Quale la ricerca più utile...

Non esiste un solo modo per eseguire una tecnica, esiste la tecnica giusta per il tuo assistito. Le foto sono utili per spiegarsi meglio, ma ricorda di chiedete l'autorizzazione del paziente e spiegate il caso per bene.
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franco
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Quale la ricerca più utile...

Messaggio da franco »

Ciao
quale potrebbe essere la ricerca di clinica infermieristica, (non ricerca EBN),
più utile per noi?

Idee dalle vostre esperienze... :mrgreen:
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giordma
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Re: Quale la ricerca più utile...

Messaggio da giordma »

L'infermieristica italiana ha bisogno di modelli su cui poter triangolare scientificamente dati quantitativi.
Per cui credo che la ricerca più utile sia quella qualitativa fenomenologica.
Questa infatti riesce ad estrapolare il vissuto della persona (es Grunded theory) e , a seconda della bravura del ricercatore, è possibile teorizzre modelli su cui costruire assistenze calibrate ai songoli bisogni che possono divenire comuni in determinate circostanze riproducibili.
Saluti.
GIORDANO
CARPE NURSE!!
http://carpenurse.blogspot.com
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franco
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Re: Quale la ricerca più utile...

Messaggio da franco »

Ciao
io sono più terra terra,
penso che oggi ci sia un gran bisogno di studi descrittivi,
un caso specifico, scrivo, case report,
più casi rari case series,
tanti casi studio descrittivo per mostrare le complicanze ecc...

Spesso ci sono studi sperimentali infermieristici,
che riescono ad essere finanziati,
ma finiscono in un nulla di fatto o nelle classiche conclusioni,
"il trial non ha mostrato differenze significative"
perchè alla base hanno studi descrittivi di altri paesi,
quelli italiani mancano,
e ancora peggio mancano gli spazi dove pubblicarli.

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skyes
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Re: Quale la ricerca più utile...

Messaggio da skyes »

Ciao ragazzi,

concordo con Franco: ma metterei l'accento sugli "investimenti" nella ricerca, non tanto "sulla mancanza di spazi ove pubblicare".

O forse, intendi degli spazi "strettamente specifici"? :geek:
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xx46it
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Re: Quale la ricerca più utile...

Messaggio da xx46it »

La ricerca in Italia è un pò carente, infatti i modelli in uso sono tutti nord americani. Questo è un grave deficit dovuto soprattutto alla mancanza di finanziamenti verso la ricerca infermieristica. Più profonda espressione del fatto che la scienza infermieristica non è considerata tale anche dagli infermieri stessi e che l'infermiere demansinato, spesso, non avrebbe neanche il tempo materiale per fare ricerca.
Comunque la si voglia improntare la ricerca ha bisogno di personale che possa dedicare tempo alla raccolta dei dati e alla loro elaborazione. Su questo punto la resistenza della amministrazioni che difficilmente lasciano un lavoro i ricerca in mano esclusiamente infermieristica.
Su base epidemiologica, possiamo aggiungere che la tipologia di ricerca che meglio si adatta alle problematiche infermieristiche è sicuramente qualitativa, ma non trascurerei quella quantitativa su determinate tematiche. Le due tipologie di ricerca non sono in contrapposizione, ma possono benissimo completarsi come una conferma una dell'altra...
Con il metodo qualitativo avrò un approccio induttivo partendo da studi osservazionali fino a giungere ad una teoria tutta da identificare...mentre con il metodo quantitativo procederò con una ricerca deduttiva...da una probabile teoria andrò a cercare studi che la confermino...penso che ne abbiamo per tutte le casistiche...
dobbiamo solo cercare le priorità.
Studi su cateteri e SNG sono estendibili a tutte le latitudini...ma studi sul ruolo sociale dell'infermiere e sulle sue corrette applicazioni, in un contesto sociale mediterraneo ( NO canadese, No statunitense) penso possano essere il carattere unico di un'assistenza basata sulla multiculturalità... vissuta in paese mediterraneo, dalla Leininger possiamo partire come ispirazione per sviluppare una concettualità che ci assomiglia...in un paese dove l'infermieristica è vissuta come attività ausiliaria e non come scienza. Da qui partire per una evoluzione su basi di conoscenza.
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