Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

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picard
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

ho posto l'attenzione sul fatto che la sicurezza oggi permette alle donne (vostre mogli, madri, figlie e compagne ) di non morire più.
Ebbene sì..... purtroppo si muore ancora!!
Si muore di CID (Coagulazione Intravasale Disseminata) a seguito di taglio/parto cesareo, di anestesia generale per cesarei d'urgenza, si muore psicologicamente per l'asportazione d'utero in corso di TC dopo aver reciso involontariamente l'arteria uterina, si muore di sepsi a seguito di una episiotomia che non era necessaria, ma che è stata praticata così..... di routine. Si muore in utero per MEF (morte endouterina del feto) e senza nessuna giustificazione scientifica plausibile, si muore nella culla della casa propria, in sonno nel letto matrimoniale, si muore mentre si tromba (morte che mi auguro), si muore in ogni attimo e in ogni luogo alla stregua di come si nasce........ :P :P :P :P
Mi chiedo se ci si è mai preoccupati delle morti sulla poltrona odontoiatrica quanto e come per quelle di parto....... :P :P ;)
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xx46it
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

Allora ce la vuoi con il premier , guarda che ho capito che non ti piace la sua politica. Non vedo però perchè io come donna dovrei risparmiare quando di tasse ne pago tante. Mica partorisco tutti i giorni. Potremmo risparmiare sui privilegi che hanno i parlamentari di tutti i colori. Comunque se mi ricapita di partorire mi documenterò , prima di correre dal luminare, promesso.Se è il caso mi faccio bastare un'ostetrica, ma in salotto mai ,li ci guardo la tivù non potrei rilassarmi.
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picard
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

Tu fa come meglio credi e come meglio ti aggrada. Nessuno vuole importi scelte che non desidereresti mai prendere. Purchè ti renda conto che non si muore, come vuol far credere questa nazioncina, di parto extraospedaliero..... :P :P :P :P
Beata te che in salotto ti rilassi a vedere la tivvvùù.... io in salotto faccio tutt'altro....... :P :P :P
Il pisolino pomeridiano, ascolto la musica, leggo, ecc ecc ecc ecc...... ;)
Quanto al premier....... lo lascio tutto a te, col volto bello bello truccato e incerato e con la messinpiega del parrucchino lissia lissia. Io, al massimo mi tengo la brampilla, la gelmini e la carfagna............... :P :P :P :P :P
Ma me le tengo così...... non per politica. Solo per il piacere di ammirare le loro belle qualità estetiche e magari, per fare da loro maggiordomo confidente........... :D :lol: :mrgreen: :P :P :P :P :P ;)
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Dearg-Due
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

xx46it ha scritto:[...]
Per quello che dici tu Dearg, vedo che continui a fraintendere e lo fai per opportunismo, non per stupidità, il che è anche peggio. Ti ripeto di rispettare gli altri e non fare discorsi sulla dignità altrui e pensa alla tua. Visto che carriera diplomatica ti è preclusa tieni nella giusta considerazione la tua attuale vita lavorativa avendo l'umiltà dei tuoi limiti. Nelle statistiche ci sono solo numeri, non certo le piccole verità di ognuno. Gli studi che vengono fatti all'estero corrispondono culture e realtà diverse, noi siamo in Italia. Il mondo è fatto di persone con il loro bagaglio di esperienze, non puoi pretendere di capire tutto solo tu. Ti ripeto che stiamo conversando non sono qui per farmi una cultura che tra l'altro non applico nel mio contesto lavorativo. Può bastare se mi dici che sbaglio e che non sei daccordo con me , almeno leggi , oltre che commentare quello che scrivo, ho posto l'attenzione sul fatto che la sicurezza oggi permette alle donne (vostre mogli, madri, figlie e compagne ) di non morire più.Non ho nulla contro le ostetriche, se sono competenti e motivate e non ti trattano come una mucca che deve figliare. Per vostra informazione io sono nata a casa, in una camera da letto con ostetrica, nonne e papà nel 1969.
Ehh??? :lol: :lol: :lol:
:mrgreen:
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xx46it
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

Bella risposta Dearg! :lol: :lol: Rileggi tutto e rifletti meglio, forse ti viene un bel discorso, magari anche garbato, per dirmi che non sei daccordo, che studi questi argomenti da tempo e che hai maturato esperienza sul campo, sai senz'altro quello che dici. Dimmi anche che i dati che hai sono assolutamente attendibili e che hai valutato personalmente le fonti. Allora io potrei risponderti che hai ragione e forse ti ringrazio pure per avermi aggiornata su questi temi. Ciao Dearg. :lol: :lol: :lol:
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Dearg-Due
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

xx46it ha scritto:Bella risposta Dearg! :lol: :lol: Rileggi tutto e rifletti meglio, forse ti viene un bel discorso, magari anche garbato, per dirmi che non sei daccordo, che studi questi argomenti da tempo e che hai maturato esperienza sul campo, sai senz'altro quello che dici. Dimmi anche che i dati che hai sono assolutamente attendibili e che hai valutato personalmente le fonti. Allora io potrei risponderti che hai ragione e forse ti ringrazio pure per avermi aggiornata su questi temi. Ciao Dearg. :lol: :lol: :lol:
Toc toc... prontoooo... c'è qualcuno in casa???? :lol: :lol: :lol:
:mrgreen:
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da clara81 »

Il fatto stesso che vedete il marcio dappertutto, le accuse che fate alla classe medica sarebbero da denuncia, a tutto ciò si aggiunge l'insofferenza per una conversazione normale e civile rende il vostro gruppo patologico e perso in fantasie davvero inquetanti.Arrivate a pensare cose assurde e tirate fuori accuse gravissime, ovviamente non dimostrabili, estrapolate da chissa quale fonte, siete pronti ad accusare i medici di falso, vi rendete conto?

Mhhh se sono bastati pochi tirocini a me per vedere diverse schifezze perpetrate dalla classe medica mi sembra strano che a te non sia mai capitato in anni di lavoro....

Gli ignoranti ci sono tra medici e infermieri,ho notato,peccato che il medico ignorante,a differenza ddell'infermiere ignorante,uccida. Ma basta anche indifferenza e menefreghismo per uccidere,e anche di queste ne ho viste parecchie nella classe medice (ovviamente non solo).
Inoltre le cronache italiane sono piene di medici compiacenti che per fare i loro interessi le inventano tutte,e lavorano ancora li!
Il problema degli italiani credo che sia sempre stato questo,tutti sanno ma nessuno parla e chi parla diventa un paria della comunità. Mah.
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xx46it
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

In sanità , purtroppo gli errori ci sono , ma direi che in questa sede non si possa giudicare il lavoro dei madici in generale. Non cadiamo sulla falsariga di attaccare e giudicare, non è lo scopo, vogliamo crescere e non distruggere. La nostra professione cresce accanto quella dei medici se parliamo di dinamica lavorativa e di sinergia, oltre che di storia e tradizione . Poi che le differenze si sentano a livello di stipendio è vero, ma se guardiamo l'essenza delle due professioni vedrai che esse interagiscono come poche altre professioni. I fatti di cronaca non coinvolgono solo medici , ma anche infermieri e , molto spesso procedure che coinvolgono entrambi... in questo contesto non facciamo l'errore di accuse gratuite e inutili, che non giovano a nessuno, solo agli urlatori che non otterranno mai nulla. Gli operatori della sanità , in tutte le loro funzioni, non sono certo perfetti, lo sappiamo che siamo esseri umani , spesso stanchi e malpagati. La soluzione non è lo scontro, in ogni caso. Ho conosciuto medici degni di stima immensa, altri un pò meno, anche perchè , secondo me, gli standard di preparazione universitaria per i medici sono un pò carenti , anche io ho visto fare cose di cui mi sfugge la comprensione, ma non per questo forse erano sbagliate. Pensiamo a quanto possiamo migliorare noi, i medici se la vedranno da soli con una utenza sempre più esigente. Nel mondo di oggi la malattia e la morte non trovano giustificazione nella nostra mente, in un mondo fatto di benessere e tecnologia non c'è accettazione sulla morte e sulla sofferenza, noi operatori lo sappiamo,ogni giorno il dolore lo vediamo, ma il popolo fuori se ne rende conto all'improvviso, quando gli capita e non lo accetta. Su tutto questo la sanità esce sempre e comunque sconfitta , soltanto perchè non fa i miracoli e non li farà forse mai, la colpa di questo a qualcuno poi , alla fine viene data. Da ciò gettiamo un velo pietoso su chi nell'ottica del profitto se ne infischia di tutti i principi morali ed etici per fare soldi. Quello è un altro discorso, che per fortuna riguarda una piccola percentuale di medici e dirigenti. In ogni caso , iniziare la propria carriera con diffidenza e sospetto nei confronti dei medici non ti aiuterà a lavorare bene, mi spiace davvero dirtelo non è la strada giusta....riflettici.
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

In ogni caso , iniziare la propria carriera con diffidenza e sospetto nei confronti dei medici non ti aiuterà a lavorare bene, mi spiace davvero dirtelo non è la strada giusta...
Non dar retta, Clara..... Mi auguro che tutti gli studenti siano attenti osservatori e anche un pò criticoni, quanto e come te. Altro che se è giusta la strada...... :lol: :lol: :lol: :lol:
E' giusta.... è giusta.... ;)
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da picard »

E di gravidanza e parto si continua a morire come nei secoli scorsi, anche quando ci si illude di essere al sicuro......




Parto d'urgenza, muoiono in tré
Mamma in gravidanza a rìschio.

Perde le gemelle poco prima del termine
di Anna Ghezzi

PAVIA. Ieri mattina infermiere e ostetriche in servizio nella
notte se ne sono andate dalla clinica ostetrico ginecologica
in lacrime sotto la neve. E per tutto il giorno i corridoi
del reparto del San Matteo sono stati mesti, le porte socchiuse,
gli sguardi bassi. Poche ore prima, alle 5 e un quarto, Imane
Qaous e le due gemelline di 33 settimane che portava in grembo
sono morte durante un parto cesareo d'urgenza. Tré settimane

prima dello scoccare dei nove mesi.

Imane aveva 26 anni e
viveva a Pontecurone dal 2004 con il marito e il primo figlio
di tré anni e mezzo. Aspettava due gemelline, che ora sono
sdraiate accanto a lei nella camera mortuaria dell'ospedale
sotto un lenzuolino rosa. La giovane donna di origine marocchina
era stata trasferita a Pavia il 18 dicembre dall'ospedale di
Vogherà per una gravidanza a rischio: il parto gemellare viene
solitamente anticipato e il Policlinico di Pavia, dotato di
un centro di neonatologia, è il punto di riferimento per i
casi complessi della provincia e non solo.

«La paziente è
andata in arresto cardio-circolartorio durante un parto cesareo
d'urgenza ú spiega Marco Bosio, direttore sanitario del policlinico
San Matteo ú Ma le cause del decesso sono ancora sconosciute.
Abbiamo disposto l'autopsia sulla mamma e i due feti e rimaniamo
in at
tesa delle valutazioni dell'autorità giudiziaria».


La giovane donna era stata visitata dalle ostetriche del reparto,
ma anche da un otorino e da un gastroenterologo oltre che da
un neurologo perché, spiega Bosio, le sue condizioni fisiche
generali erano critiche. «Aveva un problema gastrointestinale
ú afferma il direttore sanitario ú e una colestasi intraepatica
clamidia», ovvero un
disturbo al fegato legato alla gravidanzia,
una sorta di ittero che impedisce il regolare fluire della
bile. Il malfunzionamento del fegato si manifestava con valori
elevati di transaminasi e trigliceridi, ma negli ultimi giorni
i sintomi più preoccupanti erano quelli legati a una probabile
neurite vestibolare: «La signora ú aggiunge Bosio ú aveva delle
vertigini importanti ed era costantemente monitorata perché
il problema, ora, non era più tanto la gravidanza a rischio,
quanto le sue condizioni generali. Non aveva infatti contrazioni
e il battito cardiaco dei feti era vitale, ma aveva nausee
e vertigini».

Battito regolare anche alle 2 e mezza di ieri
notte, quando Imane è tornata a vomitare ancora. Risale a quell'ora
l'ultimo controllo dei dottori in servizio: la donna non si
sentiva bene, il medico aveva fatto un'altra valutazione della
situazione clinica e il vomito era stato giudicato compatibile
con la neurite vestibolare diagnosticata nei giorni scorsi.
Per mezz'ora è rimasta sotto osservazione, e il cuore delle
due bambine pulsava ancora normalmente. Poi, dicono al San
Matteo, i sintomi sono spariti. E la giovane è tornata a dormire.


Durante il giro delle 4.30, però, l'infermiera l'ha trovata
incosciente nel letto della sua stanza, ed è scattato immediatamente
l'allarme:
«Sono intervenuti subito un medico rianimatore
e il 118 ú racconta Bosio ú La paziente è stata portata nella
sala operatoria per il taglio cesareo, ma i feti sono stati
estratti morti. E la signora non ha più ripreso conoscenza».
E' andata in arresto cardiaco: «Cause sconosciute» dicono dal
San Matteo. I medici hanno tentato di rianimarla per 45 minuti,
ma senza risultati.

«Una morte improvvisa ú ribadisce Bosio
ú Deve essere accaduto qualcosa di diverso e imprevedibile:
se fosse stato prevedibile non sarebbe stata ricoverata in
ostetricia». E riprende: «Oltre a manifestare il dolore per
la perdita della signora e delle bambine e la fiducia per i
professionisti, restiamo in attesa del referto autoptico per
comprendere cosa è accaduto». In clinica lo sconforto era
palpabile: «Noi l'abbiamo accudita per giorni ú mormora un'infermiera
triste ú. I responsabili ne risponderanno almeno alla loro
coscienza».

L'ultima visita
delle ostetriche e dei medici
alle 2.30 di notte. La donna vomitava. Due ore dopo era incosciente

Per la dirczione
sanitaria del policlinico il decesso era
imprevedibile: «Di più non si poteva fare»
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