diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Non esiste un solo modo per eseguire una tecnica, esiste la tecnica giusta per il tuo assistito. Le foto sono utili per spiegarsi meglio, ma ricorda di chiedete l'autorizzazione del paziente e spiegate il caso per bene.
Rispondi
bellaspira
New User
New User
Messaggi: 32
Iscritto il: ven set 11, 2009 2:45 pm

diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da bellaspira »

Buongiorno a tutti,
rieccomi qui a chiedere aiuto se possibile per poter compilare la mia cartella infermieristica "pre laurea", che sarà anche per il mio esame di stato.
Mi è stato però espressamente richiesto di riportare le diagnosi infermieristiche facendo riferimento al volume di J.Carpenito (che momentaneamente non ho la possibilità di consultare)
Il caso che ho trattato nella cartella è riferito all' assistenza infermieristica ad un paziente ricoverato in area chirurgica e sottoposto ad intervento di emicolectomia destra a causa di carcinoma in sede cecale, è stato una sceta sincera,dettata sia dalla sua storia personale e familiare ed inoltre mi ha dato dato anche la possibilita di vedere l'assistenza da un punto di vista + "maturo" e professionale, visto che era la seconda volta che frequentavo il reparto dopo i timidi approcci del 1° anno.
Ma vengo ad esporvi alcune delle diagnosi che sicuramente hanno bisogno di revisione (sempre Carpenito docet)
1°Diagnosi: Alterazione del ritmo sonno /veglia correlata a forte dolore in sede in fossa iliaca dx e secondaria a preoccupazione x l'intervento chirurico
Mod. funzionale..?non sono sicurissimo di come inquadrarlo!
Obiettivo Il paziente riferirà di stare meglio sul piano fisico e psichico...>INDICATORI.....
2°diagnosidolore correlato a ferite chirurgiche e distensione addominale
Mod funzionalecognitivo-percettivo
obiettivoridurre al minimo ed alleviare il dolore addominale...indicatori..
3°diagnosiRischio di ritenzione urinaria post operatoria correlata a reazione neuroendocrina,stress,anestesia e posizione supina
[/u]Mod funzionale[/u]eliminazione
obiettivoprevenire la ritenzione urinaria
Vado a pranzo ....a tra poco.....
bellaspira
New User
New User
Messaggi: 32
Iscritto il: ven set 11, 2009 2:45 pm

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da bellaspira »

4°diagnosi rischio elevato di sqilibrio idro elettrolitico correlato alle perdite ematiche e di liquidi durante l'intervento chirurgico
Mod funz nutrizionale metabolico
Obbiettivo assicurare una corretta idratazione e stabilire un bilancio IE normale
5° diagnosi Rischio elevato di complicazioni tromboemboliche ed emorragiche correlato ad immobilità, stasi venosa, congestione pelvica o possibili fattori predisponenti.
Mod funz. Complicanza potenziale cardiaca – vascolare
Obiettivo Contribuire a prevenire, o a trattare prontamente, eventuali complicazioni tromboemboliche ed emorragiche.
per adesso ho raccolto ed esposto a voi queste che mi sembravano le più importanti ma naturalmente ....mi dispiace tanto dirlo ma c'era solo l'imbarazzo della scelta a causa degli innumerevoli problemi insorti nel postoperatorio ,che non mi dilungo ad elencare adesso ma se secondo voi si potrebbe o si dovrebbe aggiungere altro (oltre alle correzioni secondo il testo di Carpenito ) accetto umilmente i vostri consigli
ciao e grazie a tutti
@ Franco ok capito .... proverò a cercare lì e magari riesco a risolvere definitivamente
Avatar utente
skyes
User Senior
User Senior
Messaggi: 1055
Iscritto il: dom lug 12, 2009 11:54 am
Località: Treviso, operativa in Svizzera

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da skyes »

:

Ti faccio alcune domande per inquadrare meglio il caso.

L'intervento è stato effettuato per via laparoscopica o via laparotomica?

E' stata confezionata una stomia temporanea?

Il paziente soffre di altre patologie?

Assumeva dei farmaci a domicilio? Se si, quali?

Quanti anni ha? Quale grado di autonomia aveva prima dell'Intervento?


----
bellaspira
New User
New User
Messaggi: 32
Iscritto il: ven set 11, 2009 2:45 pm

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da bellaspira »

skyes ha scritto::

Ti faccio alcune domande per inquadrare meglio il caso.

L'intervento è stato effettuato per via laparoscopica o via laparotomica?

E' stata confezionata una stomia temporanea?

Il paziente soffre di altre patologie?

Assumeva dei farmaci a domicilio? Se si, quali?

Quanti anni ha? Quale grado di autonomia aveva prima dell'Intervento?


----
allora ti rispondo subito...........
l'intervento è stato eseguito per via laparotomica
non sono state confezinonate stomie
il paziente affetto da diabete TIPO2 non i.d.
assumeva/e ipoglicemizzanti orali previo stick nello specifico METFORMINA
anni 68, prima dell' intervento e dei sintomi che hanno potrto al ricovero il paziente era totalmente autonomo e con un grande forza fisica nonostante fosse in evidente,forte sovrappeso
Avatar utente
skyes
User Senior
User Senior
Messaggi: 1055
Iscritto il: dom lug 12, 2009 11:54 am
Località: Treviso, operativa in Svizzera

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da skyes »

Bene,

- paziente operato per via laparotomica: porta con sè un maggior rischio di infezione (D.I di Rischio di Infezione della ferita chirurgica).

Inoltre: nel post operatorio è importante osservare la ripresa funzionale del gastro-enterico.

