infermieristica e bioetica

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franco
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da franco »

Ciao susanna e Dearg-due
l'approfondimento può interessare anche luca.

Primo il costo economico non è molto più alto se l'infermiere si occupa di bioetica,
ma se l'etica o la bioetica diventano valori su cui si decide di investire,
comporta che:
-molti ospedali dovrebbero dedicare soldi a ristrutturare ruderi inguardabili definiti camere mortuarie o camere ardenti,
-molti ospedali dovrebbero mettere in pratica di dare al morente 4n ambiente confortevole per lui e la sua famiglia,
e non morire in stanze affollate.
-molti ospedali dovrebbero dare assistenza psicologica al morente e ai suoi familiari,
se vedi una mamma andare in crisi catatonica con 240 per la morte della figlia, attesa da tutti tranne che da lei qualcosa non va.

Secondo:
La figura dell'infermiere è nei comitati di bioetica e dice la sua,
i trial clinici o sperimentazioni, di case farmaceutiche con protocolli gia approvati da altri ospedali,
devono essere riapprovati dal comitato di bioetica dell'ospedale locale, e se
l'infermiere non approva per quanto riguarda la parte di assistenza,
il trial clinico non passa.

Ciao
:ugeek:
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susanna
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da susanna »

Bèh, da me, devo dire che tutto questo si cerca, quantomeno, di farlo; magari i risultati non sono quelli aspettati, ma il tentativo, c'è.
Sul resto, credo che comunque, il nostro ruolo rimanga marginale, se non per interventi diretti, se siamo in confidenza, nei confronti del medico, circa terapie, accanimento, alimentazione forzata e compagnia bella.
Ma sono interventi isolati, personali, fra professionisti specifici in un contesto specifico.
Non so, forse non sono bene informata, ma mi sento poco partecipe, come figura, ad una disquisizione molto importante e di cui, credo, di essere parte fattiva.
Boh! :roll: :roll:
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franco
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da franco »

Ciao susanna
purtroppo la bietica interviene negli argomenti scomodi,
come ha testimoniato Luca l'argomento viene trattato in modo leggero.

In teoria se venisse riconosciuto uno status di pz morente o preagonico,
in cui le uniche cose da fare sono la terapia di supporto,
idratazione e terapia antalgica,
all'infermiere sarebbe riconosciuta la sua autonomia.
Autonomia che esiste gia perchè quando il pz è in fase terminale,
c'è l'infermiere al fianco del malato (anzi in 17 anni ho incontrato solo 1 medico)
perchè il medico non ha più nulla da prescrivere e allora non serve,
e poi il giorno dopo deve lavorare...

Ciao

PS
Grazie luca per l'argomento in effetti ce ne ricordiamo solo quando ne parla mammatv
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da gab »

...anche se sono ancora all'inizio mi sembra che il pensiero di Luca a riguardo sia molto utile e costruttivo...se il semplice corso è passato a laurea triennale (e più anche volendo) un motivo ci sarà no?Ripeto, io omincerò giorno 15 questa nuova avventura perciò non vorrei affermare cose sbagliate...ho ancora tutto da imparare...però quello che diceva Luca mi sembrava giusto alla fine rispetto a chi magari si arrende dinanzi a un concetto banale di "bassa manovalanza"...penso che qualche passo in più l'infermieristica l'abbia fatto!
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Dearg-Due
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da Dearg-Due »

franco ha scritto:[...]
Secondo:
La figura dell'infermiere è nei comitati di bioetica e dice la sua,
i trial clinici o sperimentazioni, di case farmaceutiche con protocolli gia approvati da altri ospedali,
devono essere riapprovati dal comitato di bioetica dell'ospedale locale, e se
l'infermiere non approva per quanto riguarda la parte di assistenza,
il trial clinico non passa.

Ciao
:ugeek:
Bèh, mi risulta nuova questa dell'Infermiere nei comitati di bioetica... e che ce stà a fà?? :lol: :lol: :lol:
CI sono "semplici" Infermieri o laureati magistrali?
E poi le sperimentazioni cliniche sono una cosa, si tratta di un processo tecnico che sì deve rispettare dei canoni di bioetica ma che in fondo è molto "semplice" da disbrigare, considerato che ci sono dei parametri ben definiti a cui deve rispondere un trial.

Un conto sarebbe invece l'intervento dell'Infermiere sui temi etici e morali, svincolati dalla pura assistenza di base.
Ecco, su quelli l'Infermiere non viene mai sentito, piuttosto chiedono alle suore o ai preti.
...se il semplice corso è passato a laurea triennale (e più anche volendo) un motivo ci sarà no?
Sì, il motivo di ciò è l'obbligo imposto all'Italia dalla CE di trasformare il Corso Infermieri Professionali da conduzione regionale/locale a Formazione Universitaria.
Niente di regalato dalla politica o dalle Istituzioni italiane affinchè l'Infermieristica avesse il suo percorso evolutivo, stanne certo...
:mrgreen:
Non date retta a quello che scrivo
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susanna
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da susanna »

