Una laurea di serie D

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Dearg-Due
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Lavoro e cerco...: Ho sbagliato lavoro.

Re: Una laurea di serie D

Messaggio da Dearg-Due »

Sammy76 per favore, scrivi senza usare abbreviazioni da sms.
Thanx : Thumbup :
Non date retta a quello che scrivo
sammy76
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da sammy76 »

ok scusa hai ragione:-)
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zaffo
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da zaffo »

@dec: grazie.
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franco
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Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 30 anni, che dire :-)
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da franco »

Grande Zaffo
Hai la psicologia del forumista.
Vero stavo diventando un vecchio infermiere di reparto per fortuna mi hanno cambiato e quindi si riparte e l'attenzione cresce perchè c'è quel guizzo di nuovo.

La scuola regionale c'è stata e non ci posso far nulla, un poco come quando mio nonno si metteva a parlare per l'ennesima volta della seconda guerra mondiale cosa fai, ti metti li e lo ascolti come se fosse la prima volta.

Una volta purtroppo si iniziava il corso da infermiere a 16 anni e a 18 ho iniziato a lavorare.
In pratica il 50% abbandonava ed avevamo anche un premio di 1 o 2 milioni non ricordo, ma tanti la abbandonavano lo stesso.
Dopo anni di reparto farai osservare anche tu all'allievo che le novità che ti propone gliele ha insegnate un infermiere che adesso da anni fate altre cose e si riparte.
Poi è vero che non si può sapere tutto e si può sempre far la figura del somaro su qualcosa.

La laurea in Scienze Naturali, impegnativa ma grazie alla mia collega Doina e a tutti quelli che mi hanno concesso cambi ce l'ho fatta.
Il problema è che non avevo valutato il dopo, che richiedeva stage gratuiti, borse di studio con una gavetta che poteva essere decennale e avevo lo stipendio da infermiere il mutuo e due bimbe all'asilo.

Dall'esperienza del corso di Scienze Naturali mi viene da suggerire di decidere il percorso e tirare al massimo per arrivare alla fine il prima possibile.
Se si vuole fare l'infermiere 3 anni e poi si cura la formazione e il curriculum che comprende facebook.
Se si vuole fare il dirigente 3 anni poi 2 di magistrale poi 1 master e appena possibile entrare nel collegio.
Quando si è giovani ci si può provare.

Un ultima cosa siamo persone e abbiamo una sensibilità, se un docente ha un atteggiamento che ci indispone sta nella nostra capacità di filtrare le informazioni che ci giungono e di scegliere quelle importanti.

L'infermieristica è difficile e ne boccia tanti e i motivi più semplici sono, prima cosa indispone, si usano termini forbiti, termini anglofoni e termini di uso comune insieme su libri da 100 euro che non hanno un indice decente non hanno un iconografia o un glossario e li chiamano testi universitari e se perdi un passo non si capisce cosa ci azzeccano l'uno con l'altro. La seconda cosa è che si usano termini di uso comune che hanno una definizione tecnica e se non la sai stop esame finito... mi sbaglio molto?

Poi si ci sono tanti problemi nell'infermieristica italiana, ma questo vuol dire che c'è tanto lavoro da fare.
: Thumbup :
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)
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zaffo
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da zaffo »

franco ha scritto:Grande Zaffo
Hai la psicologia del forumista
: Mr green : Grazie!
Non è il primo che frequento quindi conosco le dinamiche caratterizzanti : Thumbup :
franco ha scritto:Vero stavo diventando un vecchio infermiere di reparto per fortuna mi hanno cambiato e quindi si riparte e l'attenzione cresce perchè c'è quel guizzo di nuovo.
E questo è positivo, congratulazioni! Purtroppo molti colleghi non sono in grado di ripartire, nemmeno di innovarsi.
franco ha scritto:La scuola regionale c'è stata e non ci posso far nulla, un poco come quando mio nonno si metteva a parlare per l'ennesima volta della seconda guerra mondiale cosa fai, ti metti li e lo ascolti come se fosse la prima volta.
Tranquillo, c'è stato un fraintendimento.
Tuttavia le due cose sono diverse: l'ex scuola s'è evoluta (si, va beh), il conflitto mondiale è un fatto avvenuto, con un inizio ed una fine (ed è un piacere sentirne parlare da chi l'ha vissuta, meglio che dai libri di storia). : Wink :
franco ha scritto:Una volta purtroppo si iniziava il corso da infermiere a 16 anni e a 18 ho iniziato a lavorare.
In pratica il 50% abbandonava ed avevamo anche un premio di 1 o 2 milioni non ricordo, ma tanti la abbandonavano lo stesso.
Le percentuali, ora, non sono molto diverse. Solo leggermente ridotte. I dindi invece si devono solo sganciare! : Mr green : : Mr green :
franco ha scritto:Dopo anni di reparto farai osservare anche tu all'allievo che le novità che ti propone gliele ha insegnate un infermiere che adesso da anni fate altre cose e si riparte.
Poi è vero che non si può sapere tutto e si può sempre far la figura del somaro su qualcosa.
Ognibene, la colgo nuovamente in fallo! :P :P
Si dice "studente", non più "allievo". : Nar :
franco ha scritto:La laurea in Scienze Naturali, impegnativa ma grazie alla mia collega Doina e a tutti quelli che mi hanno concesso cambi ce l'ho fatta.
Il problema è che non avevo valutato il dopo, che richiedeva stage gratuiti, borse di studio con una gavetta che poteva essere decennale e avevo lo stipendio da infermiere il mutuo e due bimbe all'asilo
Tanto di cappello, Franco. Hai dovuto anche preparare un erbario per l'esame di botanica sistematica? : Smile :
franco ha scritto:L'infermieristica è difficile e ne boccia tanti e i motivi più semplici sono, prima cosa indispone, si usano termini forbiti, termini anglofoni e termini di uso comune insieme su libri da 100 euro che non hanno un indice decente non hanno un iconografia o un glossario e li chiamano testi universitari e se perdi un passo non si capisce cosa ci azzeccano l'uno con l'altro. La seconda cosa è che si usano termini di uso comune che hanno una definizione tecnica e se non la sai stop esame finito... mi sbaglio molto?
Non è che ne bocci tanti, è che tanti si ritirano, anche si hanno voti buoni.
Termini forbiti... a lezione magari. In reparto... sorvoliamo :(cens): Anche da parte di laureatissimi.
Sulla nebulosità dei testi concordo appieno, spesso sono meglio gli appunti presi a lezione.
Se sbagli mi chiedi? Mah... ho visto sorvolare diverse volte su errori semantici ed i voti alti sono comunque arrivati. Capita anche che discutendo con i compagni di corso di casi osservati in reparto utilizzando i termini della medicina, di essere guardati con occhi sgranati quasi si fosse degli alieni : WallBash :
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franco
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da franco »

OT
Si ho giocato con l'erbario e poi per la tesi con un microscopio elettronico da 10000 volt.
Dove una cellula sembrava la cartina di una città e ti perdevi per ore.
Ovviamente si con un poco di immunoistochimica con oro colloidale che evidenziava i microfilamenti del citoscheletro era più facile.
: Chessygrin :
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matricola
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da matricola »

Scusatemi, sono completamente estraneo a questo discorso (anche perchè il tirocinio non l'ho ancora iniziato, pur avendone un brutto presentimento).
Ho ancora una domanda: In ogni paese la figura dell'infermiere è diversa. Quì ad esempio non è scandalo se un infermiere laureato lavi i cessi (il che è TOTALMENTE inaccettabile). Ma conoscete la realtà all'estero? Non pretendo ovviamente che conosciate la situazione in ogni paese...ma conoscete qualche realtà in cui l'infermiere usa veramente le conoscenze cliniche apprese duramente durante il cdl? Per dire...in uk? cosa fai?

PS: so' di sembrare un idiota a fare queste domande...ma sono nel pallone veramente. Devo chiarirmi le idee per decidere cosa sia meglio fare.
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tibor
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da tibor »

matricola,
mi si permetta:
la realtà sarà sempre peggio, e il tuo presentimento rispetto al tirocinio, sarà sicuramente sottostimato rispetto quello che ti attende, ma:
1) una volta laureato ed abilitato, ed assunto non sarai costretto ad ascoltare le stronzate dei colleghi.
2)se vorrai potrai comunque approfondire dei discorsi che potranno interessarti, migliorando le tue competenze ed abilità. non ti verranno riconosciute, ma in cuor tuo saprai che ti stai impegnando.
in bocca al lupo

ps
l'infermiere non è riconosciuto da nessuna parte (fondamentalmente perchè ovunque la preparazione fa schifo) però credo che ci siano realtà che riconoscano i corsi post base (master/specializzazioni) corsi cazzuti, non le menate che propongono qui in italia (ad es. sti cazzo di master on line), che insegnano davvero qualcosa e che si deve studiare per concludere. altrimenti credo che la situazione sia identica ovunque.
DD ha esperienza della situazione all'estero, saprà risponderti sicuramente.
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xx46it
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da xx46it »

Ciao Matricola, consiglio di finire il primo anno e iniziare il tirocinio. E' normale che all'inizio ci si trova un pò disorientati, rinunciare senza appelli sarebbe delittuoso, potresti rimpiangere.
Almeno un anno di prova e una tua valutazione finale è doverosa.
Un percorso di studi si fa per se stessi, non per i docenti, non per il percorso in sè, ma perchè è un tuo percorso.
I percorsi universitari sono tutti di cacca, prova a sentire chi fa altro, tutti avranno da ridire su organizzazione, esami e docenti.
La diversità di infermieristica sta nel fatto che colui che viene formato sarà un infermiere, una persona che dovrà capire altre persone, un professionista che non deve temere di entrare nella testa di nessuno, che non deve scomporsi mai davanti a comportamenti che mai avresti pensato potessero esistere. Per questo come percorso è assolutamente atipico. Quindi nulla di che se trovi una vecchia caposala che ti spiega cose oppure un docente che ti da pacche sulle spalle. Abituarsi è d'obbligo, troverai pazienti che ti toccheranno, le mani , una spalla...dovrai abituarti a spiegare cose semplicemente, come se parli con tuo nonno, al tempo stesso dovrai sapere e conoscere per esprimerti con competenza. Molto complesso relazionarsi, è un percorso personale. Ti stanno mettendo alla prova se resisti a tutto questo. Lo fanno sempre con tutti.
In ogni caso alla fine dell'anno decidi se ti piace o no, non continuare se non ti piace, non voglio trovarti qui il prossimo anno ad aprire topic disperati, sarebbe davvero triste. Voglio leggerti propositivo semmai.
Infine il coordinatore si può chiamare caposala, è ammesso , amichevole e ancora in uso, sappiamo tutti che è un coordinatore , ma a molti piace chiamarlo per nome. Non sono questi i problemi.
"Ci sono due modi di vivere la vita, uno è come se niente fosse un miracolo, l'altro è come se tutto fosse un miracolo"
Albert Einstein
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Re: Una laurea di serie D

Messaggio da Decatron »

Mi ricordi me all'inizio..
Comunque.. il tirocinio è meglio di quello che ti fanno credere all'università. .
Quando ero al corso mi veniva l.ansia a pensare di dover andare in reparto è dover lavare capelli, denti, piedi, ecc ai pazienti. . Tranquillo che sono tutte cavolate Dell. Uni (per fortuna almeno questo).

Tuttosommato è un lavoro come un altro per certi aspetti.. il problema è che per fare questo lavoro di fanno fare il mazzo sui libri per 3 anni.. è ti domanderai come tutti "che cavolo mi fanno studiare a fare se poi nn posso fare nulla?".
Il vero problema è il giro letti e il portare pappagalli e padelle in giro, a me fa provare umiliazione ancora ora ( e te lo dice uno che ha fatto il promoter.. lavoro ritenuto tra i più umilianti).

Quando mi mettono a rifare I letti mi sale l'ansia e mi vedo a 40 anni ancora a fare i letti. . E per me è un immagine deprimente.

Per quanto riguarda l'estero, l'infermiere fondamentalmente è uguale ovunque nelle mansioni che compie, tuttavia da nazione a nazione ci sono delle differenze che portano la professione ad essere migliore o peggiore dell'Italia.

Ad esempio in UK l'infermiere di base è uguale al nostro di corsia (giro letti, giro terapia, giro parametri ecc.) Ma è un po più autonomo, più riconosciuto e apprezzato dalla società, e in più se mostra motivazione l'azienda lo promuove e lo fa diventare specialista (con appositi studi ovviamente).
(Ho saputo da poco che in uk le farmacie (o case farmaceutiche non ho capito) ci tengono molto ad avere contatti con gli infermieri anche per promuovere nuovi farmaci, una cosa così qui e quando succede.?).

In altre nazioni potresti invece ritrovarti a fare dalla mattina alla sera igiene dei capelli, igiene intima, manicure ecc.. ecc..

Comunque. . Alla fine se vedi che così tanto non ti dispiace conseguilo il titolo.. è sempre un titolo in più. . E gli infermieri da qualche parte servono sempre.. credo sia meglio lavare i culi che stare sotto i ponti..
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