Commentando le tue diagnosi:
°Diagnosi: Alterazione del ritmo sonno /veglia correlata a forte dolore in sede in fossa iliaca dx e secondaria a preoccupazione x l'intervento chirurico
La diagnosi è formulata in modo errato.

Il dolore e la preoccupazione sono due correlazioni.

Una non può essere secondaria all'altra.

Per quanto riguarda la diagnosi di "rischio di ritenzione urinaria", ti chiedo: sei sicura non presentasse il catetere vescicale quando è risalito dalla sala operatoria?

Il tuo paziente ha un diabete di tipo II: il monitoraggio nel post operatorio è da inserire tra i problemi collaborativi

:

:
bellaspira
New User
New User
Messaggi: 32
Iscritto il: ven set 11, 2009 2:45 pm

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da bellaspira »

Forse non mi sono spiegato molto bene, lo so che ci sono degli errori nella formulazione delle mie diagnosi ma siccome non ho il libro di Capenito sotto mano chiedevo se gentilmente qualcuno nel forum lo aveva e poteva dirmi come sono interpretate secondo quell' autore le diagnosi, semplicemente questo
x il catetere, è stato rimosso in seconda giornata , visto vche il paziente all' inizio sembrava rispodere in modo positivo all' intervento, ma purtroppo a distanza di una settimana circa, i problemi e le compromissioni sono andate ad aumentare in modo a dir poco vertiginoso, adirittura si è formata una fistola che ha provocato un ascess così massiccio che aveva fatto gonfiare persino il collo del povero pz. e i "luminari" avevano deciso che si trattasse di un linfoma , poi dopo il drenaggio manuale di oltre 500 cc di liquido purulento la situazione pareva essere migliorata ma purtroppo il quadro generale è crollato improvvisamente, tanto che le continue infezioni interne hanno costretto a una posizione statica che a sua volta ha generato altri problemi cardiaco/venosi eecccc e non sto qui a elencare tutto il calvario di questo povero cristo, io ho fatto con il cuore TUTTO quello che mi era possibile (e talvolta anche senza chiedere il permesso all' infermiere di ruolo che tanto per cambiare era stanco!!!) quindi vorrei sapere solo se era possibille avere un aiuto come l' ho avuto in questo caso
http://www.infermieriattivi.it/old/modu ... pic&t=2850" onclick="window.open(this.href);return false;
che mi sembra abbastanza chiaro e mi è stato utilissimo
dato che ncora non sono riuscito ad avere questo cavolo di libro, comunque se è possibile avrete capito che diagnosi da tirare fuori da questo caso ce ne sono infinite spero di potermi procurare sto benedetto libro e fala finita ma purtroppo i soldi non li ho in questo momento .....e costa + di 80 euro e dato che ancora non lavoro e vivo sulle spalle dei miei che mi hanno mantenuto 3 anni furi x il corso non vorrei nemmeno chiedere
grazie mille a chiunque vuole aiutarmi
Avatar utente
skyes
User Senior
User Senior
Messaggi: 1055
Iscritto il: dom lug 12, 2009 11:54 am
Località: Treviso, operativa in Svizzera

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da skyes »

D'accordo.

Vediamo se qualcuno , con il testo sotto mano, può dare chiarezza ai tuoi quesiti.

Nel frattempo ti invio un suggerimento per messaggio privato, ;)
bellaspira
New User
New User
Messaggi: 32
Iscritto il: ven set 11, 2009 2:45 pm

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da bellaspira »

thanks a lot guy!
halima
Newbie
Newbie
Messaggi: 1
Iscritto il: dom giu 20, 2010 3:39 pm

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da halima »

Ciao !
scrivo quì perchè essendo nuova nn so bene dove scrivere !
Volevo chiedervi se potreste aiutarmi a fare una pianificazione assistenziale.
Sono al primo anno e non ho bene idea di come si faccia.
Paziente di 48 anni , diagnosi : fibromi multipli
Intervento : laparoisterectomia con conservazione degli annessi
la paziente riferisce orticaria dermografica , allergie a pollini e graminacee, allergica al Ferrodan ed è portatrice sana di talassemia .
All'età di 10 anni ha subito 1 intervento per strabismo.
Dovrei fare qiesto piano assistenziale manon so bene come impostarlo
Le complicanze del postoperatorio potrebbero essere : tvp , infezioni anche in seguito al posizionamento di catetere , emorragia , problemi urinari e di minzione , dolore ???
AIUTOOOOOOOOOOO !!!!!!!
bellaspira
New User
New User
Messaggi: 32
Iscritto il: ven set 11, 2009 2:45 pm

Re: diagnosi infermieristiche J. Carpenito II

Messaggio da bellaspira »

Ciao Halima,
inanzitutto ti chied se il tuo /a coordinatore ti ha dato una catrtella infermieristica come modello di riferimento.
Altrimenti è un po più lungo capire come desirera che sia strutturata la stessa, al limite puoi chiedere al reparto dove fai tirocinio , o meglio ancora in un reparto che sia uguale a quello in cui il "tuo" paz. è ricoverato una cartella inf. in bianco ed usarla come "base", poi se puoi procurarti il libro delle diagnosi xes. il Carpenito è una ottima guida, infine fai molta attenzione alla diffrenza tra diagnosi infermieristica e problema collaborativo, tutte le sintomatologie da te elencate, mi sembra possano calzare bene con il caso da te trattato, se vuoi sapere qualcosa di più specifico chiedi sono a disposizione
Ciaoo ;)
anzi se mi vuoi dare la mail ora che ci penso ti posso passare la cartella infermieristica che usavo io come esempio, che teratta proprio di isterectomia
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite