scelto di far nascere il bambino in ospedale.

La ricerca condotta dal gruppo di Simone Buitendijk ha, invece, preso in esame decine di migliaia di nascite e ha concluso che non si registra alcuna differenza nel rischio di decesso per mamma o figlio tra i due tipi di parti.
“Abbiamo concluso che il rischio di complicanze è praticamente lo stesso per una donna che inizia il travaglio in casa col supporto di un’ostetrica e per una che lo fa in ospedale sempre con un’ostetrica”, ha spiegato lo studioso olandese. I ricercatori hanno osservato che un terzo delle donne esaminate e che avevano iniziato il travaglio a casa avevano poi partorito in ospedale a causa di alcune complicanze come un anomalo battito cardiaco fetale o l’esigenza di un’epidurale per lenire il dolore, ma gli studiosi hanno concluso che si trattava di complicazioni che si sarebbero verificate ugualmente anche se il travaglio fosse avvenuto in ospedale.

In Italia scelgono di partorire in casa circa 1500 donne. Uno dei motivi per i quali il numero è così esiguo è anche legato al costo di questa operazione: dai due ai tremila euro.

16/04/2009
MFL
ASSISTENTE CLINICO NON INFERMIERE
Dott. Picard......
Avatar utente
picard
User Senior
User Senior
Messaggi: 2587
Iscritto il: mar lug 14, 2009 5:39 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

"Il processo del parto è involontario, e non è possibile aiutare un processo involontario. L’obiettivo è non disturbarlo. (…) Il sorriso, le parole, i gesti, tutti gli atteggiamenti possono influenzare beneficamente il travaglio. Anche le decisioni prese in questo momento possono essere importanti."

Michel Odent






Michel Odent - Dopo 23 anni spesi come primario di chirurgia nel piccolo ospedale francese di Pithiviers, fonda a Londra, nel 1985, il Primal Health Research Centre, specializzato nello studio degli effetti a lungo termine sulla salute delle modalità del parto, dei primi istanti di vita del neonato e della sua interazione con la madre. Oggi, alla sua attività di medico e ricercatore, unisce quella di insegnante in numerosi convegni e seminari in tutto il mondo. È autore di circa 50 articoli scientifici e di 11 libri, pubblicati in 21 lingue.[/size]
ASSISTENTE CLINICO NON INFERMIERE
Dott. Picard......
rosa3
User
User
Messaggi: 229
Iscritto il: mer nov 11, 2009 6:21 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da rosa3 »

xx46it:

io nn ho mai scritto, né letto in nessun altro Forum Inferemieristico fuori che questo!

ecco un 'altra delle Tue sicumeriche 'verità' soggettive pre-cotte
(cioè pre-giudizi personali totali e totalizzanti)!

prive di qualsiasi oggettività e misura misurabile !!!
Avatar utente
picard
User Senior
User Senior
Messaggi: 2587
Iscritto il: mar lug 14, 2009 5:39 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

PARTO EXTRAOSPEDALIERO

LE BASI SCIENTIFICHE
Esistono sufficienti ricerche (Wagner, OMS, Olsen, Enkin et al.) che indicano il parto extraospedaliero come sicuro, a basso costo e ad alta qualità se viene affrontato con i seguenti criteri:
la continuità dell'assistenza effettuata da un piccolo team (4 - 6 ostetriche)o da una persona stabile di riferimento attraverso tutta la gravidanza, il parto e il puerperio (one to one);
la selezione dinamica dei casi a rischio e il loro trasferimento all'assistenza specialistica
il coinvolgimento diretto e attivo della donna in tutte le scelte assistenziali
l'educazione attiva alla nascita
pratiche assistenziali non invasive basate sulla fisiologia e sulle evidenze scientifiche,

Con questi criteri il parto extraospedaliero per la donna sana è almeno quanto se non più sicuro del parto in ospedale per una donna in condizioni analoghe. La qualità dell'esperienza per la donna e per il bambino però risulta essere migliore, ne segue una migliore relazione madre-bambino. La salute immediata, a medio e a lungo termine di donna e bambino è migliore e questo abbassa i costi dell'assistenza. Il progetto pilota dell'Edgware Center di Londra ha dimostrato una riduzione della spesa sanitaria del 30%.
Chissà se il mini-stro brunello queste cose le sa e finge di non saperle e chissà cosa lo induce al silenzio tomba!!!!
Vorrei che almeno si rendesse conto del costo che rappresenta la nascita in Italia. Massì.... forse per lui e il premier è più comodo accusare i troppi coglioni italiani di fannullonismo e, temendo il peggio, si esime dal mettere il naso dove NON può....... :P :P :P :P :P :P :P :P :P
ASSISTENTE CLINICO NON INFERMIERE
Dott. Picard......
Avatar utente
xx46it
User Senior
User Senior
Messaggi: 3315
Iscritto il: lun lug 13, 2009 8:59 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