Non capisco perchè si parli costantemente di -rassegnazione-.
Quando si parla di realtà dei fatti, di problemi veri inerenti alla professione, di disagi, di vere prese in giro da parte di molti e ci si incavola come bestie per questo, non è rassegnazione!! Anzi.
La rassegnazione, semmai, è accontentarsi del nulla che ci viene proposto, anzi quasi elargito con magnanimità e paternalismo.
Non discuto sulla moltitudine di colleghi, spesso mediocri e opportunisti, che "si lamentano e non fanno nulla".
Ce ne sono e ce ne sono molti, anzi spesso sono gli operatori più considerati: i classici "utili idioti".
Ma molti, anzi moltissimi, per anni, con costanza e caparbietà cercano di muovere qualcosa, anche con costi personali notevoli: sono questi che non vogliono, e non possono proprio, accontentarsi di Diagnosi Infermieristiche e altre amenità simili.
E anche voi, nuovi colleghi, non accontentatevi. Valete un po' di più.
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da gab »

Sì ma se è stato fatto vuol dire che si è voluta valorizzare la professione o no?!Non credo che sia stato fatto solo per un discorso di università o quant'altro...certo, alle università alla fine è tornata utile la cosa, ma perchè non pensare anche all'opportunità che è stata data a questa categoria di "crescere", diciamo così...io la vedo come una cosa molto positiva, anche se mi accorgo che l'idea dell'infermiere di "bassa manovalanza" radicato nella nostra cultura ancora ce ne ha di strada da fare!...nel senso che ci vorrà ancora un pò prima di ridefinire la figura professionale dell'infermiere nei parametri che le competono.
Susanna...fortuna che ci sono gli infermieri che non si arrendono no?! :) ...altrimenti sarebbe veramente triste la cosa! :)
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da franco »

Ciao
a chiarimento per luca
che questo è e resta il suo post,
rispondo al dubbio che ha sollevato Dearg
Dearg-Due ha scritto: Bèh, mi risulta nuova questa dell'Infermiere nei comitati di bioetica... e che ce stà a fà?? :lol: :lol: :lol:
[/quote]
Semplicemente usando google
http://www.google.it/search?hl=it&sourc ... =&aq=f&oq=" onclick="window.open(this.href);return false;
vedi che i comitati di bioetica hanno l'infermiere.

Nei centri di ricerca i trial clinici sperimentali che devono avere il parere del comitato,
devono avere anche il parere dell'infermiere,
per quanto concerne l'assistenza,
se ci sono carenze di personale o esigenze formative o di tecnologie,
devono essere risolti e l'infermiere può dare parere contrario.
Comunque è una cosa fondamentale che la docente di luca gli doveva dire,
ovvio che in ASL di 4-6000 infermieri ce n'è uno
e spesso è di oncologia o reparti dove fanno sperimentazioni.

Ciao
:ugeek:
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da susanna »

Forse, ora, le cose sono un po' diverse, ma anni fa partecipai ad un trial clinico, su una pomata, ora molto famosa, per la detersione enzimatica delle necrosi nelle ldd.
Il trial era a doppio cieco e avevamo in trattamento una decina di pazienti.
Il periodo considerato era di un mese.
Bene, durante la sperimentazione, ovviamente, ci accorgemmo che alcune lesioni peggioravano clamorosamente e che il tempo che stavamo perdendo du quei pazienti era notevole e dannoso; quindi, proponemmo, almeno per questi, l'interruzione della sperimentazione (evidentemente, stavamo usando un placebo...spero), per il bene dei poveracci che stavano subendo tutto ciò.
Ovviamente, il trial era sponsorizzato dalla multinazionale farmaceutica (con presumibili benetits per l'azienda), e non ci fu modo di trovare un accordo: si doveva procedere comunque, alla faccia degli infermieri e dei pazienti, ovviamente.
Non posso dire che éscamotage venne trovato, ma la bioetica, ti assicuro, venne messa da parte, come pure il parere degli infermieri.
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Re: infermieristica e bioetica

Messaggio da gab »

Sì...diciamo un pò entrambe le cose...cmq al di là di questo penso che nel tempo qualche passettino in avanti è stato fatto...guardando la cosa dal di fuori mi sembra che ci sia una rivalutazione della figura professionale dell'infermiere. Aver dato una formazione più intellettuale tramite il corso di laurea è stato, penso, già qualcosa...è questo perchè di solito la valorizzazione di una figura professionale passa anche dagli studi che si compiono. E poi un'altra cosa penso sia la considerazione economica...perchè mi sembra che nella nostra società più "alta" (a livello di responsabilità) è la figura professionale maggiore è la considerazione economica...forse, è vero, non c'è molta considerazione della figura dell'infermiere (qui in Italia; e all'ESTERO?!!)...però, mi chiedo, la responsabilità che ha l'infermiere nei confronti del paziente e del reparto in cui lavora sono poi così tanto banali da non ritenere un infermiere degno di una maggiore considerazione economica e sociale??? Sinceramente, sempre dal di fuori, perchè ancora non sono pienamente dentro il contesto, non credo...ho visto personalmente lavorare gli infermieri e ho preso consapevolezza di persona di quanto sia duro e importante (direi indispensabile) il loro operato. Certo, le responsabilità dei medici e il loro ruolo è fuori discussione...ma forse la considerazione del lavoro dell'infermiere dovrebbe essere maggiore!Non so come la pensate voi che ci state dentro... :)
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