Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

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clara81
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da clara81 »

Ciao xx46 non sono sparita,non amo lanciare sassolini,semplicemente sto facendo tirocinio su 3 turni e preparando 3 esami per mercoledì e mi riservo di rispondere quando avrò abbastanza tempo per scrivere tutto quello che voglio. Scriverò qui solo 3 concetti,visto che sono stata chiamata in causa,e se sembro maleducata è solo perchè sono frettolosa.

Sinceramente,mi da abbastanza fastidio questa idea che si può parlare di qualcosa solo se ci si è dentro da 30 anni. Quando sono intervenuta nelle discussioni ho sempre specificato di non avere la pretesa di sapere nulla,essendo agli inizi.
Ma la sanità non è una casta chiusa inacessibile dall'esterno,proprio perchè ognuno di noi ci entra in relazione prima o poi,in prima persona o soprattutto attraverso parenti e/o amici,e i risultati li vede sulla propria pelle e su quella di chi vuol bene.
Tutti coloro che hanno visto qualcosa di sbagliato,di brutto,hanno tutto il diritto di dire "è stata una schifezza".
Se poi qualcuno si offende e la estende a tutta l'area sanità,mi dispiace,perchè non mi sembra di avere mai negato che esistono le eccellenze,i colleghi coscienziosi,i medici coscienziosi.

Io ribalto la questione ora,e se fossi una infermiera che lavora da 20 anni e sentissi una studentessa dire che ha gia visto diverse schifezze in 2 anni di tirocinio,mi preoccuperei o di aver lavorato in un isola felice,o di non aver mai notato la realtà che mi sta attorno.
Vuoi esempi concreti? Te li faccio,no problem,a rischio di annoiare tutto il forum con questioni che non interessano. E roba da denuncia però.

Esperienze personali: diversi anni fa mio nonno,malato di tumore stabile e non terminale (per intenderci,aveva ancora davanti a se uno due anni di vita),è morto di sepsi a causa di diverse ulcere da decubito. Era rimasto insensibile nelle gambe;entrato in ospedale,in medicina,per motivi futili,e senza una lesione nemmeno da arrossamento,è morto 2 settimane dopo,senza uscirci più,con l'intera area sacrale e la metà inferiore della schiena letteralemte in putrefazione e una broncopolmonite da stasi. Io non voglio nemmeno commentare,allora ero una ragazzina (purtroppo),i miei non hanno sporto denuncia. Ne ho un altra notevole di esperienze simili,ma non voglio annoiare nessuno con gli affari miei.

Esperienze accadute nei reparti di tirocinio: alcune di queste mi sono state riportate dai tuoi colleghi che lavorano da 20 o 30 anni,o perchè accadute durante un mio smonto,o perchè accadute poco prima che arrivassi in tirocinio, o perchè gli studenti vengono tenuti lontani da certe questioni di reparto. Sono fatti di una gravità inaudita,che preferisco non raccontare in pubblico,e che sono costati la vita ad un paio di pazienti. Per quel che riguarda la mia esperienza personale e querllo che ho visto,ho visto: visite mediche fatte in 10 nanosecondi senza nemmeno visitare il paziente,osservarlo,e senza nemmeno lasciarlo parlare quando elencava i suoi sintomi;drenaggi tolti troppo presto che hanno causato raccolte che hanno dovuto essere operate in urgenza,una garza lasciata in un intestino,che ha creato una occlusione,e ha causato la terza operazione ad un malato quasi terminale nel giro di sei mesi.....devo continuare? Perchè non me le sto inventando,e ne ho altre...tutte viste in reparti ed ospedali diversi.....

Errare è umano,e in una intera vita professionale statisticamente un errore ci sta. Purtroppo però quando si gioca con le persone,nè l'ignoranza,nè l'errore,nè tantomeno il menefreghismo sono consentiti. E purtroppo il 90% delle "schifezze" (si,proprio schifezze!), che ho visto/subito,sono state fatte per menefreghismo,indi dolo e non ignoranza (leggi,in un paese civile galera,in Italia,nulla).
A questo punto ci sarebbe una riflessione da fare,che non ho tempo di fare,sul fatto che certe situazioni si creano non perchè solo la sanità sia marcia,ma perchè l'intera Italia e le sue istituzioni,sono marce alle fondamenta,ovunquee;sanità,università,enti pubblici,istituzioni di governo....se questo da fastidio perchè non si desidera vedere, mi dispiace, io non lo taccio comunque.
Purtroppo,l'errore e il menefreghismo,causano dei morti se si lavora con la salute delle persone,e in un paese in cui si ha la certezza di rimanere impuniti,questi fenomeni,è normale che avvengano e che si moltiplichino.

Ora io (non è un attacco a te xx46,davvero),sono stanca stanca e strastanca che,per il semplice fatto di non accettare questo stato di cose,venga sconsigliata da più persone di fare l'infermiera. Le tue per un attimo mi sono sembrate le parole della caposala che tanto ho odiato,che mi voleva bocciare (raccontai la mia esperienza mesi fa su questo forum). Per tutti gli infermieri che non mi trovano adatta,il motivo non è nè la mancanza di conoscenza,ne di abilità lavorativa,nè di relazione con il paziente. Il motivo è sempre e solo stato che sono una rompiballe,non taccio,non chino la testa,porto avanti sempre e comunque le mie idee. E io tiro dritto.

Perchè la vecchia trita e ritrita frase catto-moralista "se ci fosse un tuo parente li,cosa vorresti", io davvero me la faccio sempre. E siccome io tirerei il collo a certi medici o infermieri,se si comportassero con i miei genitori come si sono comportati con certi pazienti (soprattutto anziani ed extracomunitari,guarda caso,le fasce più indifese),continuerò sempre a dire che quello che ho visto,relativamente a questi episodi specifici (e non al tuo intero ambito lavorativo,come tu hai detto), che sono schifezze!

E lo urlo e lo ribadisco e quando sarò una infermiera,e non come ora che conto come il 2 di picche in reparto, tutelerò queste persone;e si,fare questo lavoro credendoci,diventa proprio un campo di battaglia! Se vivi in un isola felice,xx46,sei davvero fortunata.

Con rispetto (davvero), una umile studentessa :D che però rivendica il diritto di dire ciò che ha visto in prima persona :twisted: anche se da fastidio. :evil:
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xx46it
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

Cara Clara non ti ho dato della maleducata, supponevo fossi sparita come è già accaduto con altri, anche io ho degli impegni, ti capisco. Se credi che la sanità è una casta , probabilmente è vero, vedo che sei sveglia. Su milioni di interventi medici e infermierististici che ogni giorno avvengono l'errore ci sta, lo dicono le statistiche. Hai pensato che da certe questioni di reparto vieni tenuta alla larga perchè hanno capito che non fai parte della "casta". Ti rimando la palla; quando sarai una collega a tutti gli effetti, con le responsabilità che avrai, con una terapia da gestire , consegne da scrivere ( mi raccomando di scriverle bene e chiare, potrebbero venire fuori in tribunale se il pz vine chiamato a miglior vita) con un carico di lavoro allucinante , i parenti che non sanno , protestano , orbene in questo marasma vedremo come te la caverai. Ti auguro di essere in condizioni di fare bene altrimenti penserai con più indulgenza ai tuoi colleghi infermieri, i medici diciamo pure che non ci riguardano, non possiamo giudicare l'operato di un medico , non è nostra competenza, per questo ci sono i tribunali e i periti. Se comunque sei a conoscenza di gravi mancanze e soprusi, episodi di malasanità hai l'obbligo di denunciare questi fatti, altrimenti ti rendi complice, non sei esonerata dai tuoi doveri di cittadina. Parlane con il tuo tutor di ciò che hai visto, con lui puoi raccontare tutti i particolari e consigliarti sul da farsi.In ultimo tutti noi purtroppo abbiamo avuto familiari e parenti malati, questo dovrebbe portare alla consapevolezza dell'ineluttabilità della morte. Hai letto quando ho scritto che la sanità è destinata ad uscire sempre sconfitta? Hai compreso il motivo? In questo contesto come fa la sanità ad non essere una casta, è puro istinto di sopravvivenza. La scelta è se farne parte (sempre con deontologia!). oppure no. Un pò crudo , ma vero.
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Dearg-Due
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

xx46it ha scritto:Quello delle chiacchiere sei tu Dearg, i modi contano, voglia se contano!!
Esatto.
In un senso e nell'altro.
Ed hanno effetti diversi.
Ogni tanto un bel ceffone a chi non sta in riga ci vuole, altro che metodi moderni, guarda che schifezza di società c'è oggi... molto meglio ai "vecchi tempi" quando i genitori davano delle sonore labbrate ai ragazzi.
Ora invece è tutto "rispetto" della persona, qualunque cosa faccia, sia giusto o sbagliato, perchè ognuno ha il diritto di agire come crede.
No cara, non funziona così.
Da quando sono entrata nel forum sei tu e il tuo gruppetto che praticamente tenete banco e se qualcuno esprime una qualche idea civile e garbata , lo disintegrate, semplicemente. Vi sembra una conversazione costruttiva ? Il fatto che io sappia dire le cose con educazione, è chiaro che non cambia i contenuti, ma fa la differenza tra la diplomazia e la guerra, nessuno riesce ad essere sprezzante come te Dearg , forse Rosa ti arriva vicino .
Noi del triumvrato :lol: non disintegriamo nessuno.
Ce l'abbiamo con chi spara cazzate e/o chi si pone come quello che ha capito tutto, specialmente se non ha capito una emerita cippa, o se i suoi discorsi nuociono alla professione ed alla sua evoluzione.
Non c'è niente di male a dire a qualcuno che ha preso fischi per fiaschi e continua a farlo dopo 20 anni...
Ma tu guarda... invece di ringraziare... :roll: :lol: 8-)
Il tuo è l'esempio di chi non ha nessuna intenzione di scambio, vuoi solo sfogarti da non so quali soprusi che supponi di ricevere nella tua professione. Non tutto è riconducibile al denaro ,al contratto, al titolo di dottore, possiamo guardare oltre?
Se fai ben caso io sono quello che parla meno di soldi e di contratto rispetto ad altri.
Io sono tutto concentrato verso il rispetto professionale che si deve ad un professionista laureato, e a che le attribuzioni professionali siano degne di tale titolo accademico.
Scusa se è troppo.
Francamente a parlare della mia professione in questi termini , importanti per carità, mi sto svuotando. Il fatto che una studentessa definisca schifezza il mio mondo lavorativo , mi lascia perplessa oltre che avvilita. C' è da consigliare riflessione o se necessario cambio di percorso di studio, questo per evitare che tra qualche anno si senta sprecata.In ogni caso la ragazza in questione non si è più fatta viva, ha buttato il sassolino nelle stagno e non è rimasta a vedere i cerchi, a parte le schifezze che ha visto in pochi tirocini e il suo metterci a conoscenza di ciò, successivamente è sparita, non possiamo aiutarla a guardare oltre. Penso che sia difficilissimo impegnare la propria vita in qualcosa in cui non credi , specialmente se ti ritrovi in mezzo a chi non ti aiuterà di certo ad amare quello che fai .
Volevo commentare, ma non ho capito se arli di NAI, di clara81 o di entrambe.
Per quello che riguarda te Dearg , non capisco questo atteggiamento teso a distruggere tutti gli altri ad esclusione del tuo gruppetto. Potresti fare un forum solo tuo, è una soluzione interessante, se ti senti offeso il problema è tuo, i tuoi modi non meritano riguardi particolari..mi sembri un duro puoi reggere ;) :lol:
Come sopra.
Certo che se mi sento offeso il problema è mio.
La cosa grave e preoccupante è che non lo senta TU un problema tuo.
:mrgreen:
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Dearg-Due
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da Dearg-Due »

P.S.

Clara è una ragazza in gamba, che si è accorta da subito di come sia la realtà.

Realtà che spesso è edulcorata o mistificata da tanti discorsi e parole che intortano la testa dei meno vispi.

Naturalmente esiste anche una percentuale di persone alle quali sta benissimo la situazione attuale, anzi, una volta entrati nel meccanismo ci sguazzano dentro alla grande.
Il guaio è che questi sono quelli che poi remano contro il rinnovamento ed il cambiamento.
:mrgreen:
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da susanna »

Eh, sì, Clara ha visto ed ha visto giusto.
E di esempi ne potremmo fare tutti; poi, in questo gruppo di "tutti", c'è chi rompe l'anima, ammette i propri errori, magari non ci dorme la notte, e altri che trovano giustificazioni riferite al burn out, all'errore inevitabile (anche quando era evitabilissimo) alla fatalità, all'ineluttabilità della morte (non per lesioni da decubito, mi auguro!)
Ha ragione Clara: il sistema, tutto, è marcio dalle fondamenta,e in questo sistema c'è pure la testa di molti nostri colleghi, che non hanno mai colpe, che sono indifferenti, che sono intransigenti con gli altri ma molto meno con loro stessi.
Clara non deve cambiare mestiere, e nemmeno fermarsi a riflettere; avrà vita dura (forse) ma sarà una degna ed onorevole collega.
"Resto allibito dalla fatica che certe persone fanno per rimanere gli stronzi che sono"

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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da clara81 »

Per Dearg

Volevo commentare, ma non ho capito se arli di NAI, di clara81 o di entrambe.

Si riferiva a me.

Per Susanna:

e altri che trovano giustificazioni riferite al burn out, all'errore inevitabile (anche quando era evitabilissimo) alla fatalità, all'ineluttabilità della morte (non per lesioni da decubito, mi auguro!)

Quoto.
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da clara81 »

Post scriptum: che nella nostra società,in ogni caso,si sia perso del tutto il senso della morte come evento ineluttabile e naturale è purtroppo vero. La morte non è però accettabile per errori medici,soprattutto se la persona ha ancora una certa aspettativa di vita,seppure non lunga. Non mi riferisco essenzialmete al caso personale ma a tutti quegli anziani che,seppur con multiple patologie,non vedo perchè debbanop morire perchè "ma si,aveva già 80 anni"...
...ok se la causa è naturale e fisiologica,meno ok se è provocata....muore un neonato prematuro magari di 28 settimane e fioccano le denunce (non è forse questa una morte crudele ma fisiologicamente inevitabile talvolta?),muore un anziano e pazienza...
Quando avrete 80 anni voi voglio vedere se avete moglia di morire per un errore di menefreghismo altrui :evil:

Ti auguro di essere in condizioni di fare bene altrimenti penserai con più indulgenza ai tuoi colleghi infermieri, i medici diciamo pure che non ci riguardano, non possiamo giudicare l'operato di un medico , non è nostra competenza, per questo ci sono i tribunali e i periti.

Non sono assolutamente daccordo! Allora il nostro ruolo di tutela del paziente dove lo mettiamo? A che serve?
Siamo giudicabilissimi quando somministriamo una terapia prescritta, se il medico fa un errore nel prescriverla,e non lo sappiamo,con quel corso penoso di farmacologia che mi sono ritrovata io,però poi non sta a noi giudicare l'operato del medico! Come al solito tutti gli oneri e nessun onore! Dipende che fa il medico. Se applica una terapia sperimentale ad un paziente oncologico informato non sta a me giudicare niente; se capito in rianimazione e come è capitato ad un vostro collega (non ancora mio),il rianimatore pretende di farlo rianimare col 5:1,sta a me/noi giudicare si! E dirgli di andarsi a fare un bel corso di aggiornamento! E rianimare col 30:2 finchè non mi spostano dal lketto a forza!
Ri-mah!
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da xx46it »

Veramente io non giustifico l'errore medico, non ritengo che tutto sia riconducibile al burn-out, anzi ti detto Clara che se hai visto irregolarità gravi hai il dovere di denunciarle, ma vedo che arricci il naso e tiri dritto, che forse stai entrando in quella "casta" che disprezzi tanto. Ti rendi forse conto che per accusare un medico devi avere prove e non chiacchere, che forse,ora, riesci a capire l'ordine di idee per sopravvivere.Sei tanto sicura da poter accusare? Sei sicura di poter valutare un iter terapeutico, un farmaco, un trattamento qualsiasi. La via per la cura di molte malattie si basa sulla sperimentazione, che avviene su malati volontari che magari si rendono disponibili anche all'insaputa dei familiari. Tutto questo perchè nessuno vive o muore inutilmente. A questo punto ripeto che la deontologia è fondamentale, il rispetto della vita anche e che se sei sicura di una violazione devi denunciarla a chi di dovere , altrimenti sei complice. Se hai dubbi, parla con il tuo tutor, magari quella che a te sembra un'irregolarità è solo una cosa che non conosci. Smettila di parlare di marcio, lavora bene, sii corretta con tutti e cerca di migliorare le cose intorno, i giudizi servono solo a chi non ha idee, dai tono e prestigio a questa professione, non demolire tutto il buono che c'è, il buono non lo vedi mai? In ultimo io non sono una vecchia infermiera stanca e disillusa, lavoro da dieci anni, penso di svolgere una professione di prestigio e non ho niente a che vedere con i reparti di macelleria che hai visto tu, non tutto si cura, gli errori vanno evitati e il pz va rispettato, quando vedi morire un pz purtroppo si soffre, non ci si abitua mai, ogni volta ripassi tutte le procedure , ti domandi se si poteva fare meglio e molto spesso ti rendi conto che a salvare tutti non ce la farai mai :cry: :cry: Per susanna: in genere non si muore per la setticemia causata dalle piaghe da decubito, piuttosto in un organismo defedato da una malattia cronica che abbatte le difese immunitarie è possibile un aggravamento o una comparsa di LdD, per lo stesso motivo queste lesioni si infettano portando sepsi ed eventuale exitus. Questo avviene su pz particolarmente fragili, dove anche una febbre può causare ,in poche ore comparsa o aggravamento di LdD. Lo puoi sicuramente descrivere anche tu nella tua esperienza clinica. Le statistiche sulle LdD sparano a zero sulla responsabilità infermieristica, non sempre è così: Il pz immunodepresso o cachettico in ospedale dovrebbe starci in meno possibile e venire accudito a casa, con l'assitenza di infermieri domiciliari, per evitare che si contamini e diventi vittima di infezioni ospedaliere. Ma i familiari , tanto premurosi, un vecchio malato a casa non ce lo vogliono nel 90% dei casi e fanno di tutto per spedirlo in ospedale, dove davvero rischierà la vita. Ti risulta vero? ;) ;)
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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da clara81 »

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Re: Partorire con dolore? È una sferzata di fiducia

Messaggio da susanna »

E' vero, non si deve morire di setticemia a causa di LdD, ma, evidentemente, succede.
Il problema, però, è che la prevenzione, e in seguito la cura adeguata di dette lesioni, sono SI', di competenza infermieristica e dire che è colpa della famiglia se queste si presentano, appare un po' pretestuoso.
Quindi le LdD non devono presentarsi, mai, o nel caso, devono essere trattate tempestivamente ed in modo adeguato.
In caso contrario, la responsabilità è principalmente del personale assistenziale, non ci sono scuse.
Lavoro da millenni nelle lungodegenze e posso vantarmi, a nome di tutto il personale (oss compreso), che da me non si verificano mai casi come quello descritto da Clara (magari succedono altre cose, ma questa no), quindi, visto che non usiamo tecniche particolarmente sofisticate o medicazioni a base di criptonite, desumo che questo onorevole risultato sia frutto solo di attenzione, esperienza, conoscenza (non delle DI, ovviamente).
Continuo a leggere che dobbiamo muoverci nel "nostro piccolo": ecco, iniziamo da lì ad essere professionali, a pretendere da noi e dagli altri (medici compresi), a non adeguarci al "è sempre stato così", "succede", "è ineluttabile". Proviamoci, studiamo, informiamoci, facciamo...e arrabbiamoci anche, quando il caso lo richiede.
Poffarbacco!!!!
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