Ricompare il gruppetto. Non ho mai detto che il parto non sia fisiologico. Lo leggete quello che scrivo? Se l'obiettivo è quello di buttare fuori da un forum una persona perchè gli esperti siete voi , vi comunico che non ci riuscirete. Continuate ad usare il maiuscolo, ripeto, equivale ad urlare, ne avete bisogno? Rosa stai scrivendo arabo, non è che se non capisco hai ragione tu. Fatti capire con le buone maniere, non siamo in guerra, è una ( dovrebbe essere) conversazione amabile e piacevole per tutti. Hai questo problema in tutti gli argomenti, sei troppo ermetica, usi termini che capisci solo tu , ti illudi di offendere, ti ricordo che sono un'infermiera abituata alla corsia, pensi mi manchino gli attributi? Riesco a reggere benissimo gli insulti più o meno velati. E tu ce la fai e parlare con calma? Ti ascolto. Picard ho capito quello che dici e che sei molto informato, anche se non hai partorito di persona ( peccato, lo meriteresti), sicuramente hai ragione, ma per esperienza personale ho avuto un parto lungo e doloroso con la precisa intenzione di non farmi un cesareo in giovane età e non sono grata all'ostetrica. Non è stata come si suol dire "una bella esperienza" , avrei preferito un cesareo anche diversi anni fa non era una passeggiata neanche quello. Per quello che dici tu Dearg, vedo che continui a fraintendere e lo fai per opportunismo, non per stupidità, il che è anche peggio. Ti ripeto di rispettare gli altri e non fare discorsi sulla dignità altrui e pensa alla tua. Visto che carriera diplomatica ti è preclusa tieni nella giusta considerazione la tua attuale vita lavorativa avendo l'umiltà dei tuoi limiti. Nelle statistiche ci sono solo numeri, non certo le piccole verità di ognuno. Gli studi che vengono fatti all'estero corrispondono culture e realtà diverse, noi siamo in Italia. Il mondo è fatto di persone con il loro bagaglio di esperienze, non puoi pretendere di capire tutto solo tu. Ti ripeto che stiamo conversando non sono qui per farmi una cultura che tra l'altro non applico nel mio contesto lavorativo. Può bastare se mi dici che sbaglio e che non sei daccordo con me , almeno leggi , oltre che commentare quello che scrivo, ho posto l'attenzione sul fatto che la sicurezza oggi permette alle donne (vostre mogli, madri, figlie e compagne ) di non morire più.Non ho nulla contro le ostetriche, se sono competenti e motivate e non ti trattano come una mucca che deve figliare. Per vostra informazione io sono nata a casa, in una camera da letto con ostetrica, nonne e papà nel 1969.
"Ci sono due modi di vivere la vita, uno è come se niente fosse un miracolo, l'altro è come se tutto fosse un miracolo"
Albert Einstein
Avatar utente
picard
User Senior
User Senior
Messaggi: 2587
Iscritto il: mar lug 14, 2009 5:39 pm

Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

Tutto vero. Semprechè ti renda conto che parimenti alle morti di parto avvenute nei secoli scorsi, si moriva pure di sciocche infezioni e/o di ferite infette (Nightingale docet) e che l'esperienza negativa di poche decine di donne (tra cui tu), non fa testo. Fanno testo le evidenze scientifiche che ti ho postato e potrei postarne a centinaia ancora.
Fa testo che un premier di cui ti preoccupi tanto del suo volto, se ne strafotte dei milioni di volti insanguinati a morte e fa testo brunello che mi ha spaccato il cazzo (lascia passare indisturbata questa verità) che, invece di andare a scovare i responsabili del buco economico sanitario, se la viene a pigliare con me/noi che abbiamo le schiene spaccate dalla fatica. Se per te questo non fa testo, per me SI'. E se un parto extraospedaliero, sicuro quanto quello ospedaliero, rappresenta in Italia, come negli altri paesi UE, una riduzione NOTEVOLE della spesa sanitaria, lui ne prenda atto, prima di trarre sciocche e comode conclusioni!!!!!!! :P :P :P :P ;)
ASSISTENTE CLINICO NON INFERMIERE
Dott. Picard......
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti