Check list / Procedure Infermieristiche aggiornate con EBN

Non esiste un solo modo per eseguire una tecnica, esiste la tecnica giusta per il tuo assistito. Le foto sono utili per spiegarsi meglio, ma ricorda di chiedete l'autorizzazione del paziente e spiegate il caso per bene.
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skyes
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Check list / Procedure Infermieristiche aggiornate con EBN

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La seguente vuole essere una raccolta di Check list/ Procedure Infermieristiche: aggiornate secondo le recenti evidenze scientifiche.

Ringrazio chi vorrà segnalare procedure di recente revisione.



TORACENTESI - Check listImmagine


1. Informare il paziente sulla tecnica che si sta per eseguire.
Razionale: riduce l'ansia e stimola la collaborazioe del paziente.

2. Accertare l'identità del paziente.

3. Lavarsi le mani con lavaggio sociale.

4. Verificare che vi sia tutta la documentazione clinica del paziente.
- Radiografie polmonari del paziente preparate con la cartella clinica.

5. Preparazione del materiale necessario:

- set per toracentesi composta da : 3 aghi da puntura 14, 16, e 19 Gauge da 80 o 55 mm, punta corta, con cappuccio di protezione, tubo di connessione trasparente da 45 cm, rubinetto a 3 vie, siringa da 60 ml, sacca di raccolta da 2 litri;

- siringa sterile da 5-10 ml e relativi aghi per eventuale anestesia per infiltrazione;

- anestetico di superficie;

- contenitore con soluzione disinfetante iodoforo (betadine);

- contenitore con soluzione disinfettante normale (per togliere l'eccesso di betadine);

- guanti sterili e non , garze sterili;

- contenitore con batffoli di garza sterili, una capsula sterile , eventuali farmaci da introdurre;

- calice graduato, deflussore sterile;

- materiale per medicazione (garza sterile, cerotto);

- due bacinelle reniformi;

- cerata o traversa di protezione;

- materiale per tricotomia;

- paravento;

- un telino sterile;

- un contenitore per raccogliere un campione di liquido.

6. Effettuare una premedicazione mezz'ora prima dell'esame, se richiesto.
Razionale: in caso di dolore eccessivo, ansia o paura del paziente.

7. Su prescrizione medica somministrare, almeno 30 min. prima della puntura, un sedativo della tosse.
Razionale: per evitare possibili complicazioni (pneumotorace).

8. Fare urinare il paziente.

9. Eseguire tricotomia, se necessario.
Razionale: riduce la carica batterica.

10. Fare assumere al paziente la posizione del caso - in rapporto alle sue condizioni:

- Posizione seduta: far sedere il paziente in avanti sulla sponda del letto ,far appoggiare i piedi su di uno sgabello, far incrociare le braccia con il capo abbassato sul petto, oppure far appoggiare braccia e capo su di un servomuto, oppure far abbracciare al paziente un cuscino;

- Posizione coricata: sistemare il paziente in decubito laterale facendogli abbracciare un cuscino (usata raramente).

11. Indossare i guanti.
Razionale: nel rispetto delle norme di sicurezza (D.Lgs sulla sicurezza).

12. Fornire i guanti sterili al medico - la procedura è eseguita in modo sterile.

13. Si eseguono la disinfezione della parte e l'anestesia.
Razionale: si avverte il paziente che sentirà una sensazione di freddo e di pressione in seguito all'infiltrazione dell'anestetico locale.

14. Aprire il set da toracentesi - facendo attenzione a non toccare nulla al suo interno.

15. Il medico sceglie l'ago da utilizzare, localizza lo spazio, che normalmente corrisponde a livello del 7°-8° spazio intercostale posterolaterale.
Razionale: per evitare possibili emorragie dovute alla rottura dei vasi intercostali, l'ago viene inserito appoggiato sulla costola sottostante (i vasi intercostali decorrono all'interno della costola stessa).

16. Una volta introdotto l'ago, se si utilizza il set:

- agendo a livello del rubinetto a tre vie, si aspira il liquido nella siringa e lo si spinge poi nella sacca. Si continua così fino a esaurimento del liquido o al totale riempimento della sacca.

- Nel caso in cui non si utilizzi il set, all'ago si collega un deflussore sterile, che verrà tagliato a 20-30 cm dall'ago e errà collegato alla siringa.
Questo si fa per non agire sull'ago al momento della connesione e disconnessione della siringa. La siringa riempita in questo caso volta per volta verrà vuotata nell'arbarella.

17. Il medico estrae il liquido - intanto l'infermiere controlla le condizioni del paziente: se si manifestano reazioni come tosse, dispnea o cianosi si sospende momentaneamente la toracentesi.

18. Sostenere il paziente verbalmente e descrivere le varie fasi della procedura, se il medico non può farlo.

19. Al termine, quando il liquido si riduce, si estrarrà l'ago.
Razionale: prima di estrarlo si deve però decidere se si vuole o meno introdurre farmaci all'interno dello spazio pleurico.

20. Porgere il contenitore per la raccola del campione, se richiesto.
Razionale: spesso una piccola quantità di liquido viene mandata ad analizzare.

21. Porre una piccola medicazione sterile sulla sede della puntura.
Razionale: per evitare che la zona si infetti e tamponare il sito di inserzione.

22. Valutare il paziente: polso frequenza respiratoria, colorito cutaneo, rumori respiratori, profondità degli atti respiratori, presenza di dolore toracico, dispnea.
Ultima modifica di skyes il gio ott 22, 2009 2:18 pm, modificato 5 volte in totale.
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Re: Check list / Procedure Infermieristiche aggiornate

Messaggio da skyes »

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Tecnica di posizionamento del sondino naso gastrico

MATERIALE Immagine

 SONDINO NASO-GASTRICO
 GUANTI STERILI MONOUSO
 POMATA ANESTETICA O XILOCAINA SPRAY
 POMATA LUBRIFICANTE IDROSOLUBILE (i lubrificanti oleosi possono determinare gravi complicanze polmonari se vengono aspirati in trachea)
 VASCHETTA PER RiPORRE EVENTUALE PROTESI
 SIRINGA CONO CATETERE
 BICCHIERE D’ACQUA
 CEROTTO ANALLERGICO PRESAGOMATO
 PRESIDI DI PROTEZIONE PER L’ALA DEL NASO PRIMA DI APPLICARVI IL CEROTTO
 GARZE
 TELINO O TRAVERSA
 FONENDOSCOPIO
 STRISCE PER LA MISURAZIONE DEL PH
 PENNARELLO
 CONTENITORE PER RIFIUTI


PREPARAZIONE:

- Informare il paziente sulla procedura se questi è cosciente:il paziente va rassicurato che non proverà dolore ma che tutt’al più avvertirà una sesazione di fastidio all’introduzione del sondino,spiegare inoltre la posizione che verrà assunta durante la manovra e il comportamento da avere.

Razionale: Questo tipo di informazione favorisce la collaborazione e aumenta la tolleranza agli aspetti spiacevoli della procedura. Inoltre l’esposizione e la dimostrazione dei passaggi che verranno effettuati possono ridurre le ansie del paziente,far ottenere la collaborazione e rendere meno traumatica la manovra

- Acquisire il consenso informato dal paziente

- Creare l’ambiente adatto:tranquillo e riservato

- Lavarsi le mani con acqua e sapone detergente ed indossare i guanti
- Per l’esecuzione della manovra porre il paziente semiseduto e fargli soffiare il naso.


Razionale: Tale posizione riduce il rischio di aspirazione,facilita i movimenti di deglutizione e facilita la discesa della sonda attraverso l’esofago.

- Posizionare sul torace del paziente un telino o una traversa.

- Ispezionare le cavità nasali al fine di verificare eventuali deformazioni per scegliere la narice più pervia.

Razionale: Permette di evidenziare eventuali problematiche che ostacolano il posizionamento del sng

-Rimuovere le eventuali protesi dentarie.


- A paziente cosciente occorre spruzzare la Xilocaina spray nel naso-faringe o utilizzare pomata anestetica.


Razionale: Ciò permette un passaggio indolore nel naso,fa diminuire il riflesso faringeo e, in generale, rende maggiormente tollerabile la procedura

- Misurare la distanza orecchio-naso-processo-xifoideo, per determinare la lunghezza giusta per .

Per procedere a tale misurazione considerare:

 A:DISTANZA TRA LA PUNTA DEL NASO E ORECCHIO
 B:DISTANZE TRA ORECCHIO E PROCESSO XIFOIDEO
 A+B:VERIFICARE SULLA SONDA LA SOMMA CORRISPONDENTE E CALCOLARE 10 cm IN Più PER LA LUNGHEZZA TOT DA INTRODURRE


Razionale: Ciò permette di avere un’idea precisa in merito alla porzione di sondino che va inserita.

- Lubrificare la punta del sondino con la pomata idrosolubile.

Razionale: Tale accorgimento facilita l’inserimento del sondino

- Invitare il paziente a flettere la testa in basso, poggiando il mento sul petto;

- Introdurre la sonda in narice e farla procedere delicatamente verso il pavimento della cavità nasale.


- Non forzare il movimento di introduzione, ma se si rileva resistenza, ritirare di 1/2, 1 o 2 cm. e reintrodurre con un movimento rotatorio.


- Pervenuti nel laringe invitare il paziente a deglutire per facilitare la discesa della sonda;

Razionale: ciò facilita l’imbocco della sonda in esofago e il successivo procedere;


- In caso di tosse, cianosi, ipossia bisogna rimuovere rapidamente il SNG e ripetere la manovra.

Razionale: perché presumibilmente si è in trachea.

- Quando si è riusciti ad introdurre la sonda per la lunghezza prestabilita, fissarla con un cerotto anallergico presagomato alla piramide nasale previa applicazione di presidio antidecubito.

Razionale: ciò permette che si scongiuri il rischio di dislocamento la retrazione o la fuoriuscita.

- Verificare il corretto posizionamento gastrico del sng. Si propone l’associazione delle seguenti metodiche:

 AUSCULTAZIONE DELL’ARIA(WHOOSH TEST):

 MISURAZIONE PH CON STRISCE REAGENTI


A cui poi seguirà eventuale controllo radiografico.

Razionale: L’American Association of Critical Care Nurses raccomanda, oltre alla radiografia al torace (gold standard), di applicare almeno due metodi contemporaneamente per il controllo del sondino naso-gastrico.

- Registrare sulla cartella l’intervento,la data dello stesso,l’avvenuto controllo del corretto posizionamento, il diametro e il tipo di sonda utilizzata, l’assenza di segni clinici che possono indicare un malposizionamento, la distanza dalla punta dalla narice (segnare la tacca indicativa in prossimità della narice con pennarello indelebile).

Razionale: segnalare con in trattino il punto sull’ala nasale permette di avere un punto di riferimento e di accertare tempestivamente l’eventuale dislocamento della sonda.

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Re: Check list / Procedure Infermieristiche aggiornate con E

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